Bergamaschi in massa all’adunata nazionale degli Alpini

alpini.jpgPer una volta tanto parliamo di un appuntamento che NON si terrà nella nostra città e nella nostra provincia, ma che merita comunque di essere segnalato a causa dell’altissima presenza di bergamaschi: mi riferisco all’84esima adunata nazionale degli Alpini che si terrà in quel di Torino dal 6 all’8 maggio 2011.

Dopo lo strepitoso successo dell’adunata nazionale tenutasi lo scorso anno a Bergamo, e nessuno ne dubitava, quest’anno l’adunata nazionale si terrà a Torino, e non poteva essere altrimenti nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia.

Gli alpini bergamaschi saranno – guarda caso – il gruppo più numeroso che parteciperà all’adunata: si calcola che saranno ben 6000 i partecipanti che si muoveranno dalla nostra terra bergamasca, ennesimo omaggio al legame indissolubile ed imprescindibile che lega Bergamo ed i bergamaschi agli alpini.

E già avanza un pò di nostalgia nel ricordare la splendida 3 giorni vissuta lo scorso anno nella nostra città, nell’andare con la memoria alle strade tappezzate di bandiere tricolori, alla fantastica sfilata che nemmeno la pioggia riuscì a limitare ed a rovinare.

Come allora diciamo W gli Alpini, e W l’Italia!

 

 

(foto presa da http://www.sanremobuonenotizie.it/images/stories/manifestazioni/alpini.jpg)

Week-end dedicato all’Adunata degli Alpini, ma non solo

alpinibg.jpgE così finalmente siamo arrivati al gran giorno, anzi ai giorni del grande evento, quello dell’Adunata nazionale degli Alpini a Bergamo, nel week-end prossimo.

Un evento cercato, voluto, ottenuto e preparato da mesi da parte di tutti i gruppi alpini della nostra provincia, un evento che, a distanza di 24 anni da quello del 1986, lascerà sicuramente ricordi indimenticabili nel cuore di chi lo vivrà, nei cuori degli alpini ma anche in quelli delle gente comune che già da giorni convive con l’allegra presenza degli alpini.

Tra le tante in programma in questa intensissima 3 giorni, voglio segnalare una iniziativa a mio avviso bellissima e struggente perchè lega gli alpini alla loro terra prediletta: la montagna.

Nella notte del 6 maggio la Presolana doveva essere illuminata da un fascio di luce in onore dell’Adunata nazionale degli Alpini, ma purtroppo a causa del maltempo questo avvenimento è stato spostato in data ancora sconosciuta.
Un peccato perchè sarei stato curioso di vedere le immagini della nostra Presolana illuminata in notturna, mi auguro che questo evento venga proposto in una delle sere dell’Adunata perchè il significato del legame profondo tra montagna ed alpini verrebbe degnamente evidenziato da questo evento.

Detto degli alpini, diciamo che nel week-end si potrebbe anche decidere di fare altro.
Qualche consiglio?

Cominciamo da Bergamo per dire che in città alta si può approfittare dall’apertura straordinadia della Torre del Gombito per salire alla terrazza panoramica ed ammirare un panorama mozzafiata, pioggia e maltempo permettendo.
In occasione dell’Adunata nazionale degli Alpini (ecco, ci risiamo! 😀 ) la Torre del Gombito sarà aperta in 3 diverse fasce orarie: 9:30-11:30, 14:30-16:30 e 20:00-22:00.

Se invece vogliamo andare in provincia, allora saliamo in Val Seriana per fare una visita al Parco Paleontologico di Cene.
Dalle 14:00 alle 18:00 il parco sarà aperto al pubblico ed alle ore 16:30 i bambini potranno anche partecipare all’attività per loro organizzata chiamata “Paleontologo per un giorno”.

Insomma, qualcosa da fare oltre all’Adunata degli Alpini c’è. Certo che lasciarsi scappare un’occasione storica come questa…

 

(foto presa da http://www.gruppoalpinitreviolo.it/wp-content/uploads/2009/10/50297_350918_alpini28_5_6682655_medium.jpg)

Tutto pronto per l’adunata nazionale degli Alpini a Bergamo

italia.jpgIl conto alla rovescia è cominciato, ancora pochissime ore e comincerà ufficialmente l’adunata nazionale degli Alpini a Bergamo, un’evento storico per la nostra provincia per via del legamo fortissimo che da sempre lega questo corpo militare con la nostra città e provincia.

