Festival dei narratori Presente Prossimo

presente-prossimo-2012-logo.jpgIl Festival dei narratori Presente Prossimo, promosso dal Sistema Bibliotecario della Valle Seriana, arriva alla sua quinta edizione: si terrà a partire dal 13 ottobre fino al 2 dicembre 2012 con il coinvolgimento di 6 tra i più rinomati scrittori del panorama italiano.

Gli scrittori si offriranno al pubblico in 6 giornate in 5 paesi della Val Seriana: Albino, Clusone, Nembro, Ranica, Villa di Serio e infine Treviglio, nella bassa bergamasca.

Il festival gode della direzione di Raul Montanari ed è diventato negli anni un festival di enorme rilievo, soprattutto se si considera che gli incontri non avvengono in rinomate libreria del centro città ma bensì in paesi della provincia, più o meno popolosi ma sempre e comunque paesi di provincia.

La prima data è stata quella di sabato 13 ottobre a Villa di Serio con Andrea Bajani, scrittore vicino al romanzo sociale, capaca di rendere con grande bravura le interazioni personali dei suoi personaggi.

Il 20 ottobre il pubblico incontra Massimo Carlotto ad Albino, scrittore noir tra i più rinomati del panorama italiano.
Una settimana dopo si va a Ranica per incontrare la scrittrice Barbara Garlaschelli, mentre sabato 10 novembre a Clusone è il turno di Piersandro Pallavicini, di professione ricercatore chimico ma impostosi anche come grande scrittore.

Sabato 17 novembre un’altra donna, Patrizia Cavalli, in quel di Nembro: grande poetessa che non mancherà di deliziare il suo pubblico mentre il 24 novembre a Treviglio il nome forse più noto al grande pubblico, quello di Niccolò Ammaniti, autore di storie di grande spessore.

Un’edizione ricca di spunti e arricchita di nomi importanti che copre diversi generi per la gioia del pubblico che sicuramente anche in questa edizione non farà mancare il suo apporto, sia in termini quantitativi che qualitativa.

Un offerta culturale importante soprattutto se si considera il periodo storico-economico nel quale si inserisce, e le quotidiane difficoltà nell’organizzare eventi e reperire i necessari finanziamenti per portarli alla luce.

Mi piace sottolineare anche il fatto che alcuni di questi scrittori incontreranno gli alunni di alcune scuole superiori della Val Seriana.
Un momento importante perchè permette ai lettori di oggi ma soprattutto di domani di entrare in contatto con scrittori di grande fama e scoprire lati inesplorati e sconosciuti sia del loro mestiere che delle loro storie personali.

Una proposta sicuramente rilevante perchè arriva in un periodo, quello dell’adolescenza e della giovinezza, dove la lettura può apparire come un passatempo vecchio ed obsoleto e legato solo allo studio scolastico.

Così non è e far toccare con mano agli studenti i creatori di diversi libri di successo aiuterà sicuramente molti di questi studenti nello sviluppare un diverso approccio col libro e con la lettura, più legato al movimento di ricerca e di svago che non di obbligo legato ai doveri scolastici.

Nel mese di dicembre l’evento si concluderà con un workshop di scrittura creativa aperto a tutti gli amanti della scrittura.

Ulteriori dettagli sono reperibili sul sito ufficiale del festival Presente Prossimo.

Vall’Alta si traveste di Medioevo

0219_Vall_Alta_Medioevale_2007.jpgSalve a te viaggiatore, Dama o Messere che tu sia! Benvenuto a visitar codesto loco, colmo di storia e mistero. L’antico borgo di Vall’Alta ti attende per portarti indietro nel tempo, nel medioevo…”.

Si presenta così la festa di Vall’Alta Medievale, la oramai tradizionale festa che si tiene ogni anno in quel di Vall’Alta, frazione di Albino.

Una 3 giorni all’insegna delle atmosfere medievale che tanto di moda vanno in questi anni, per visitare uno dei tantissimi borghi meritevoli di essere riscoperti e degnamente valorizzati sul nostro territorio.

