Super Atalanta: la salvezza è cosa fatta

9631.jpgOramai si può dire che l’Atalanta è praticamente salva: il successo nella partita di mezzogiorno di domenica 25 marzo segna con buona certezza il raggiungimento dell’obiettivo di inizio campionato.

Quella col Bologna è stata una partita super: 11 leoni in campo nonostante le diverse defezioni – su tutte l’attacco orfano del duo Denis-Marilungo – ed una prestazione da incorniciare grazie alla saggia conduzione di mister Colantuono.

E’ bello il fatto che a segnare i 2 gol siano stati proprio i sostituti di Denis e Marilungo: Gabbiadini finalmente ha giocato in scioltezza mettendosi in luce per tutta la partita e segnando il suo primo gol in Serie A, mentre il Tir si dimostra sempre utilissimo quando viene chiamato in causa.

Bravi a tutti i giocatori in campo perchè il Bologna è una squadra tutt’altro che semplice da affrontare: ha un trio d’attacco che vanta pochi eguali in tutta la serie A ed in generale la squadra bolognese ha quest’anno creato più di un problema anche a squadra di alta classifica.

Eppure contro questa Atalanta sembra ci sia poco da fare. Se in campo vanno determinati, i nerazzurri trovano pochi problemi a fare la partita ed a portarla in porto.
Oggi è sembrato di rivedere l’Atalanta di inizio campionato quando i 6 punti di penalizzazione vennero annullati in poche domeniche.

Bravi tutti a reagire alle tante avversità extra-calcistiche di quest’anno, bravo a Colantuono per aver costruito un gruppo solido e deciso, bravo al pubblico che quest’anno sembra ha sempre supportato la squadra anche quando sono sorti dei problemi con i risultati.

Una stagione davvero da incorniciare, ora servirà mantenere alta la tensione ancora per qualche partita.

Albinoleffe: è davvero finita?

albinoleffe.jpgE’ finita?
Matematicamente no, mancano tante partite alla fine del campionato e ogni risultato è ancora possibile, può davvero succedere di tutto ed il calcio ci ha abituato a finali di torneo a sorpresa.

Se invece si analizza la situazione con occhio critico e distaccato ci sono pochissime ancora di salvezza alle quali attaccarsi: il nostro amato Albinoleffe sembra oramai destinato alla retrocessione in LegaPro.

I segnali si sono evidenziati a ripetizione durante tutto lo svolgimento del campionato: partite gettate al vento, prestazioni troppo scarse per essere vere, non ultima la disarmante e sconcertante sconfitta subita sabato 17 marzo in casa con il Sassuolo.

E’ vero che di fronte c’era una squadra di tutto rispetto, una formazione difficile da battere, ma è anche vero che quando ti trovi in vantaggio di 2 reti e con un rigore a favore da battere e poi finisci per perdere 3-2… allora cominci a pensare che sia più di un segno.  Che dietro ci sia qualcosa, che il fato ti abbia definitivamente (o quasi) voltato le spalle.

Sarà dura risollevarsi da questa sconfitta, sarà molto difficile chiedere alla squadra l’impegno e la grinta necessari per risollevare le sorti di una stagione negativa.

Riuscità Mister Salvioni ad imprimere quella svolta che stiamo aspettando da inizio campionato? Riusciremo a vedere i seriani ancora in serie B il prossimo anno?

Rivolgendo un pensiero anche alla vicenda calcioscommesse, tutto ciò ci fa vedere solo grigio e a questo punto le chance di poter disputare il prossimo anno l’ennesimo campionato nella cadetteria italiana si assottigliano sempre più.

Speriamo solo in uno scatto d’orgoglio del team seriano, nella voglia dei ragazzi di vender cara la pelle tutte le partite, fino al 90erimo e oltre, per arrivare a fine anno e poter dire di avercela comunque messa tutta.

