Si torna al medioevo al Castello di Malpaga

CASTELLO_MALPAGA.jpgIl consiglio per il primo week-end di novembre, quello che cade a ridosso della festa di Tutti i Santi e del ricordo dei Morti, vede di scena il bellissimo Castello di Malpaga.

Qui infatti va in scena una iniziativa volta a far conoscere al pubblico le bellezze artistiche ed architettoniche di uno dei castelli più belli e meglio conservati dell’intera bergamasca.

Le sale del Castello di Malpaga apriranno al pubblico nelle giornate di sabato 3 novembre dalle 15:00 alle 18:00 e domenica 4 novembre dalle 10:00 alle 12:00 e nel pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00.

Le sale del castello in queste 2 giornate verranno allestite con arredi del ‘400 e animate da figuranti in costume dell’epoca Colleonesca, portati in scena dai ricostruttutori storici della Compagnia D’Arme del Carro, i quali narreranno al pubblico episodi e curiosità sulla vita di corte dell’epoca.

Questo particolare weekend fa parte di P.e.R. Malpaga, un progetto molto importante ed impegnativo di  rivalutazione territoriale e ambientale punta a riportare agli antichi fasti questo bellissimo Feudo medievale, grazie ad eventi che riportino il pubblico all’interno del castello.

Avendo visitato diversi anni fa le sale di questo castello posso testimoniare che vale davvero la pena passarci un paio d’ora per ammirarne la bellezza e, attraverso i figuranti ed i loro racconti, tuffarsi in un periodo tanto affascinante quanto ancora poco conosciuto come quello medievale.

Purtroppo non conosco gli eventuali costi del biglietto d’ingresso, ho contattato l’indirizzo email di riferimento ma senza ricevere alcune risposta. Se desiderate ulteriori informazioni, andate sul sito ufficiale del Castello di Malpaga o provate anche voi via email scrivendo a r.breno@new-target.it

Renato Vallanzasca a Sarnico

980291265.JPGRenato Vallanzasca lavorava a Sarnico.
Sì, quel Vallanzasca, il bel Renè famoso per gli omicidi, la galera, le evasioni, la bella vita.

Vallanzasca infatti prestava servizio presso un negozio grazie al programma di reinserimento previsto dalla legge.

Tutte le mattine lasciava il carcere di Bollate per venire nella nostra provincia, la stessa che era stata macchiata col sangue da lui versato qualche decennio fa (per l’esattezza il 6 febbraio del 1977 al casello autostradale di Dalmine dove la sua banda della Comasina uccise il poliziotto della Polizia Stradale di Bergamo Luigi D’Andrea), per svolgere qualche ora di lavoro e provare così a ricostruirsi una vita.

La notizia è rimbalzata la settimana dopo ferragosto sui media locali e nazionali provocando scalpore: ma come, viene a lavorare a Bergamo, proprio in una delle terre da lui ferite indelebilmente? E proprio a Sarnico dove vive la moglie di una delle sue vittime?

Progetto di reinserimento nel sociale o mancanza di tatto verso i parenti delle vittime? O più semplicemente ancora, mancanza di una Giustizia giusta ed equilibrata?

Emerge anche che il prefetto di Bergamo aveva scritto alle autorità competenti segnalando “…l’inopportunità e la illogicità della decisione, tenuto conto dei gravissimi fatti compiuti in questo territorio dove ci sono persone che piangono la morte dei propri cari, uccisi mentre servivano lo Stato, proprio da Vallanzasca…“. Eppure a nulla era servito.

Condannato a ben 4 ergastoli il signor Vallanzasca adesso gode di questa libertà vigilata per lavorare.
E se provasse nuovamente a fuggire? Chi ne pagherebbe le conseguenze?
E perchè non pensare di portare il lavoro in carcere invece che i carcerati al lavoro, all’esterno della prigione?
Con una condanna a 4 ergastoli, che senso ha parlare di reinserimento nella società?

Domande che sorgono spontanee, che emergono dai commenti scritti su internet e colti dalla gente della strada, al bar, in ufficio, a tavola.

Una vicenda che ha lasciato basiti, stupefatti e amareggiati, e che solo l’interruzione della collaborazione chiesta (ed ottenuta) dalla proprietaria del negozio è riuscita a spegnere.

Chiude un tratto dell’Asse interurbano: occhio al traffico!!!

code_asse.jpgMa che bella sorpresa la notizia appresa mercoledì mattina da un sito web: a partire da venerdì 3 agosto alle ore 18:00 fino a mezzogiorno di domenica 5 agosto una parte della tangenziale di Bergamo rimarra chiusa al traffico.