In questi giorni siamo stati letteralmente bombardati di notizie su questo evento: dai dati riguardanti l’indotto economico che le 400.000 penne genereranno nella nostra città ai numeri sulle tende ed i metri quadri di suolo occupati dalle varie strutture, dalla cittadinanza onoraria che la nostra città ha concesso al corpo degli Alpini ai ricordi di chi ha vissuto il precedente raduno, negli anni ’80 del secolo scorso.

Ma la cosa che più mi ha colpito in questi giorni è il fiorire incontrollato di bandiere tricolori in ogni luogo: troviamo bandiere tricolori sui balconi, nei negozi, sulle scuole, sui pali della luce, sulle facciate delle aziende, per strada, sui ponti, alcune addirittura disegnate sui muri.
A Curnasco una azienda ha colorato una macchina di rosso, una di bianco ed una di verde e poi le ha alzate in cielo usando una gru e passando sulla superstrada che porta da Colognola a Curno le si può vedere sulla sinistra, un piccolo capolavoro che suscita un pizzico di commozione ed orgoglio!

La grande festa degli alpini insomma è già cominciata e chissà per quanto tempo ancora durerà, dopo la sua conclusione ufficiale di domenica 9 maggio.

E’ bello vedere che tanta gente è ancora orgogliosa di esporre il simbolo per eccellenza della nostra Italia, ossia il tricolore.
Alla faccia di quanti questo simbolo lo deridono, lo umiliano nonostante le alte cariche politiche ricoperte.
Segno che l’Italia è prima di tutto nostra, di noi cittadini semplice, umili, normali. Non dei politici che chiusi nella loro gabbia dorata hanno perso di vista l’attaccamento per la nostra bella nazione.

Ecco, gli alpini ci hanno aiutato a riscoprire questo lato nascosto, ci hanno fatto sentire ancora una volta orgogliosi di essere italiani, senza che occorra una vittoria ai mondiali di calcio per sentirsi orgogliosi di essere italiani.

E allora… W gli Alpini, e tutti all’adunata nel week-end!

 

(foto presa da http://www.politicalive.com/wp-content/uploads/2009/08/bandiera-italiana-asta.jpg)

Raduno nazionale degli Alpini, pronta anche la nuova sede bergamasca

Bergamo.jpgIn attesa dell’attesissimo Raduno Nazionale degli alpini a Bergamo ai primi di maggio, un’altra bella notizia accompagna gli alpini bergamaschi verso il raduno nazionale: l’inaugurazione della sede della sezione degli Alpini di Bergamo in via Gasparini.

Un lavoro realizzato in diversi lotto e che si è concluso dopo circa 12 anni di lavoro intenso e proficuo.
L’attuale sezione si trova in un cascinale donato agli alpini dalla signora Anna Maria Astori, sensibile all’operato degli Alpini e alle molteplici iniziative a fondo di bene messe da loro in atto.

I 12 anni di lavoro hanno consegnato al gruppo degli alpini della sezione di Bergamo un’opera eccezionale, ed il fatto che i lavori si siano conclusi a poche settimane di distanza dal raduno nazionale nella nostra città è un’ulteriore motivo di orgoglio per gli alpini, ma anche per tutti i bergamaschi.

Intanto proseguono le tappe di avvicinamento al raduno nazionale, oramai tutto è pronto ed i frenetici lavori di preparazione volgono al termine.
Resta ancora aperta la ricerca dello sponsor principale di questo grande evento; proprio per questo motivo il Comune di Bergamo ha ufficialmente pubblicato un post sul sito del comune col quale comunica che intende offrire allo sponsor principale dell’83esima Adunata Nazionale degli Alpini la possibilità di pubblicizzare, in appositi e predeterminati spazi, il nome, il marchio, l’immagine, l’attività, i prodotti, i servizi dell’azienda sponsorizzante.

Pensando all’affetto ed alla storia degli Alpini nella nostra città, verrebbe da chiedersi come sia possibile che ancora questo sponsor non sia stato trovato.
Auguriamoci che nelle prossime ore si formi una fila di aziende interessate, sarebbe davvero un peccato se ciò non avvenisse e sotto questo punto di vista si arrivasse monchi all’adunata nazionale.