FoppaPedretti e palazzetto: ancora problemi

Norda%20Foppapedretti%20Bergamo%2026%20marzo.JPGSu questo blog ho già scritto in più riprese dei successi strepitosi della nostra FoppaPedretti, la meravigliosa squadra di pallavolo femminile che da 2 decenni a questa parte miete successi a ripetizione sui campi nazionali ed internazionali.

Ultimo successo in ordine cronologico quello contro Villa Cortese che è valso alle rossoblu la Supercoppa italiana, una vittoria emozionante, sofferta, bellissima.

Purtroppo però tutti questi successi non sono stati finora sufficienti alla FoppaPedretti ed a noi bergamaschi per ottenere – finalmente – la realizzazione di un palazzetto dello sport che si possa definire tale: moderno, confortevole, comodo da raggiungere e bello da vivere.

Ultima disputa in ordine temporale è quella relativa a 200 posti che potevano valere l’addio della squadra rossoblù verso i lidi bresciani del PalaGeorge di Montichiari, dove giocare i playoff.
Ma ve la immaginate l’Atalanta che emigra a Brescia per giocare le proprie partite di campionato???

Purtroppo la situazione generale relativa alla costruzione del nuovo palazzetto è cronica poichè dura da diversi anni e sembra essere diventata una questione di principio sulla quale le parti in causa – Comune di Bergamo e la società rossoblù – non riescono a trovare un accordo.

A rimetterci alla fine sono soprattutto i tantissimi amanti di questo bellissimo sport e tifosi di questa strepitosa squadra di ragazze che offrono ad ogni partita prestazioni sportive ed agonistiche di livelli eccelsi.

Come è possibile che non si riesca a reperire le risorse, ad individuare un area ed a realizzare un progetto tanto richiesto e tanto attesa che andrebbe a motivare ancor più l’intero movimento pallavolistico bergamasco?
Ma ve lo immaginate che bello sarebbe vedere tante famiglie recarsi ad assistere alle partite della Foppa in una struttura moderna e funzionale che permetta non solo di partecipare alle gare delle atlete rossoblù ma magari anche di trascorrere l’intera giornata visitanto il museo della Foppa dove sono visibili i tanti troferi conquistati, acquistare dei gadgets e pranzare in un ristorante marchiato “Foppa”, magari a poca distanza dalle ragazze della Foppa?

Un sogno ad occhi aperti, lo so, e purtroppo mi devo risvegliare perchè fino a pochi giorni fa eravamo ancora ancorati su 200 posti a sedere da costruirsi in tempi ristretti nell’attuale palazzetto pena la perdita dei playoff.

Una situazione pazzesca e poco stimolante per un pubblico, quello bergamasco, e per una squadra ed una società, la Foppapedretti, che meriterebbero ben altri palcoscenici.
Come quello di Montichiari…

A Schilpario i Campionati Italiani Assoluti di sci di fondo

p3155212-800x600.jpgIl grandissimo sci arriva in quel di Schilpario grazie all’impegno dello Sci Club di Schilpario: dal 19 al 22 gennaio si tengono infatti i Campionati italiani Assoluti di sci di fondo, che saranno seguiti da quelli dei Giovani nei giorni dell’11-12 febbraio 2012.

Ottenuta la necessaria approvazione da parte della FISI e del CONI, a Schilpario non han perso tempo e tutto è ormai pronto per questo grandissimo evento nazionale che porterà lustro e onore, c’è da scommetterci, alla località sciistica bergamasca.

Schilpario sarà visitato e conosciuto dai tanti appassionati di sci di fondo ma soprattutto dai diretti protagonisti: gli atleti, uomini e donne, che si sfideranno lungo l’anello preparato dagli organizzatori per conterndersi il titolo di campione italiano di specialità.
Ma anche tanti altri sportivi giunti in loco per ammirare i loro campioni, e poi i dirigenti e gli accompagnatori degli atleti che potranno ammirare le bellezze naturalistiche e paesaggistiche di Schilpario e dei suoi dintorni.