Una notizia “forte” per l’impatto che ha il tratto stradale in questione, visto che stiamo parlando dell’asse interurbano ed in particolare della tratta che va dall’uscita per il centro commerciale di Orio al Serio fino a quello per il Cassinone.

I lavori che si terranno durante le circa 40 ore di chiusura riguarderanno la creazione del sottopasso carrabile per il collegamento ciclopedonale tra via Cavour di Orio al Serio e via Donizetti a Seriate.

Durante le 40 ore di chiusura il traffico – che è facile prevedere ENORME vista la concomitanza col primo week-end ferragostano – verrà deviato lungo la tangenziale sud e la statale 42.
Verranno predisposti appositi cartelli ed indicazioni in merito, certo è che chiudere un tratto stradale di così alto impatto durante un week-end ad altissimo traffico come quello in arrivo, pare una scelta alquanto azzardata e pericolosa.

Pericolosa perchè il traffico, è facile prevederlo, andrà sicuramente in tilt causa le migliaia di turisti e villeggianti che usciranno dal casello di Bergamo per dirigersi verso le località di villeggiatura della Val Seriana.

Il consiglio è quello di evitare di “attraversare” la bergamasca da Seriate verso Curno e viceversa durante queste 40 ore se si vuole evitare di incappare in code lunghe e noiose, soprattutto sotto il caldo sole di agosto.

Forse sarebbe stato meglio spostare questi lavori alla fine del mese di Agosto o aspettare i primi di settembre, no?

Bergamo si anima con Vivi Bergamo il giovedì

movida.jpgLe prime 2 edizioni sono state un successo oltre ogni previsioni, ecco quindi in arrivo la terza edizione di Vivi Bergamo il giovedì.

Quest’anno però ci sarà una grande novità per i giovedì da vivere in centro città: si tratterò infatti di serate a tema ben definite ed il calendario è già stato reso noto.
Si parte il 21 giugno con la serata dedicata alla danza, quindi si prosegue il 5 luglio con lo sport per scivolare via fino al 19 luglio quando il tema sarà quello della musica, ed infine l’ultimo giovedì della serie di eventi vedrà di scena la moda, nella serata del 13 settembre.

Vivi Bergamo il giovedì naturalmente punta ad aggregare giovani, ragazzi, persone di tutte le età, a far riscoprire il centro di Bergamo come luogo di unità e condivisione e anche a rilanciare l’economia locale formata dai tanti negozi e locali che stanno vivendo pure loro una fase di crisi evidente.

L’orario sarà quello delle precendenti edizioni, ovvero dalle 20 in poi, quando il centro città si animerà di migliaia di persone, se le previsioni ed i numeri delle precedenti edizioni verranno ripetuti.

Largo alla voglia di stare insieme divertendosi e al desiderio di vivere Bergamo diversamente da come la si vive durante le ore di luce, perchè Bergmao è bella anche la sera e non è la città morta che alcuni sostengono essere.

E anche per dimostrare che la città può essere animata senza creare disordini e senza causare disturbo ai residenti.

La solidarietà di Bergamo verso i terremotati dell’Emilia Romagna

news-grana_padano_terremoto.jpgIl terremoto che ha colpito duramente la vicina Emilia ha esaltato ancora una volta il grande cuore dei bergamaschi.

Si è saputo dai mass media che uno dei grandi danni economici causati dal terremoto ha colpito proprio una delle eccellenza culinarie di quella regione, ovvero il Grana Padano, che in diverse celle è crollato frantumando le forme e obbligando così i proprietari a venderlo in tempi celeri onde evitare di buttarlo, con un danno economico ingentissimo.

Ebbene, la vendita di Grana Padano proveniente dalle zona terremotate dell’Emilia organizzato presso il Parco della Trucca ha fatto il cosiddetto botto: ben 1500 forme vendute in pochissime ore, anticipando la fine della vendita che era stata fissata per le 18 di domenica 10 giugno.

Una gara alla solidarietà che mette in mostra la grande voglia dei bergamaschi di aiutare chi sta male e di evitare anche il danno economico legato al deperimento di una delizia italiana come il formaggio Grana Padano.

La vendità del Grana contribuirà ad aiutare le oltre 7000 aziende agricole colpite dal terremoto, di cui circa 2000 messe letteralmente in ginocchio.

Un piccolo gesto dal significato grandissimo, sia sotto l’aspetto economico che quello morale.

Grande musica all’Happening delle Cooperative Sociali

happening-coop.-sociali1.jpgL’Happening delle Cooperative Sociali torna in scena al Lazzaretto di Bergamo in 7 serate che vanno da martedì 12 (apertura col concerto di Niccolò Fabi) fino a lunedì 18 giugno.