Nel week-end medievale si potranno ammirare duelli tra cavalieri, musiche medievali, spaccati di vita dell’epoca ma senza dubbio il grande appuntamento della 3 giorni Vallaltese è quello di domenica 1 luglio, quando alle ore 16 si terrà la sfilata dei gruppi partecipanti alla manifestazione medievale.

Una rievocazione che non manca ogni anno di ammaliare e stupire tutti, bambini e adulti, grandi e piccini, grazie alla presenza di tanti gruppi invitati dagli organizzatori ed alla bravura ed alla passione dei tantissimi figuranti.

Ulteriori informazioni in merito alla festa sono visibili direttamente sul sito ufficiale dell’evento.

 

Tutti in sella con Felice Gimondi

17.Felice-Gimondi-2012.jpgIl Giro d’Italia è appena partito, anche se le prime tappe si corrono non in Italia ma all’estero (ma che senso ha questa cosa??? A me sembra una emerita cavolata! N.d.R.), e a Bergamo – guarda caso – ci si appresta a vivere una intensa domenica di pedalate d’eccellenza con una gara che è già un classico nella nostra provincia: sto parlando della 17esima edizione della FELICE GIMONDI.

Una gara ciclistica che da anni da lustro alla nostra città e alla nostra provincia e che quest’anno si tiene nella giornata della festa della mamma, domenica 13 maggio.

La gara è organizzata dalla G.M.S. – Associazione Sportiva Dilettantistica – con il beneplacito dell’Unione Ciclistica Internazionale e della Federazione Ciclistica Italiana.
Una gara di tutto rispetto, come si diceva, perchè è inserita nei calendari Internazionali sia della U.C.I. che della F.C.I..

La Felice Gimondi edizione 2012 partirà da Bergamo e si snoderà su di un percorso che toccherà il bellissimo Colle dei Pasta ad Albano Sant’Alessandro, si dirigerà verso Casazza e quindi su per la salita della Valle Rossa, dopo Bianzano, e poi via per la Val Seriana toccando tra gli altri i paesi di Cene, Albino e Nembro per poi puntare in direzione Selvino, per poi percorrere la Val Brembana con la testa in direzione di Bergamo, dove è situato il traguardo finale.
Questo è il percorso breve di circa 100km.

Il percorso Medio Fondo si allunga in Val Brembana perchè invece di puntare su Bergamo città andrà a girare in direzione di San Pellegrino, San Giovanni Bianco, e poi in direzione Brembilla e giù per finire ancora in città.
Qui il totale del percorso sarà di 141,2km.

Una bella pedalata su di un tracciato niente male caratterizzato da alcune salite impegnative, come è giusto che sia quando si pedala in bergamasca, terra di montagne e di salite.

Ulteriori informazioni sul sito ufficiale della gran fondo Felice Gimondi.

(foto presa da http://www.felicegimondi.it/17.Felice-Gimondi-2012.jpg)

Mercatini di Natale e idee per il week-end

mercato.jpgDopo l’Immacolata, arriva il week-end pre-Santa Lucia e sono tantissimi gli appuntamenti in città ed in provincia di cui poter usufruire durante il fine settimana.

Ci sono Mercatini di Natale in diversi paesi della nostra provincia, e anche la città non sta a guardare: l’atmosfera natalizia comincia a farsi sentire e la voglia di fare un regalo alle persone care, nonostante il periodo economicamente non sia positivo, c’è sempre.

Pedrengo, Zogno, Ponte San Pietro, Dalmine, Treviolo, Osio o Sarnico sono solo alcune delle località che offrono le bancarelle dei mercatini di Natale.
Una alternativa potrebbe essere quella di spostarsi sull’altopiano selvinese per andare a degustare le iniziative di SELVINO CIOCOLAT, ci cui abbiamo già scritto, oppure fare rotta su Gorno per portare i propri bimbi a visitare la casa di Babbo Natale.
Non sarebbe male, eh?

Se proprio non potete fare a meno di un week-end dolce e Selvino vi sembra un pò troppo lontana, basterà fermarsi qualche chilometro prima, ad Albino, dove si tiene una manifestazione simile, ovvero la Festa del Cioccolato per le vie del centro storico.