 

(foto presa da http://www.alpinimotociclisti.it/Bergamo.jpg)

Tutto esaurito per il raduno degli alpini a Bergamo

aplpini.jpg“Non c’è più spazio nemmeno per una canadese”: no, non significa che dalle nostre parti le ragazze del Canada non trovino spazio, bensì il riferimento è alla tenda canadese e lo spazio che manca è quello per il raduno nazionale degli alpini a Bergamo nel prossimo mese di maggio 2010.

Gli organizzatori hanno infatti reso noto che sono andati sold out tutti gli hotel, alberghi e bed & breakfast della città: anche gli spazi per le tende sono esauriti, ecco quindi che non c’è praticamente più spazio nemmeno per una tenda canadese.

Che il raduno degli Alpini nella nostra terra avrebbe presentato numeri da record era plausibile e tutti in verità se lo aspettavano, ed infatti l’organizzazione mostra anche con un pizzico malcelato di orgoglio che tutto sta procedendo a gonfie vele e gli alpini stanno per accorrere in gran numero nella nostra città.

Si calcola che ad ora siano almeno 30.000 le persone in arrivo, contando le prenotazioni nelle strutture ricettive della città.
A queste vanno aggiunte altre 200-300 mila penne nere in arrivo nelle giornate del raduno, che si terrà dal 6 al 9 di maggio 2010.

Una vera e propria onda che scalderà il cuore di Bergamo e dei suoi abitanti, sempre cari a queste persone che tanto hanno dato per la nostra patria e che ancora oggi continuano ad impegnarsi con amore e dedizione al bene della nostra comunità, con opere di bene, di solidarietà, di carità, di volontariato.

Bergamo aspetta gli Alpini a braccia aperte e gli Alpini arriveranno a Bergamo con il loro grande cuore: un connubio perfetto, sarà sicuramente un successono!

 

(foto presa da http://www.webalice.it/cwocll/dreamAPAPAR/cral/alpini.jpg)

Terremoto di Haiti, aiuti anche da Bergamo

haiti1.jpgIl terribile terremoto che ha sconvolto l’isola caraibica di Haiti causando migliaia di morti (alcune stime parlano di 500.000 morti, ovvero quasi 4 volte gli abitanti della nostra città) ha lasciato sgomenti ed attoniti noi tutti.

In mezzo a tanta desolazione però ci sono anche delle notizie confortanti e queste riguardano la macchina dei soccorsi e degli aiuti che subito si è messa in moto, a poche ore di distanza dal terrificante evento.

Bergamo partecipa in questa gara contro il tempo per curare i feriti e recuperare quanti ancora sono sepolti sotto le macerie di case e palazzi: in particolare è pronto a partire l’ospedale da campo dell’Ana di Bergamo, che già fu utilizzato con successo dopo il terremoto in Abruzzo dell’aprile 2009.

L’Italia ancora una volta si dimostra un paese sempre pronto ad intervenire in casi di disperato bisogno come questi, successivi a tragedie di proporzioni immani.

La Regione Lombardia dal canto suo ha stanziato 200.000 euro destinati alle associazioni ONLUS che operano sull’isola: 100.000 euro per le operazioni necessarie al ripristino dell’ospedale e dell’orfanotrofio dell’isola, gestiti da Fondazione Francesca Rava onlus, e 100.000 euro per l’acquisto di beni di prima necessità, in questo caso gestiti dall’Avsi, Associazione volontari servizio internazionale.

 

(foto presa da http://www.apcom.net/bin/content_3/TopNews/imgs/C_3_TopNews_80600_foto.jpg)

Bergamo si prepara all’83esima adunata nazionale degli Alpini

alpinia.jpgIl 2010 vedrà Bergamo ospitare un’evento importantissimo: dal 7 al 9 maggio 2010 infatti si terrà in città l’83esima adunata nazionale degli alpini.
Un’appuntamento importantissimo sia perchè in città arriveranno tra i 400 ed i 500 mila alpini da tutta Italia, sia perchè in bergamasca sono migliaia gli alpini che aspettano da un ventennio questo evento.