L’evento quest’anno assume un rilievo particolare perchè quello che stiamo vivendo è l’anno internazionale della cooperazione.
Una realtà da festeggiare e valorizzare sempre più se si pensa che le Cooperative danno lavoro in tutto il mondo ad oltre 100 milioni di persone (4500 le persone che vi lavorano nella realtà bergamasca).

Un dato che fa riflettere e che fa capire quale e quanta sia la rilevanza delle cooperative oggigiorno, in un epoca contrassegnata dalla crisi e dalla perdita di posti di lavoro che invece non tocca le cooperative, l’unica realtà dove ancora oggi si assume.

L’Happening delle Cooperative Sociali è un occasione ghiotta nel panorama musicale bergamasco per gli amanti della buona musica: già ho detto di Niccolò Fabi, un’artista a tutto tondo che non ha bisogno di presentazioni, ma non c’è solo lui.

Mercoledì 13 giugno suonano Nena and The Superyeahs festeggiando il loro 200esimo concerto, il 14 giugno si guarda tutti insieme la partita dell’Italia per gli Europei di calcio mentre il 15 giugno alle ore 20:30 è il momento del teatro di Casales su Immigrazione e Mafia, mentre alle 21:45 suonano gli Ottocento, ambasciatori della musica di De Andrè.
Sabato 16 giugno è il momento di Marta sui tubi e Karenina ed infine domenica 17 giugno va in scena l’orchestra di musicisti autistici La nota in più.

Non solo musica però: sarà aperta anche una mostra fotografica che documenta la storia dell’Happening delle Cooperative, ed inoltre sarà possibile acquistare prodotti (come latte e formaggi) della cooperativa Aretè (http://www.aretecoop.it/), cooperativa che ha sede nell’Emilia Romagna recentemente colpita dal terremoto.

Prima edizione del Festival dell’Ambiente

immagini%5Ccontenuti%5Carticoli_27_000406_festival_ambiente_bergamo.jpgL’Associazione Festival dell’Ambiente, in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Bergamo, ha organizzato la primissima edizione del Festival dell’Ambiente.

Il Festival dell’Ambiente si terrà sul Sentierone di Bergamo da venerdì 1 fino a domenica 3 giugno con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui temi del cosiddetto “Green”.

Condurre uno stile di vita sostenibile fa bene non solo agli interessati ma anche agli altri, alla società in cui viviamo.

Il Festival dell’Ambiente vuole informare le persone sulle cause e sugli effetti che il nostro stile di vita, spesso poco eco-compatibile, provoca all’ambiente.

Il Festival si articolerà in 4 zone che rispondono ai 4 elementi naturali: aria, fuoco, acqua e terra, ove si disporranno aziende, associazioni ed enti no profit impegnati in progetti di sostenibilità ambientale.

Verranno organizzati anche spazi per bambini con laboratori pensati appositamente per loro, e verrà predisposta anche una area dedicata a chi cerca lavoro in ambito Green, cosa che di questi tempi è parecchio interessante.

Il programma della manifestazione può essere consultato sul sito ufficiale dell’evento.
www.associazionefestivaldellambiente.it

Bergamondo: il mondiale delle comunità di immigrati in bergamasca

232081_649238_DSC_9116_9_11711194_medium.jpgTra poco meno di un mese prenderanno il via gli Europei di Calcio, ma nella nostra provincia c’è un altro appuntamento calcistico di respiro internazionale che è ai nastri di partenza: si tratta di Bergamondo.

Domenica 20 maggio prende il via infatti la 6a edizione del Torneo Bergamondo – Trofeo L’Eco di Bergamo, un vero e proprio mondialito nel quale si scontrano le diverse comunità di immigrati che abitano bella provincia di Bergamo.

Bergamondo ha conquistato negli anni sempre maggior spazio e visibilità ed anche quest’anno è promosso da L’Eco di Bergamo con il supporto del CSI (Centro Sportivo Italiano) e di Credito Bergamasco.

Quest’anno sono ben 20 le nazionali che prenderanno il via nel torneo, in rappresentanza di 3 continenti: dalle africane (Senegal, Tunisia, Costa d’Avorio, ecc…) all’America Latina (Argentina, Brasile, Bolivia, ecc…) all’Europa (Moldovia, Ucraina, Romania, ecc…).

Una occasione per vedere del bel calcio ma soprattutto per fare gruppo, per fare integrazione, per ammirare colori e tifo di nazioni lontane geograficamente da noi ma oramai presenti nella nostra società, seppure con alcuni problemi a livello di integrazione sociale e culturale.

