Venerdì 28 maggio i funerali della piccola Yara

yara-gambirasio-lettera-anonima.jpgAdesso è ufficiale: sabato 28 maggio si terranno i funerali della povera Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa una sera di novembre dello scorso anno e ritrovata morta a fine febbraio 2011.

I funerali si terranno all’interno del palazzetto dello sport di Brembate Sopra, il suo paese, e saranno celebrati dal vescovo di Bergamo Mons. Francesco Beschi, con inizio alle ore 11:00.

Anche in questa occasione la famiglia chiede ai mass-media il massimo riserbo ed il massimo rispetto per il loro dolore: proprio questo aspetto del vivere il proprio dolore in silenzio all’interno della propria famiglia, lontani dal clamore dei mass-media, rivela a mio modo di vedere il grande spessore morale del papà e della mamma di Yara.

Non hanno mai cercato il microfono per fare dichiarazioni a mezzo stampa, per apparire, per urlare il loro dolore, la loro frustrazione per questa figlia scomparsa prima nel nulla e poi trovata cadavere.

Hanno sempre vissuto la loro tragedia in silenzio, in privato, chiedendo (e raramente ottenendo) che i mass-media avessero rispetto per la loro privacy.
Una grandissima lezione la loro, in un periodo come questo dove tutto diventa un “grande fratello”, dove soprattutto il dolore deve essere reso pubblico perchè “fa audience”.

Capita spesso di apprendere una notizia tragica al TG e all’interno dello stesso servizio vedere i genitori o i figli della vittima essere intervistati per rendere pubblico il proprio dolore… una “moda” che personalmente non condivido perchè prima di tutto non necessaria (a chi interessa “scoprire” che una madre è triste perchè è morto il figlio? Non è forse già facilmente immaginabile un dolore simile?) e secondariamente perchè poco educativa (passa il messaggio che tutto è pubblico, e così invece non è).

Ora non resta che attendere che anche la giustizia arrivi ad una conclusione e che il colpevole – o i colpevoli – di questo efferato delitto siano arrestati e condannati com’è giusto che sia.

Sabato tutta Bergamo – forse è più appropriato dire tutta l’Italia – piangerà per Yara, un angelo strappato ai suoi affetti troppo presto da una mano violenta ed assassina.

Sviluppi non buoni sulla scomparsa di Yara

Yara.jpgLa notizia letta su internet sabato sera verso mezzanotte è stata una di quelle che purtroppo lasciano spazio a poche speranze: un cittadino marocchino arrestato mentre cercava di rientrare in patria in nave, perchè sospettato di essere coinvolto nella misteriosa scomparsa di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa a Brembate Sopra 10 giorni fa.

La domenica le notizie susseguitesi durante la giornata non sono state delle migliori, come oramai penso tutti sospettavano: gli inquirenti pensano che Yara sia stata uccisa ed il suo corpo occultato, poichè questi sono i capi di imputazione a carico del cittadino marocchino, un ragazzo di 22 anni che lavorava nel cantiere del centro commerciale in costruzione nel quali i cani hanno più volte perso le tracce di Yara.

Purtroppo l’epilogo sembra oramai segnato, si cerca il corpo di Yara poichè le speranze di ritrovarla in vita sono ridotte praticamente a zero.

E allora, in presenza di un (per ora) presunto colpevole, si comincia a far uscire la rabbia, la frustazione, il nervosismo accumulato in questi giorni.

E ci si chiede chi possa far del male ad una ragazzina di 13 anni, cosa possa spingere un’adulto, giovane o meno giovane che sia, a far del male e addirittura ad uccidere una innocente. Perchè a 13 anni si è ancora innocenti.

Domande senza risposte, che già avevamo sentito nel caso di Avetrana ma che adesso ci colpiscono ancor più nel vivo perchè Yara è una di noi, una bergamasca, una della provincia, e quello che è successo a lei poteva succedere a qualsiasi altra ragazza del posto. Ad una nostra figlia, sorella, cugina, nipote, amica.

Terribile pensare a cosa stiano vivendo i genitori, i fratelli.
I genitori non hanno mai chiesto la luce delle telecamere, hanno vissuto il loro dolore con una dignità ed in un silenzio incredibile, che mi ha lasciato davvero stupito.
Sì, perchè nell’era della TV e dell’essere online e visibili sempre ed in ogni occasione, il loro vivere questo immenso dolore in silenzio e lontano dai clamori delle telecamera mi ha lasciato spiazzato.
Hanno vissuto e tuttora vivono il loro dramma con grandissima dignità, che qualcuno purtroppo ha scambiato per omertà, una cosa che proprio non c’entra nulla con il comportamento di questi genitori.

