Caccia alle stelle cadenti a Selvino e a Brembate

stelle-cadenti-notte-di-sal-lorenzo.jpgCosa fare nel week-end che introduce alla settimana di Ferragosto?

Beh, le occasioni sono tantissime tra sagre, feste, iniziative in località di montagna e lago, ma poichè venerdì 10 agosto è San Lorenzo e da tradizione questa giornata coincide con la “caccia” alle stelle cadenti, allora voglio concentrarmi sugli eventi legati alle… stelle!

Il primo è pensato per famiglie e bambini e si tiene in quel di Selvino.
Da qualche anno il 10 agosto a Selvino si festeggia con il naso all’insù passeggiando di parco in parco, tra animazione e balli.

Ai bambini all’iscrizione verranno consegnati alcuni gadget mentre a conclusione della serata ci sarà un bel falò.
Il tutto in compagnia di tanti bambini e tante famiglie, guidate dalla mascotte Berto il Castoro.

Altre iniziative legate agli astri non potevano mancare al Parco Astronomico La Torre del Sole di Brembate Sopra.

Qui gli appuntamenti sono tanti lungo tutto l’arco del mese di Agosto ma in prossimità del 10 agosto ci saranno alcuni eventi molto particolari come la Serata osservativa dedicata alle stelle cadenti (da venerdì 10 a martedì 14 agosto), o lo spettacolo al Planetario  Favole e animali del cielo  che è realizzato appositamente per i bambini.

Week-end col naso all’insù… sperando naturalmente nel bel tempo e in un cielo limpido!!!

Il mistero di Yara si infittisce sempre più

yara_gambirasio_ricerche1.jpgIl caso di Yara Gambirasio, la ragazzina di Brembate sparita in una sera di Novembre 2010 e poi ritrovata cadavere dopo qualche mese, resta ancora irrisolto e torno a far parlare di sè.

Sono 2 gli ultimi risvolti temporali che pongono una prospettiva alquanto tetra su questo caso: prima l’assunzione da parte dei genitori di Yara di un investigatore privato, affinchè lavorasse sul caso e portasse qualche risultato utile alla scoperta del o degli autori dell’efferato assassinio.

Di pochi giorni fa è invece la notizia della raccolta firme avviata dal consigliere e assessore regionale al Territorio Daniele Belotti affinchè il pubblico ministero Letizia Ruggeri venga sostituito o affiancato da un collega più esperto e capace.

Come a dire: finora non hai portato risultati, fatti da parte.

Se però il primo fatto – l’assunzione di un detective privato – ci sembra alquanto naturale e comprensibile poichè ritengo più che normale che i genitori della povera Yara vogliano avere qualche elemento e qualche informazioni in più sulle dinamiche e sugli autori del delitto, il secondo fatto invece mi lascia alquanto sbigottito.

Anche dando per assodato che l’attuale PM non ha lavorato al massimo delle possibilità, perchè la politica deve interessarsi di questo caso e deve “metterci il becco”?

Non sarebbe più giusto che certe manovre vengano mosse dietro le quinte, senza che la gente comune ed i media lo vengano a sapere?

Quale è il motivo di una mossa così eclatante?

E’ vero che ci sono troppi dubbi e troppi passaggi ancora oscuri in questa vicenda – tanto per citarne uno: perchè la macchina sequestrata a Fikri quando venne bloccato sul traghetto diretto in Marocco non è stata analizzata dai RIS di Parma? – ma è pur vero che certe commistioni giustizia-politica fanno sempre venire brutti pensieri.

Meglio sarebbe se la politica agisse in modo discreto quando si relaziona con la giustizia, soprattutto quando di mezzo ci sono casi tristi e dolorosi come quello di Yara.

Il mistero insomma si arricchisce di nuovi colpi di scena ma l’assassino – o gli assassini – resta ancora sconosciuto.

Auguriamoci davvero che si sia ad un passo dalla risoluzione del mistero e che chi ha compiuto un delitto così ignobile ed efferato venga presto consegnato alla giustizia.

Pensare che persone che si portano nell’anima una colpa tanto grande siano ancora in circolazione mette il cuore in subbuglio.

Addio a Yara

yara-gambirasio-lettera-anonima.jpgSabato pomeriggio è purtroppo arrivata la notizia che non avremmo mai voluto sentire: in un campo in quel di Chignolo è stato ritrovato il corpo di Yara Gambirasio, cadavere.