Chi si aggiudicherà quest’anno il torneo?
Siamo ai nastri di partenza, auguriamoci che tutto vada per il meglio e che spettacolo, divertimento e comunione la facciano da padrone.

La spending review a Bergamo: voi cosa segnalate???

Spending-review-Italia-dove-e-come-si-puo-tagliare.jpgDa diversi giorni si sente sempre più spesso citare un termine inglese nei vari TG nazionali: spending review.

Il termine lettarlmente significa revisione della spesa, detto in parole povere è la ricerca degli sprechi, dei soldi spesi male, dei cosiddetti malaffare.

La spending review è uno strumento che lo Stato ha messo a disposizione di noi cittadini: sul sito del Governo si possono infatti segnalare tutte quelle anomalie di spesa – e i veri e propri sprechi! – che quotidianamente vediamo e che vorremmo venissero eliminati, in nome di una modalità di spesa più giusta ed equa.

Se penso alla nostra Bergamo a me di spesa da segnalare ne viene in mente subito una: il nuovo Ospedale.

I soldi arrivano dalla Regione ma sempre soldi nostri sono, e tutti sappiamo come stanno andando le cose: l’Ospedale invecchia ancor prima che venga inaugurato tra diversi problemi strutturali e di progettazione, ed intanto i costi lievitano, lievitano, lievitano…

Scendendo nel quotidiano ed in questioni meno gigantesche mi viene in mente un’altra fonte di risparmio (di tempo e di soldi): dovendomi recare in Motorizzazione Civile per rifare la patente avevo telefonato per ricevere la lista di documenti da preparare.
Ebbene, non c’è stato verso di averla via telefono o dal loro sito web: mi son dovuto recare personalmente presso gli uffici della Motorizzazione Civile di Bergamo, farmi 40 minuti di coda solo per ritirare un foglio A4 con la lista dei documenti e quindi rifarmi nuovamente la coda 2 giorni dopo in fase di consegna dei documenti compilati.

Ma com’è possibile che non si utilizzi, nel 2012, il sito web per rendere disponibili e maggiormente fruibili questi documenti e queste procedure?

E voi, avete altre anomalie di spesa da segnalare?

 

 

(foto presa da http://businesspeople.it/var/ezwebin_site/storage/images/business/economia/spending-review-italia-dove-e-come-si-puo-tagliare_33210/357893-1-ita-IT/Spending-review-Italia-dove-e-come-si-puo-tagliare.jpg)

Specchiati nei laghi, alla scoperta delle bellezze nostrane

altosebinoGRprova.jpgTorna anche quest’anno l’evento Specchiati nei laghi, la 2 giorni di apertura al pubblico (definiamola così…) dei 38 comuni bergamaschi sui laghi che aderiscono a questa iniziativa.

Dopo il successo delle scorse edizioni, anche quest’anno si punta a far conoscere le bellezze naturali ed artistiche dei comuni bergamaschi che si affacciano sui laghi: natura, monumenti, ma anche itinerari artistici e naturali, i sapori della buona cucina locale unita alle tradizioni, e poi anche i mestieri di una volta che si sono, ahimè, spesso persi nella nebbia dei tempi…

Specchiati nei laghi occupa i 2 giorni del week-end, sabato 12 e domenica 13 (e speriamo che il tempo regga…).

Abitiamo, viviamo, lavoriamo a poca distanza da bellezze naturali ed artistiche di cui spesso non ci rendiamo nemmeno conto, non per ignoranza nostra ma perchè forse diamo tutto per scontato.

Ecco, Specchiati nei laghi vuole proprio alzare il velo sulle tantissime bellezze che ci circondano, far conoscere angoli e storie che a volte non conosciamo perchè poco sponsorizzate o perchè siamo presi dalla vita frenetica di tutti i giorni.

Abbiamo la fortuna di abitare in un territorio ricco di bellezze… allora è giunto il momento di prendere l’occasione di andare a visitarle, conoscerle ed apprezzarle.

Nei comuni aderenti all’evento verranno organizzati diversi eventi, si potrà alloggiare e mangiare in hotel aderenti all’iniziativa, degustare piatti preparati con grande sapienza e maestria.
E ad animare queste attività saranno proprio gli abitanti dei paesi e dei borghi aderenti, quindi c’è da aspettarsi il massimo dell’impegno.

Per ulteriori dettagli consiglio di visitare il sito   http://www.specchiatineilaghi.it/home/index.php
  o di inviare una email all’indirizzo  info@specchiatineilaghi.it