Notti di Luce illumina d’arte Bergamo

154760_534538_Luci_001_9741294_medium.jpgE’ diventato oramai un appuntamento fisso di fine agosto quello con la rassegna dedicata alla luce e alle sue espressioni “artistiche”, ovvero Notti di Luce, giunta alla sua 13esima edizione e anche quest’anno promossa dalla Camera di Commercio di Bergamo con la collaborazione di diversi enti ed associazioni come il Comune e la Provincia di Bergamo, la Fondazione Mia Congregazione della Misericordia Maggiore, Enter Fiera PromoBerg, ed altri ancora.

La luce è al centro delle notti della rassegna: la luce come espressione artistica quando crea illusioni, quando illumina, quando si affianca ad altre forme di arte come la musica, la pittura, la scrittura, il racconto, la poesia.

Il via sabato 27 agosto alle 21 presso la Basilica di Sant’Alessandro in Colonna co I Racconti del Parco, uno spettacolo che vede Oreste Castagna alla regia e Francesca Minutoli e Walter Tiraboschi come attori. La serata vedrà anche la premiazione dell’autore del racconto con il premio letterario Camera di Commercio.

Notti di luce si districherà poi tra poesie, illuminazioni di edifici, giochi di luce, musica (tanta), fino alla sua conclusione fissata per il giorno 4 settembre col concerto organisticico presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, alle ore 21.

Tra i tantissimi appuntamenti – consultateli sul sito www.nottidiluce.com – segnalo il concerto e monologo in sei stanze “Caravaggio, Nero D’avorio” con protagonista l’attore made in Bergamo Alessio Boni, che si terrà Martedì 30 agosto alle ore 21 presso il Teatro Donizetti (evento a pagamento), e per Venerdì 2 settembre alle ore 21 in Piazza Matteotti segnalo la presenza del grande Tullio de Piscopo con “La batteria dal jazz al blues con andamento lento”, con l’Orchestra di Notti di Luce sotto la direzione di Gabriele Comeglio.

Gli eventi si terranno anche in caso di pioggia.

Io Caravaggio, mostra dedicata a Michelangelo Merisi

caravaggio.jpgChe ultimamente il Caravaggio stia facendo parlare di sè anche per motivi non legati alla sua grandissima arte è fatto assodato, anche noi qui su questo blog abbiamo recentemente scritto un post relativo alla decisione di intitolare l’aeroporto di Orio al Serio all’artista bergamasco (o milanese? Il dilemma resterà ancora a lungo…).

Quest’anno però ricorre il quarto centenario della scomparsa del grandissimo pittore e la nostra provincia vuole commemorare degnamento questo evento con una serie di iniziative di grande spessore in onore di Michelangelo Merisi, alias Caravaggio.

Le iniziative sono incluse nella manifestazione “Io Caravaggio 2010“, giunta alla decima edizione e ricco di eventi di alto spessore culturale ed artistico.

Venerdì 24 settembre alle ore 19 presso Palazzo Gallavresi verrà inaugurata la mostra “Caravaggio. Mecenati e pittori“, mostra che resterà aperta fino al 12 dicembre e che dal 12 novembre si arricchirà col quadro “Ragazzo morso dal ramarro”.

Domenica 3 ottobre invece sarà il giorno del PREMIO MICHELANGELO MERISI “IL CARAVAGGIO“: la premiazione del concorso nazionale di pittura contemporanea a tema libero si terrà alle ore 15 presso l’Auditorium Centro civico San Bernardino.

Vi saranno anche altre iniziative come spettacoli di danza, presentazioni di libri e altre mostre che rendono la manifestazione di sicuro interessa, manifestazione nella quale la città di Caravaggio con i suoi abitanti gioca un ruolo attivo.

Per ulteriori informazioni consigliamo una visita al sito del Comune di Caravaggio.