La speranza?
Beh, naturalmente che i bergamaschi si facciano valere sull’anello della pista Agli Abeti e ci regalino magari, perchè no, una bella medaglia d’oro.

La FoppaPedretti parte col piede giusto

nobiltarossoblu-300x200.jpgLa stagione della mitica Foppapedretti è cominciato così come s’era conclusa qualche mese addietro: vincendo!

2 partite e 2 vittorie, testa provvisoria della classifica e soprattutto una certezza: le ragazze della Foppa hanno ancora fame, nonostante i successi della scorsa stagione e degli ultimi, fantastici anni.

Un gruppo vincente che agli ordini di mr Mazzanti continua a giocare ad alti livelli senza pause, dando sempre l’impressione di avere qualcosa in più delle avversarie e, quando questo qualcosa sembra non esserci, ecco entrare in ballo l’orgolio e la classe delle tantissime campionesse che giocano in squadra, su tutte quelle che hanno costruito il ciclo vincente di questi ultimi anni.

L’unico “neo”, se così lo si può chiamare, non dipende direttamente dalle ragazze rossoblu, ed è il palazzetto nel quale anche quest’anno si trovano “costrette” ad esibirsi.
Su questo blog ho diverse volte sostenuto che le ragazze della Foppapedretti si meritino un palazzetto dello sport alla loro altezza, ovvero moderno e funzionale, e con loro se lo meritano i bergamaschi ed i tantissimi tifosi ed appassionati di questo bellissimo sport.

Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo tant’è che nelle prossimi settimane ci si aspetta la presentazione di un progetto per il nuovo palazzetto dello sport, assieme a quello del nuovo stadio di calcio.

Se lo meritano le campionesse rossoblu ma se lo meritano tutti i tifosi, nella speranza che i successi continuino ad arrivare anche nel nuovo impianto. Forse, quella dei successi ad oggi è l’unica, vera certezza!

A come Atalanta, A come Serie A!

229912_646506_ALBR2995_c_11668332_medium.jpgL’obbiettivo era uno solo, molto chiaro e molto preciso: centrare subito la promozione in serie A per evitare di rimanere inguaiati nell’inferno della Serie B per anni. E subito l’obbiettivo è stato centrato, con ben 3 giornate di anticipo dopo un campionato giocato praticamente sempre da protagonista.

E’ davvero enorme la gioia e la soddisfazione di tutti i supporters della Dea, il campionato di serie B era partito subito alla grandissima ma dopo qualche battuta a vuoto erano emerse perplessità sulla tenuta della squadra, sulla possibilità di poter condurre in porto il campionato così come si era progettato in estate, con una campagna acquisti di buon livello messa in atto dalla società.

Su tutti erano arrivati i 2 “gioielli” del precedente campionato di B, Pettinari e Ardemagni, ma entrambi non hanno giovato di una annata straordinaria.
I presupposti per una annata trionfale c’erano tutti e la vecchia guardia ha sicuramente contribuito alla grandissima a spingere la squadra verso la promozione.

Quando si centra un traguardo così importante i meriti vanno divisi tra tutti i componenti della rosa, io però voglio ricordare 3 giocatori su tutti: Doni, il capitano dei record, l’inossidabile bandiera e trascinatore vero dell’Atalanta, fuori e dentro il campo; poi Bonaventura, che è stato la bellissima sorpresa della squadra e sicuramente l’anno prossimo in serie A potrà mettersi ancora più in luce; per ultimo cito Capelli, perchè è uno che non molla mai, un bergamasco DOC che mette in campo grinta e voglia di arrivare alla meta, uno che magari non è dotato di mezzi da fuoriclasse ma sopperisce a questo con una grinta da campione.