Una notizia che ha gettato tutti nello sconforto, nel pianto, nell’incredulità e anche nella rabbia.

Chi in questi 3 mesi non aveva sperato affinchè Yara venisse ritrovata sana e salva e riportata all’affetto dei suoi cari? Chi in questi 3 lunghi mesi non aveva intimamente pregato perchè la piccola Yara fosse ancora viva ed il suo, o i suoi carcerieri la potessero liberare, mossi a compassione dell’atto disumano che stavano compiendo?

Sono stati 3 mesi di ricerche, di speranze, di sconforto, di lacrime, di preghiere, di cortei silenziosi, di silenzi e di lavoro, eppure oggi sembra che non siano serviti a nulla, che tutto sia stato inutile.

Yara è stata uccisa da una mano criminale che non ammette giustificazioni, su di lei è stato compiuto un qualcosa che non ha scusanti e che non merita attenuanti, una violenza che non ammette repliche.

Yara è diventata un angelo e le campane di Brembate sono state fatte suonare dal parroco, don Corinno, per festeggiare questa sua ascesa nel regno degli angeli, laddove il dolore non esiste più e dove invece regnano amore e dolcezza.

Dobbiamo lottare tutti, nel nostro piccolo, affinchè crudeltà come queste non avvengano mai più.
Dobbiamo darci da fare per un mondo migliore, ce lo meritiamo noi e se lo meritano i nostri figli.

Yara ha segnato la vita di molto di noi bergamaschi, di quanti hanno vissuto questa tragedia come se fosse parte della propria famiglia, pur non avendola mai conosciuta e vista, ma da subito il suo caso è entrato nelle nostre case lasciando un solco profondo nelle nostre coscienze.

Spiegare ai propri figli quel che è successo è stato difficile, nel cercare le parole ci si è resi conto di quanto assurda fosse la storia che si cercava di spiegare a loro, che vivono nell’innocenza e che non conoscono ancora la tremenda crudeltà del male.

A Yara va la nostra preghiera e in essa includiamo i suoi genitori, i suoi fratelli, che in questi 90 giorni hanno vissuto un incubo diventato ora tragedia.

Preghiamo per loro e preghiamo anche che giustizia venga fatta, che non ci si fermi finchè la mano che l’ha tolta ai suoi genitori non venga fermata per sempre.
Perchè chi compie un atto simile non merita niente se non giustizia: dura, forte, dolorosa, e giusta.

 

Chiude la Indesit di Brembate: la crisi non era finita?

indesit.jpgEnnesima batosta per l’economia bergamasca: è stata infatti annunciata la chiusura della Indesit di Brembate, azienda che produce elettrodomestici “bianchi” e che impiega nel sito bergamasco ben 430 persone, tra operai ed impiegati.

Purtroppo continua l’emorragia di posti di lavoro sul nostro territorio come in tutta Italia, alla faccia della ripresa che sarebbe già in corso, stando alle parole dei nostri politici.
Senza pretendere di avere la bacchetta magica e senza l’arroganza di conoscere la soluzione a questi problemi, dalle pagine di questo blog non smetterò di ripetere che ci vogliono azioni concrete e decise per dare una svolta al nostro sistema economico, in tutta Italia.

Ripetere che l’economia è ripartita non porta nessun beneficio, dire che ci vuole fiducia va a stridere con la triste realtà di migliaia di famiglie che si sono ritrovate senza un lavoro e di altre che stanno per entrare in questo vortice negativo.

Le aziende produttive operanti sul territorio vanno aiutate a mantenere i posti di lavoro in Italia, sgravandole da costi fiscali a volte insostenibili se paragonati a quelli di altre realtà produttive lontane solo poche centinaia di chilometri dal nostro paese.
Vanno sostenute nel credito affinchè non lesinino gli investimenti produttivi sul nostro territorio, affinchè innovino le loro linee produttive, altrimenti quella della Indesit non resterà l’ultima di queste brutte notizie.

A tutti i lavoratori della Indesit e dell’indotto coinvolti in questa brutta storia va tutta la nostra solidarietà, augurandoci di poter scrivere a breve di un ripensamente dell’azienda e di una ripresa della produzione nel sito di Brembate.

A quel punto sì che si potra cominciare a pensare che la crisi sta passando…

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2008/03/Indesit%20Brembate_medium.jpg)