 

(foto presa da http://artmodel.files.wordpress.com/2008/12/caravaggio_flagellation1.jpg)

Nasce il Caravaggio International Airport Bergamo – Orio al Serio

aeroporto.jpgLa società che gestisce l’aeroporto di Orio al Serio, Sacbo, ha ufficialmente deliberato l’intitolazione dello scalo bergamasco al pittore Caravaggio, alias Michelangelo Merisi.
Lo scalo bergamasco, previo OK dell’ENAC, si chiamerà “Caravaggio International Airport Bergamo-Orio al Serio“.

La decisione arriva dopo uno scambio di “opinioni” con il sindaco di Milano Letizia Moratti in merito all’opportunità avanzata da quest’ultima di intitolare al nome di Caravaggio lo scalo di Malpensa.

A Bergamo si son sentiti quasi derubati: com’era possibile che il pittore nato nella bassa bergamasca venisse accostato allo scalo aeroportuale che sta nel varesotto?
Diverse voci si son levate in merito al fatto di intitolare al Caravaggio lo scalo aeroportuale di Orio al Serio ed alla fine sembra proprio che ad averla “vinta” saremo noi bergamaschi, come detto previa autorizzazione dell’ENAC.

Una decisione a mio avviso giusta ma… mi chiedo come mai tanta fretta e cotanta levata di scudi dopo l’annuncio del sindaco di Milano: che cosa sarebbe successo se la Moratti non avesse detto nulla in merito?
O se avesse annunciato di voler intitolare Malpensa ad un’altra personalità che niente avrebbe avuto a che fare con Bergamo?
Gli amministratori di Sacbo avrebbe deciso comunque di intitolare l’aeroporto di Orio al Serio?

La mia impressione è che non se ne sarebbe fatto nulla, lo scalo bergamasco sarebbe rimasto “senza nome”.
Insomma, più che una azione quella di Sacbo mi sembra una reazione: è solo la mia impressione?

Ad ogni modo, ripeto che secondo me intitolare lo scalo bergamasco a Caravaggio è una ottima idea e non potrà che aggiungere ancor più “valore” e visibilità alla nostra città, perchè forse molti ancor oggi ignorano che Caravaggio sia bergamasco.
Beh, se lo chiedete ad un milanese vi dirà che il pittore è milanese, ma questa è un’altra storia…

 

(foto presa da http://2.bp.blogspot.com/_8S-jEChNgcw/StAq2C-fYAI/AAAAAAAAEQI/qyK5X01_7Jw/s1600/aereo+su+bg.jpg)

Ritrovate le ossa del pittore Caravaggio

caravaggio.jpgAdesso possiamo dire con ragionevole certezza che le ossa del Caravaggio, alias Michelangelo Merisi, sono state ritrovate.

Si sono infatti concluse le ricerche e le analisi effettuate dall’Università di Bologna col supporto del Cedad (Centro di Datazione e Diagnostica) dell’Università del Salento e del Centro ricerche ambientali di Ravenna, analisi che erano cominciato con il rinvenimento di alcuni frammenti ossei presso il cimitero di Porto Ercole, in provincia di Grosseto, dove la storia racconta fosse sepolto il grande pittore della fine del 1500.

I frammenti ossei sotto analisi erano quelli di una persona dell’età di circa 40 anni, e quindi riconducibili al Caravaggio visto che morì alla giovane età di 39 anni, e in questi frammenti si è cercata una traccia di alcuni metalli che all’epoca erano presenti nei colori che venivano utilizzati, come mercurio e piombo.

L’esito positivo di questa ricerca ed il confronto con il DNA di alcuni discendenti del Caravaggio hanno portato ad un risultato che all’85% accerta che quei frammenti ossei sono proprio quelli del grandissimo pittore bergamasco.

Il Caravaggio ebbe una vicenda terrena molto travagliata che lo portò da un lato ad avere grandi commissioni per i suoi dipinti ma dall’altro lato ad incorrere in diverse vicende giudiziarie che lo spinsero ad un certo punto a dover fuggire da Roma per Malta.