E poi Colantuono e Percassi: il primo è stato tanto criticato per il poco gioco messo in mostra e credo – è una sensazione – che non verrà riconfermato, ma va comunque ringraziato per il grande lavoro svolto.
Il presidente invece si è dimostrato il degno successore di Ruggeri, che personalmente ritengo uno dei più grandi presidenti di sempre. Con Percassi arriverà anche il nuovo stadio e tutto lascia presupporre ad un futuro davvero roseo per tutti.

Adesso la squadra è attesa dagli ultimi impegni di campionato ma soprattutto dalla festa del 21 maggio, quando Bergamo dovrà essere letteralmente invasa dai colori nero e azzurro.

Perchè la serie A merita una festa… di serie A!!!

 

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2011/05/229912_646506_ALBR2995_c_11668332_medium.jpg)

Foppapedretti sconfitta nella finale di Coppa Italia

piccinini.jpgIl week-end appena concluso poteva consegnare un primo trofeo alle ragazze della pallavolo bergamasca, le campionesse della Foppapedretti.
Si giocava infatti la fase finale della Coppa Italia femminile di pallavolo, con la nostra mitica Foppapedretti che era approdata alla grande alla finalissima di domenica.

Avversaria manco a dirlo era Villa Cortese, già vincitrice del trofeo lo scorso anno e quest’anno in lotta per contendere alle nostre ragazze anche lo scudetto.

Ebbene, la finale non è andata come noi bergamaschi speravamo.
Hanno vinto le milanesi per 3 set ad 1, nonostante una buonissima partenza delle nostre che si erano aggiudicate il primo set per 26 a 24.

Il secondo set ha visto il prevalere delle ragazze del Villa Cortese per 25 a 21, guidate da una grande Aguero, la quale è stata una spina costante per la Foppa anche nei successivi 2 set, purtroppo entrambi persi dalle nostre campionesse.

Alla fine un successo meritato per le ragazze di Villa Cortese e tanto rammarico per Piccinini e compagne, che comunque potranno presto rifarsi contentendo e, si spera, aggiudicandosi lo scudetto proprio ai danni di Villa Cortese.

Sono loro senza dubbio le 2 squadre più forti del campionato.

 

 

 

Foto presa da http://www.totalsport.it/wp-content/uploads/piccinini.jpg

La Foppapedretti emigra a Montichiari?

palazzetto_medium.jpgLa squadra femminile di pallavolo della Foppapedretti lascia Bergamo per andare a giocare a Montichiari?
La notizia ha fatto scalpore nel caldo week-end scorso, quando è trapelata sui mezzi di informazioni cittadini e nazionali portando un pò di sconquasso e di meraviglia tra i tanti appassionati di pallavolo bergamaschi.

Meraviglia fino ad un certo punto, perchè chi è stato al Palazzetto di Bergamo per assistere ad una gara delle nostre campionesse si sarà reso conto da solo di quale è la situazione della struttura cittadina dove giocano le atlete della Foppa.

Già in passato si era parlato più volte della possibilità di costruire un nuovo palazzetto ma, come si può ben vedere, nulla è stato portato a termine. Le parole sono rimaste parole, le buone intenzioni sono rimaste tali, e le ragazze della Foppa sono costrette a giocare le loro gare nazionale ed internazionali in una struttura che ha fatto la sua parte oramai da tanto, troppo tempo.

Ecco allora la provocazione più che lecita e più che logica di spostarsi in un altro palazzetto: Bergamo non vuole fornirsi di una struttura più moderna, sicura e funzionale alle esigenze della Foppapedretti (ma non solo)?
Allora ecco che la Foppapedretti cerca lei nei paraggi un palazzetto che sia più consono alle sue aspettative. Ed a quelle dei suoi tanti fedeli tifosi.

Montichiari in effetti è dotata di un bellissimo palazzetto e la Foppa si troverebbe a giocare su di un campo prestigioso e abituato a squadre di ottimo livello, ed inoltre la distanza da Bergamo non è nemmeno eccessivo.

Naturalmente da tifoso della Foppa e da bergamasco mi aspetto che questa resti una provocazione mirata a scuotere le acque e le intenzioni di chi può evitare che questo esodo si compia sul serio.

