Speed check anti-velocità: funzionano! Oppure no?

traffico,speed check,sergenti,colonnine,strade,automobili,motoDa lontano non si capisce bene cosa siano, poi ci si avvicina (facendo attenzione a non superare il limite di velocità!) e si comincia a scorgere meglio la sagoma arancione fino a capire che ci si trova di fronte a dei controllori di velocità, o speed check, per usare la stessa terminologia che si trova sui cartelli che li annunciano.

A Villa di Serio di speed check ce ne sono davvero tanti, oramai attraversare il paese seriano senza imbattersi in questi gendarmi dalla divisa arancione è impossibile.
Le colonnine di speed check sono infatti state installate in via Marchesi, in via delle Ripe e in via Aldo Moro: in pratica, tutte le strade che costeggiano il centro storico di Villa di Serio.

Se pensate che questi speed check siano solo degli spaventapasseri innocui, fate attenzione: possono tranquillamente fotografare la targa della vostra automobile nel momento in cui superate i limiti di velocità di queste strade appena citate (50 Km orari) e farvi recapitare a casa una bella contravvenzione per eccesso di velocità.

Villa di Serio è sicuramente uno dei paesi all’avanguardia della nostra provincia per quel che riguarda l’utilizzo delle colonnine arancioni e devo dire che personalmente trovo che stiano facendo benissimo il loro dovere.
Le vie dove sono stati installati vedono infatti le automobili e le moto procedere a passo cadenzato, ben attente a non varcare la soglia di velocità oltre il limite consentito, perchè va bene tutto ma il portafoglio è sempre meglio averlo pieno che vuoto, soprattutto in questi tempi di crisi.

Un plauso quindi all’amministrazione comunale per aver trovato un rimedio che aiuta realmente a mantenere le strade un poco più sicure per i suoi cittadini, anche se qualche dubbio mi viene quando conto il numero di questi sergenti arancioni posti lungo la strada.
Forse ne bastava qualcuno in meno, forse quelle strade poi tanto pericolose non sono… fatto sta che i sergenti arancioni restano lì imperterriti a scrutare chiunque passi, che faccia caldo o piova, con il sole o con la luna: a loro han detto di pattugliare al meglio le vie del paese, e loro lo fanno.

Blocco delle auto a Bergamo e provincia

smog-auto.jpgFebbraio si chiude col botto: domenica 28 febbraio sarà infatti la giornata del blocco delle auto, un blocco però questa volta fatto un pò più in grande rispetto alle precedenti “edizioni” delle giornate ecologiche tanto contestate alla precedente giunta comunale cittadina ma subito adottate anche dalla attuale.

Il blocco questa volta sarà più massiccio perchè è entrato in funzione un coordinamento a livello regionale che ha coinvolto quasi tutte le altre città lombarde: Brescia, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Sondrio e Varese hanno firmato l’ordinanza antismog che bloccherà tutte le auto con l’eccezione di quelle a metano e GPL dalle ore 10 alle ore 17 di domenica.
Non hanno aderito Como, Cremona e Pavia, quest’ultima però aveva attuato il blocco la scorsa domenica.

Bergamo ha fatto le cose in grande coinvolgendo i comuni dell’area critica, e molti di questi hanno aderito in toto: il blocco totale del traffico (escluse le autovetture alimentate a Gpl e metano) avverrà anche a Torre Boldone, Seriate, Bergamo, Alzano, Brusaporto, Gorle, Treviolo, Nembro, Lallio, Osio Sopra, Dalmine, Curno, Villa di Serio, Arcene e Ranica.
In altri comuni vi sarà un semplice invito a non utilizzare le proprie automobili (viene da chiedersi che utilità abbia un’invito del genere…): Azzano San Paolo, Ponteranica, Orio al  Serio, Mozzo, Grassobbio, Filago, Brembate, Ponte San Pietro, Boltiere, Osio Sotto, Verdellino, Ciserano, Albano Sant’Alessandro, Pontirolo Nuovo, Pedrengo, Scanzorosciate, Canonica D’adda, Torre dè Roveri e Montello.