La sua vicenda terrena si concluse molto presto, quando ancora il pittore non era quarantenne e le sue spoglie mortali vennero seppellito in una fossa comune nel cimitero di San Sebastiano, luogo dove oggi sorge un monumento a lui dedicato.

I presunti resti del pittore erano posti nella cripta della Chiesa del Cimitero di Porto Ercole, ed oggi sappiamo che con ragionevole certezze quelle ossa appartengono proprio al grandissimo pittore che porta il nome di un paese bergamasco, Caravaggio.

A questo punto sarebbe bello che, nel 400esimo anniversario della sua morte avvenuta il 18 luglio 1610, proprio a Caravaggio venissero organizzate delle iniziative in memoria di questo grande pittore.

Ricordiamo che a Roma si è da pochi giorni conclusa una mostra di grandissimo successo dedicata al Caravaggio, con l’esposizione di parte dei suoi quadri più famosi provenienti da tutto il mondo nei pressi delle Scuderie del Quirinale.

 

(foto presa da http://tendzin.w.interia.pl/caravaggio_jacek_maczka.jpg)

Festa della donna: come si festeggia a Bergamo

mimosa.jpgLa festa della donna è alle porte e anche quest’anno in città ed in provincia non mancano le iniziative per festeggiare al meglio questa ricorrenza.

Andando in ordine cronologico, segnalo in quel di Scanzorosciate un’interessantissimo film dal titolo “Tutte le donne di un uomo da nulla” del regista Roger Fratter.
Il film verrà trasmesso venerdì 5 marzo alle ore 20:45 nella Biblioteca comunale di Scanzorosciate.

Il film offre una panoramica sull’uomo di oggi, o per lo meno su una delle sue tante sfaccettature, e proprio attraverso gli occhi di un uomo “disegna” anche un profilo della donna moderna, una donna che spesso irride il proprio uomo, quasi lo umilia.

Sabato 6 e domenica 7 marzo si punta sulla cultura: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali offre alle donne la possibilità di entrare gratuitamente in musei, biblioteche ed archivi statali.
Spulciando sul sito del Ministero dei Beni Culturali ho notato che nessun museo bergamasco compare in elenco!
Una mancanza grave, a mio avviso, anche se si può sempre puntare su qualche altra bellezza lombarda come per esempio il bellissimo Castello Scaligero di Sirmione, sul lago di Garda.

Lunedì 8 marzo 2 appuntamenti molto importanti, pur nella loro diversità: al Creberg Teatro di Bergamo sarà di scena Lella Costa con il suo spettacolo “Ragazze – Nelle lande scoperchiate del fuori”.
Uno spettacolo che si preannuncia molto interessante, vuoi per il tema trattato vuoi per lo spessore della protagonista, Lella Costa, una autentica sicurezza!

L’altro appuntamento si tiene invece nella bassa bergamasca, per la precisione l’erogatore è l’ospedale consorziale di Treviglio-Caravaggio il quale nel segno della previdenza e della attenzione alla propria salute organizza un convegno dal titolo “La salute delle donne a tutte le età (pap-test e Hpv)” tenuto da Patrizia Morganti, ginecologo all’ospedale di Treviglio-Caravaggio.
Di seguito 2 volontarie in Madagascar, Angela Piovani e Liri Spaho, parleranno della loro esperienza in terra africana relativamente all’educazione femminile alla prevenzione ed alla salute.

Un’ottima occasione per le donne di informarsi su come badare adeguatamente alla propria salute, soprattutto alle tante donne immigrate che ancora non sono abituate a sottoporsi al pap-test per la prevenzione del tumore del collo dell’utero, un tumore che in Italia incide poco in termini di mortalità ma anche ancor più può essere tamponato se identificato in tempo.

Ah, dimenticavo: AUGURI A TUTTE LE DONNE!!!

 

(foto presa da http://metamorfosi.blog.deejay.it/files/2009/02/mimosa.jpg)