Nuova FoppaPedretti, capolista e calendario benefico

playoff-volley-femminile.jpegLa conclusione della passata stagione aveva segnato indelebilmente la storia della nostra amatissima squadra di pallavolo femminile, la mitica FoppaPedretti.

Per questioni di bilancio la dirigenza aveva deciso di lasciar partire alcune componenti storiche dello squadrone che per un decennio ha macinato vittorie e conquistato trofei in lungo e in largo sia in Italia che in Europa, per ripartire con una squadra nuova composta da giocatrici giovani e non ancora affermate.

Se ne era andata anche una bandiera come la grande Francesca Piccinini, la quale aveva salutato la squadra e la città con un toccante messaggio d’addio, segno del suo grande amore ed attaccamente alla maglia ma anche alla città ed ai bergamaschi.

Squadra nuova, si pensava, richiederà del tempo, magari anche anni, per poter tornare competitiva come negli anni scorsi.

Le prime partite sembravano in effetti aver delineato questa strada ma i risultati dell’ultimo mese hanno invece cambiato radicalmente le prospettive della squadra bergamasca.
La vittoria di sabato scorso contro la Kgs Pesaro, nella sesta giornata di Campionato di venerdì sera, è solo l’ultimo dei successi a ripetizione che la Foppa è riuscita a conquistare – meritatamente – in questa nuova stagione.

In avanti c’è adesso il martello Diouf alternata quando serve con la Brown, ma menzione meritano anche la bravissima Di Iulio e la regista Weiss.
Un gruppo di ragazze che hanno cominciato come meglio non si poteva sperare questa nuova stagione che al momento le vede prima in classifica con ben 13 punti.

Un ulteriore plauso le ragazze lo meritano per via del loro calendario benefico, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, ispirato questa volta ai cartoni animati.

Il calendario delle ragazze animate della Foppapedretti verrà distrubuito al palazzetto a partire dalla partita contro Modena di domenica 2 dicembre, con offerta libera.
Il ricavato verrà devoluto all’Associazione Aiuto al Neonato degli Ospedali Riuniti di Bergamo, che dal 1996 sostiene con aiuti morali, materiali e psicologici le famiglie dei neonati ricoverati.

Sono 200 mila gli euro raccolti nelle scorse 7 edizioni, auguriamoci che anche questa ottava edizione si “faccia valere” e dimostri il grande cuore di noi bergamaschi.

Atalanta prima in classifica

denis_685x352.jpg.jpgIl titolo è forse provocatorio ma reale: senza la penalizzazione di 6 punti inflitta alla squadra di Bergamo per le notissime vicende legate al calcio-scommesse, la Dea sarebbe capolista solitaria in Serie A, davanti agli squadroni di Milano, Roma e alla Juve.

La partenza sprint della Dea è un fatto clamoroso ma reale e bellissimo che ha reso felici i tifosi in primis ma anche i tantissimi bergamaschi tifosi di alte squadre che però, diciamolo in tutta sincerità, un occhio di riguardo e simpatia per la Dea ce l’hanno sempre.

E quindi il fatto di aver azzerato la penalità in sole 3 partite ed in 4 essere già a centro classifica rende il popolo bergamasco fiero di questa società, dall’allenatore ai giocatori passando per tutta la struttura societaria.

Perchè se è vero che in campo ci vanno i giocatori bisogna però ammettere che è tutta la società che da questa estate da segno di lavorare con passione e rabbia per azzerare i punti di penalizzazioni inflitti per i fattacci del calcio-scommesse.

Soprattutto di rilievo sono le vittorie contro le dirette concorrenti Lecce e Novara, con i gioiellini del pareggio rabbioso e quasi vittorioso dell’esordio a Genova col Genoa e l’altra vittoria contro il Palermo, ex-squadra di alta classifica che però senza Pastore, Nocerino, Sirigu e Cassani ha perso un bel pezzo di potenziale.

Sorprese sono senza dubbi i goleador Maxi Morales e Denis ma io vorrei citare anche Schelotto e Bonaventura, 2 ragazzi che a mio avviso daranno tantissime soddisfazioni quest’anno ai tifosi bergamaschi.

Un plauso quindi a tutto l’ambiente nerazzurro, tifoseria compresa, con l’augurio che questa impetuosa cavalcata non si arresti subito ma prosegua dirompente fino alla quota salvezza.