Resta fuori dai giochi il comune di Treviglio e la motivazione è che domenica si festeggia la Festa della Madonna delle Lacrime e quindi non si è voluto creare un’impedimento ai festeggiamenti.

Come sempre accade un provvedimento del genere spacca l’opinione pubblica in 2: servirà un’operazione del genere a ridurre il livello delle polvere sottili?

Forse no, quasi sicuramente no.
Però (ed è a mio avviso un “però” molto importante) iniziative come queste servono a sensibilizzare notevolmente i cittadini all’importanza del lasciare la propria automobile ferma per almeno un giorno alla settimana, limitando i propri spostamenti a mezzi più ecologici come la bicicletta, i pattini e le proprie gambe (tempo permettendo).

Serve soprattutto ad educare i più giovani, i bambini, i quali si abituano a trascorrere una giornata diversa, magari più a contatto con la natura riscoprendo posti vicini a casa che solitamente non si “vivono” e non si conoscono bene.

Secondo me questo è il successo più rilevante di queste giornate.
Se poi un poco cala anche il livello delle polveri sottili, beh, male non fa, anzi!

 

(foto presa da http://www.videocomunicazioni.com/uploads/2009/11/smog-auto.jpg)

Il pasticcio dell’Euro2 a Bergamo ed in Lombardia

inqui.jpgDa tempo se ne parlava, dal 15 ottobre è divenuto realtà il blocco della circolazione per tutti i veicoli inquinanti identificati dalla Regione: i veicoli Euro 0 a benzina/diesel, Euro 1 diesel, Euro 2 diesel, motoveicoli e ciclomotori a due tempi Euro 0.

Tutti questi veicoli non potranno circolare fino al prossimo 15 Aprile 2010 nell’area di Bergamo e di una trentina di comuni circostanti, nell’orario critico che va dalle 7:30 alle 19:30.

Come ovviare a questo inconveniente lungo 6 mesi?

Semplice: usufruendo dei contributi della Regione Lombardia per cambiare macchina e comprarne una nuova meno inquinante.
Facilissimo, no?

Bisogna abbattere le emissioni di PM10, quindi la povera gente dovrà mettersi il cuore in pace e fare un’ulteriore sacrificio in questo periodo in cui i soldi abbondano nelle tasche di tutti: con migliaia di cassaintegrati, gente rimasta senza lavoro, ditte che chiudono, ecco che bisogna anche cambiare macchina, tanto con i finanziamenti della Regione Lombardia costano meno!

Molti sono i dubbi che mi sono venuti di fronte a questa che ritengo una colossale ingiustizia perpetrata ai danni dei più poveri, dei più esposti, della gente semplice: ma come, vanno rottamate le euro 2 diesel ed i SUV che consumano 1 litro di benzina ogni 4-5 chilometri ed inquinano come un TIR possono circolare?

Eppoi, perchè queste macchine non possono circolare nella cintura critica attorno a Bergamo ma in altri paesi sì? Ed anche in altre province sì?
Forse che lontano da Bergamo inquinano meno?

O forse ancora una volta si vuole mungere la grassa mucca lombarda per far rifiatare le grandi industrie automobilistiche?

Oggi poi ho letto una nota che rivelava che non tutte le macchine da rottamare possono ricevere i finanziamenti regionale ma solo quelle che riportano precisi codici sul libretto di circolazione: in pratica solo 6 tipi di Euro2 su 25 potranno usufuire degli incentivi della Regione (per la cronaca, i codici sono: 91/542, 96/1, 96/69, 98/77, 94/12, 96/44).

Insomma, per concludere mi sembra che questa dell’Euro2 sia una frittata pensata male e cotta peggio, ed ora i cittadini se la devono mangiare e digerire rischiando di farsi male allo stomaco.

In questa congiuntura economica forse, prima di pensare alla qualità dell’aria, si dovrebbe pensare ad altre priorità come il lavoro e la salute delle nostre aziende (non solo quelle automobilistiche).

 

(foto presa da http://www.nextmoto.it/wp-galleryo/inquinamento-moto/inquinamento2.jpg)