Bergamo si merita la Foppa, e la Foppa deve rimanere assolutamente a Bergamo: è un legame indissolubile ed inscindibile che non può e non deve essere messo in dubbio dalla questione palazzetto dello sport.
Che finalmente chi di dovere trasformi in realtà tutti i progetti finora rimasti irrealizzati, perchè se lo merita la Foppa ma soprattutto se lo meritano i bergamaschi.

 

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2006/10/palazzetto_medium.jpg)

Albinoleffe, il miracolo è diventato realtà quotidiana

Emiliano-Mondonico-torna-allAlbinoleffe.jpgE’ tutto merito della sfuriata di Mister Mondonico avvenuta all’indomani del pareggio casalingo a reti bianche contro la Triestina il successo dei biancazzurri in casa del Livorno?

Non lo sapremo mai perchè nel calcio è difficile coniugare causa ed effetto ma sicuramente il mister biancazzurro in settimana deve essersi chiarito per bene con qualche giocatore perchè il successo in rimonta dell’Albinoleffe a Livorno, contro una squadra che lotta per salire in serie A, è stato sicuramente un colpo in grande stile.

Quest’anno la squadra seriana si trova a disputare un campionato un pò anomalo, a mio avviso.

Partita con la solita dichiarata intenzione di salvarsi puntando a lanciare nel grande calcio qualche giovane giocatore, ha via via dovuto far leva su giocatori non più giovanissimi per sopperire ad assenze legate ad infortuni o a cali di rendimento.
E così i vari Bombardini, Zenoni, Regonesi e altri ancora sono diventati sempre più importanti e fondamentali per il gioco di Mondonico ed i risultati non sono tardati ad arrivare, fino al recente successo di Livorno, cercato e voluto perchè ottenuto in rimonta contro una squadra che occupa i piani alti della classifica cadetta.

Anche quest’anno la squadra seriana non sta deludendo le attese e c’è da scommettere che anche questo campionato ci riserverà, da qui a Giugno, ulteriori piacevoli sorprese.

Sarebbe poi bello vedere esplodere qualche altro giovane, magari uno degli attaccanti o il tenace Previtali, o il bravissimo numero 1 Tomasig che a Livorno ha sfoderato parate portentose, degno erede di un certo Marchetti.

Tutti uniti a tifare Albinoleffe in quello che è l’ennesimo grande campionato di serie B giocato da questa bellissima squadra bergamasca.

 

I Lions Bergamo non possono iscriversi al campionato

Vi immaginate cosa succederebbe se l’Atalanta comunicasse che deve rinunciare all’iscrizione al campionato di Serie A per mancanza di fondi? (naturalmente presupponendo che in Serie A ci sia già…).

Purtroppo questa situazione la sta vivendo una squadra di Bergamo molto prestigiosa della nostra città: i Lions Bergamo.
I Lions Bergamo sono la squadra di Football americano della nostra città, ma non una squadra qualunque.
Se andiamo a guardare la bacheca ed i record che ha accumulato nella sua storia scopriremmo che i Lions sono una squadra di primissima fascia sullo stile di una Juventus, tanto per citare una squadra a caso.

I Lions Bergamo in 25 anni di storia (sono nati nel 1985) hanno vinto ben 12 Superbowl italiani, 3 euroBowl, 1 champions League.
Ve la immaginate una squadra di calcio con questo palmares che non può partecipare al campionato di Serie A italiano per mancanza di sponsor?

Assisteremmo ad interrogazioni parlamentari, a gruppi di tifosi associati per raccogliere fondi, a tifosi disperati per la tragedia in atto.

Invece la rinuncia alla Serie A italiana di Football – la IFL – passa inosservata e sotto silenzio, senza nessuno che si mobiliti per scongiurare questa situazione.

Potere del poco appeal del Football americano in Italia, un vero peccato e non solo per Bergamo.