Albinoleffe di nuovo in bilico

AC+AlbinoLeffe+v+Ascoli+Calcio+Serie+B+Z8ZHRw9-Q0Al.jpgChe cosa succede all’Albinoleffe?
La squadra seriana ha imboccato una china pericolosa da qualche settimana a questa parte, all’incirca da quando Mondonico si è dovuto momentaneamente assentare per sottoporsi ad una delicata operazione chirurgica.

La sconfitta di sabato contro la pericolante Portogruaro ha rimesso i seriani in gioco per la lotta a non retrocedere in serie C, o lega Pro.

Fino a qualche settimana fa la posizione dell’Albinoleffe sembrava piuttosto tranquilla, avendo i seriani un buon margine sulla zona calda della classifica e avendo soprattutto un cospicuo numero di squadre dietro di sè.

Purtroppo la recente penuria di risultati ha nuovamente rimesso tutto in discussione.
Sabato è arrivata una brutta sconfitta contro una diretta avversaria per la salvezza, ed ora la squadra del Mondo si trova a soli 2 punti dalla zona play-out, tutto è quindi possibile da qui alla fine del campionato.

Purtroppo l’Albinoleffe paga i troppi punti persi in casa, a mio avviso, non ultimi i 2 lasciati al Vicenza nell’ultima gara casalinga, quando negli ultimi minuti si è fatta rimontare i 2 goal di vantaggio.

Da qui alla fine servirà grande compattezze e uno sforzo ulteriore per raggranellare quanti più punti possibili, sfruttando al massimo le gare casalinghe e gli scontri diretti.
Altrimenti, il rischio è quello di dire addio ad una favola bellissima che da diversi anni allieta non solo il calcio bergamasco ma bensì tutto il panorama nazionale.

 

 

(foto presa da http://www.zimbio.com/pictures/fEGgZOA6WnW/AC+AlbinoLeffe+v+Ascoli+Calcio+Serie+B)

Il miracolo albinoleffe

albinolef.jpgOgni anno la squadra viene in buona parte cambiata, i pezzi pregiati vengono giustamente venduti e vengono acquistati giocatori dalle serie inferiori per sostituirli, ed ogni anno si spera che la squadra possa salvarsi per tempo per poi puntare a qualche traguardo più prestigioso.

Da qualche anno a questo parte puntualmente le attese non vengono tradite tanto che oramai il pubblico bergamasco, come si dice in questi casi, s’è fatto il palato buono.

Non stiamo parlando dell’Atalanta ma bensi dell’Albinoleffe, quella che da qualche anno è diventata la seconda squadra di Bergamo conquistando le simpatie di tantissimi bergamaschi, e non solo.

Il campionato appena concluso ha mantenuto le attese della vigilia: un’ottimo nono posto ottenuto grazie a 58 punti accumulati in 42 partite, ma soprattutto la squadra è restata per lunga parte del campionato nelle zone alte della classifica, a ridosso della zona playoff per la serie A, con il rammarico di aver avuto qualche battuta a vuoto di troppo nella parte centrale del campionato.

La squadra quest’anno era stata affidata a Armando “Mindo” Madonna, ex-giocatore con un buon passato in serie A (Atalanta e Lazio) e buoni risultati raccolti da allenatore a livello giovanile.
Diversi i giocatori che avevano lasciato la squadra la scorsa estate, su tutti il pezzo pregiato Marchetti, portiere in prestito al Cagliari ma in predicato di vestire una maglia prestigiosa (si parla del Milan).

Erano arrivati diversi giocatori dalle serie inferiori di cui non si sapeva molto, e come è facilmente comprensibile su di loro aleggiava un misto di curiosità e scetticismo.
Il mister invece ha saputo integrare bene i nuovi arrivati all’interno di un meccanismo di gioco collaudato e, a parte il già menzionato periodo buio di metà campionato, il proseguo del campionato è stato sicuramente positivo.

Il campionato appena concluso rende omaggio ad una piccola società che ogni anno si rimette in discussione vendendo i giocatori migliori per puntare su giovani sconosciuti o quasi, con un’occhio sempre attento al bilancio societario.

Per l’anno prossimo i tanti tifosi e simpatizzanti bergamaschi si aspettano nuovamente impegno, bel gioco e risultati all’altezza delle passate stagioni.
E se qualcosa non dovesse andare nel verso giusto, son certo che non assisteremmo a scene isteriche come quelle che purtroppo spesso siamo abituati a vedere nel mondo del calcio.

L’Albinoleffe è campione anche in questo: pochi tifosi, ma di spessore!

(foto presa da http://static.sky.it/static/images/sezioni/albino_leffe.jpg)