Le occasioni non mancano e per darvi visibilità di ciò vi lascio i link ad alcuni eventi in programma nei 2 giorni dell’imminente fine settimana, sabato 10 e domenica 11 dicembre.

In attesa della neve e della festa di Santa Lucia, le occasioni per passare qualche ora in allegria e spensieratezza proprio non mancano!

Buon week-end!!!

Disoccupati, laureati e centri di formazione professionale: dove sta la ragione?

lavoro.jpgAd Albino aprirà un centro commerciale all’interno del quale vi sarà un grosso ipermercato. Il comune di Albino ottiene che alcuni disoccupati della zona, in parte proveniente da una grossa azienda che ha delocalizzato la produzione all’estero, venga tenuto in considerazione per essere assunto e lavorare all’interno dell’ipermercato.

Il comune ne individua 130, di questi 59 non si presentano al colloquio. degli altri 71 che si sono presentati, ben 44 sono stati scartati, 7 quelli assunti perchè ritenuti idonei al ruolo (con tutto il rispetto… quali doti servono per lavorare all’interno di un’ipermercato?!?!?!?!), altri 20 sono lì lì per farcela, probabilmente non convincono appieno.

A Treviglio, quindi ad una quarantina circa di chilometri, compaiono alcuni manifesti pubblicitari che mettono di fronte 2 modelli di studenti: entrambi trentenni, da una parte c’è un laureato che ha studiato ed è ancora precario, dal lato il suo coetaneo che ha frequentato un centro di formazione professionale ed ha un lavoro fisso e guadagna bene, tanto da poter convivere con la sua ragazza ed essere di fatto indipendente dalla sua famiglia.

Due situazioni paradossali a primo acchito, in controtendenza con i messaggi che sentiamo (e viviamo) ogni giorno e che ci dicono che c’è la crisi, una grossa crisi, e che studiare aiuta ad aprire più porte nel mondo del lavoro.

Poi la realtà dice che tanti disoccupati non si presentano ad un colloquio che potrebbe aprire loro nuovamente le porte di un lavoro – fisso o meno, piacevole o meno – perchè… non conosciamo i perchè, ma possiamo immaginare che forse quel lavoro tutto sommato così tanto necessario non sia, oppure che non piaccia molto.

Oppure che non sia visto come una reale opportunità per “sistemarsi”, perchè lascia molti dubbi, perchè non convince del tutto.
Forse qualcuno non si è presentato perchè certo di subire un’altra umiliazione, di sentirsi dire ancora un’altro “Le faremo sapere”.
Forse… chi può dire davvero come stanno le cose? Qualcuno – il Comune? – ha contattato chi non si è presentato per chiedere le ragione della mancata apparizione al colloquio?

E poi, dall’altra parte siamo sicuri che studiare convenga davvero?
Chi si sente preso in giro perchè ritiene ancora che studiare sia un’investimento è davvero convinto di aver fatto la scelta migliore?
Quando vede qualche suo coetaneo andarsene in giro la domenica a bordo di una bella macchina, invece di starsene a casa a studiare, solo perchè dopo le medie ha scelto di imparare un mestiere ed oggi è un piccolo imprenditore… è davvero sicuro che la sua scelta sia stata la migliore?

La risposta io non ce l’ho ma quella pubblicità apparsa a Treviglio non mi scandalizza e non mi stupisce.
La sfera magica per capire cosa valga davvero la pena di fare – lavorare subito o studiare fino alla laurea – io non ce l’ho e non ho nemmeno una risposta al quesito, certo è che nel nostro paese troppo spesso viene premiato chi ha conoscenze altolocale piuttosto che conoscenze tecniche acquisite in anni di studi e specializzazioni.

Credo che questo sia il vero problema, non quello di avere trentenni contenti e felici e con un lavoro sicuro (ma fino a quando? Esiste ancora un lavoro sicuro, con la globalizzazione?) anche avendo alle spalle solo 3 anni di scuola ed un diploma di specializzazione.
Se ci focalizziamo solo su quest’ultimo punto, abbiamo sbagliato tutto.

 

(foto presa da http://www.joshuamare.com/images/Roma%20Giraglia%202009/L1000631.jpg)