In settimana probabilmente ci saranno ulteriori sviluppi su questa terribile tragedia, a noi non resta che pregare e chiedersi come la nostra società possa essere arrivata a tanto, come possa essere caduta così in basso.

 

(foto presa da http://www.periodicoitaliano.it/wp-content/uploads/2010/12/20101128_yara_gambirasio_3-300×224.jpg)

Il mistero di Yara Gambirasio

yara.jpgAuguriamoci che il caso di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa venerdì sera da Brembate Sopra, paese dove risiede assieme alla sua famiglie, non si trasformi in un altro caso Sarah Scazzi.

Auguriamocelo innanzitutto per l’esito, purtroppo tragico, che il caso di Sarah Scazzi ha avuto.
Auguriamocelo perchè c’è una famiglia che sta soffrendo le pene dell’inferno da 3 giorni a questa parte, perchè non sapere dove si trova la propria figlia deve essere una sofferenza immane per un padre ed una madre.

Auguriamocelo anche perchè il tam-tam sui media che si è verificato nel caso di Sarah Scazzi è stato (e purtroppo continua ad esserlo) veramente vomitevole.

Intere trasmissioni televisive dedicate alla povera Sarah, al mistero della sua scomparsa, con uno stormo di esperti che si spendevano ad elaborare ipotesi di ogni tipo, cercando ogni giorno di trovare nuovi spunti per creare possibili nuovi scenari.
Fino all’epilogo tragico con la confessione dello zio ed il ritrovamento del cadavere della povera Sarah: da lì è iniziata la seconda ondata di trasmissioni, con gli stessi esperti che prima ipotizzano scenari di un tipo a ricrearne altri, quasi fosse una gara a chi “l’aveva detto…” come sarebbe andata a finire.

Auguriamoci che lo stesso non accada con Yara, auguriamoci che venga ritrovata quanto prima sana e salva e che tutta questa situazione si risolva al meglio, per il bene di Yara prima di tutto, e per i suoi familiari e quanti le vogliono bene.

Auguriamocelo anche per non dover assistere nuovamente ad un’altra sit-com stile Avetrana, con stormi di giornalisti, TV, inviati appostati fuori dalla casa della famiglia Gambirasio alla ricerca di scoop pazzeschi che possano gettare nuove luci su questa misteriosa scomparsa.

Anche perchè la possibilità di avere 5 minuti di notorietà fa brutti scherzi, e quanto accaduto con la testimonianza fasulla di un vicino di casa di Yara insegna.

Auguriamoci davvero che a breve si possa leggere che Yara è stata ritrovata, e che sta bene, e che tutti i mass-media se ne possano andare via da Brembate Sopra.

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2010/11/187396_584212_BIMBA09_10609091_medium.jpg)

Irene Grandi in concerto a Brembate Sopra

irenegrandi.jpgHa venduto più di un milione e mezzo di dischi in Italia ma ha cantato e suonato anche in spagnolo, inglese, tedesco, francese, indiano.
Stiamo parlando di una cantante che nel corso della sua carriera ha attraversato il rock, il punk, il jazz, il pop, la musica cantautorale, il blues… stiamo parlando della bravissima Irene Grandi, la cantante fiorentina che il 28 luglio si esibirà a Brembate Sopra.

Un concerto che si annuncia quanto mai interessante visto lo spessore di questa bravissima artista, con la A maiuscola, che da quasi 20 anni ci incanta con canzoni belle, semplici ma immediate, melodiche, con ritornelli quanto mai azzeccati e che fatichi a dimenticare.
Di quelli che quando passano in radio non puoi cambiare stazione, non puoi non cantare.

Irene Grandi porterà i suoi grandi successi in quel di Brembate Sopra, un concerto che personalmente andrò a vedere per riferirvi poi di quanto accaduto.
Successi come Dolcissimo Amore, Bum Bum, In vacanza da una vita, Fuori, Un motivo maledetto, Vai, vai, vai, Che vita è e tantissimi altri ancora, sono davvero tanti i singoli di successo di questa bravissima cantante.

Sarà una serata bella e da ricordare, già me lo prefiguro, vediamo poi se la brava Irene tira fuori dal suo cappello qualche gradita sorpresa, qualche cover, qualche duetto, lei che nella sua carriera ha duettato e collaborato con artisti italiani ed internazionali del calibro di Edoardo Bennato, Ramazzotti, Vasco Rossi, Jovanotti, giusto per citare i più famosi.

Conoscendo la grinta della cantante, il concerto sarà molto tirato, molto rock, ma visti i tanti brani dolci, lenti, non mancheranno nemmeno i momenti da “accendino”, momenti romantici da vivere abbracciati al proprio partner.

Brava Irene e… a presto per un resoconto del concerto!

 

(foto presa da http://www.vanitymusic.it/wp-content/uploads/irene-grandi1.jpg)