Il rapporto tra gli alpini e la popolazione bergamasca è molto sentito, storicamente Bergamo la si può definire senza tanti problemi una vera e propria città “alpina“.
Gruppi di alpini sorgono in quasi tutti i comuni della bergamasca e da anni si accompagnano ad iniziative benefiche e di solidarietà di ogni tipo.

Grazie a loro l’alpino non viene più visto come il soldato che se ne sta in cima alla montagna a fare da guardia a posti abbandonati da Dio, ma come gruppi di persone impegnate nel sociale e desiderose di offrire una mano in tantissime iniziative a sfondo benefico.

I 3 giorni del raduno saranno un concentrato di eventi molto significativi: il sabato sera al teatro Donizetti si terrà una serata di gala, preceduta nel pomeriggio da una santa messa presso il Lazzaretto e dal concerto delle fanfare alpine e dei paracadutisti presso lo stadio comunale.
Ma il momento più importante sarà senza dubbio la sfilata dei tantissimi gruppi alpini che arriveranno da tutta Italia, e che si terrà la domenica dalle 9 alle 16.

La logistica di questo evento è un’altra aspetto non meno rilevante: pensare di ospitare 4-500 mila persone per 3 giorni è un’impresa non da poco per una città che conta meno della metà di quelle persone.

Le basi per l’accoglienza degli “ospiti” saranno 4, dislocate in diverse aree della città, ed a disposizione della manifestazione verranno messe anche 21 palestre cittadine.

Oltre a queste 4 aree vi saranno zone in cui pernottare sparse anche in diversi paesi della provincia.

Insomma, un’evento che ci si aspetta davvero diventi memorabile per la sua grande portata e per la visibilità che darà alla nostra città, che sono certo saprà rispondere al meglio e mostrare tutto il suo affetto per le penne nere.

Chiudo lasciando il sito ufficiale della manifestazione, per la verità non il massimo in quanto graficamente molto povero e realizzato usando un template che poco si addice a questo evento: http:2010.anabg.it

 

(foto presa da http://media.athesiseditrice.it/media/2009/05/57255_71788_medium.jpg)

Gli Alpini a Bergamo per l’operazione Strade Sicure

copricapo7.jpgGli alpini sono già arrivati a Bergamo.
No, non gli alpini di tutta Italia che il prossimo anno si raduneranno nella nostra città per il loro raduno nazionale, ma bensì un gruppo di 30 alpini che fanno parte del progetto “Strade sicure“, quello che in tante città d’Italia ha portato i militari nelle strade e nelle piazze per garantire la sicurezza dei cittadini.

Gli alpini risiederanno ad Orio al Serio e pattuglieranno le strade della nostra città dopo un periodo di training per conoscere le realtà del nostro territorio cittadino.

Quella di portare i militari in strada è una decisione del nostro governo che ha fatto parecchio discutere: se da un lato l’obiettivo di portare maggiore sicurezza al cittadino è una scelta che incontra parecchi pareri positivi, dall’altro lato i critici rilevano che così facendo si militarizzeranno le strade delle nostre città con tutti i rischi che questa scelta comporta.

Su alcuni forum locali questa notizia ha aperto parecchi dibattiti: stiamo tornando agli anni ’30 del secolo scorso, un periodo tutt’altro che positivo della nostra storia?
Oppure la sicurezza del cittadino è sacrosanta e va ricercata in ogni modo, tenendo fede al detto “A mali estremi, estremi rimedi“?

Il dibattito è aperto e le prossime settimane sicuramente ci diranno di più a riguardo di questa iniziativa.
I 30 alpini si coordineranno con polizia e carabinieri nel pattugliamento della città e personalmente spero che questi ragazzi trovino grande collaborazione da parte di tutta la cittadinanza e vengano aiutati nel portare a termine il loro lavoro, sperando naturalmente che non debbano incontrare grossi problemi legati al tema della sicurezza.

Di certo v’è che in città (e non solo) il lavoro sotto questo punto di vista non manca.
Sarà fondamentale che oltre al loro operato poi vi sia unità d’intenti con tutti gli altri operatori della giustizia e della sicurezza, affinchè i loro sforzi non vadano a perdersi nel nulla di fatto.

Sarà un successo questa operazione?
Voi che ne pensate?

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/05/65817_376951_1009yc58_2_7109807_medium.jpg)