Doni in carcere per il calcioscommesse: e ora?

20111219_doni.jpgDelusione e sconcerto, rabbia ed incredulità.

Sono questi i sentimenti che mi hanno assalito quando ho letto l’ANSA sul sito dell’omonima agenzia di notizie, e poi via a cercare smentite e conferme sul sito della Gazzetta, di Repubblica.it, del Corriere, dell’ECO di Bergamo.

E con il passare dei minuti tutti i quotidiani online si popolavano di notizie che raccontavano dell’arresto (ARRESTO!) del capitano della Dea per il capitolo calcio-scommesse, quel capitolo nero che ha penalizzato fortemente anche la Dea (pensate a dove sarebbe senza quel -6 ed i gol subiti negli ultimi minuti… altro che Udinese!!!).

Purtroppo è stato un risveglio brusco, terribile, da panico.

Delusione perchè è una delusione scoprire che il giocatore più rappresentativo della storia della nostra amata Atalanta sia uno che si vendeva, per soldi, a degli scommettitori senza scrupoli.

Sconcerto perchè è una faccenda che lascia basiti, spiazzati, senza parole.

Rabbia perchè si fatica a credere che sia vero, e si prova rabbia immaginando quali possano essere i risvolti negativi anche sull’Atalanta (ma speriamo che non ve ne siano!!!).

Incredulità perchè… perchè un calciatore professionista, con anche delle presenza ad un Mondiali di Calcio, può arrivare a tanto? E’ davvero difficile pensare che possa essere vero.

Leggendo alcune delle intercettazioni rese pubbliche però resta davvero poco spazio per sperare che sia tutto un grosso errore, che qualcuno abbia preso un abbaglio.
Purtroppo le intercettazioni, il tentativo di fuga, il PC nascosto nella cassaforte, il tentativo di craccare l’iPhone di Santoni… tutto questo lascia pochissimo spazio a dubbi e speranze.

E adesso? Che ne sarà dell’Atalanta, dovremo aspettarci un’altra penalizzazione?

Io mi auguro, spero, auspico vivamente che quel -6 venga ridotto, non aumentato.
L’Atalanta ha già pagato e pagato in abbondanza, non merita di cadere nel fango anche lei per colpa del comportamento scriteriato di un suo tesserato.

Piuttosto, una volta appurato che le colpe di Doni ci sono e sono reali, mi aspetto una reazione da parte della società, magari una richiesta di danni, a dimostrazione che l’Atalanta è pulita e purtroppo non può controllare tutti i suoi tesserati in ogni momento della loro vita privata, siano essi calciatori, dirigenti o addetti ai lavori.

Aspetto con impazienza l’evolversi di questa bruttissima situazione per conoscere meglio il perimetro delle responsabilità di tutti gli attori coinvolti.
Temo che emergeranno altre spiacevoli situazioni, mi auguro non a carico di Doni.

Doni in carcere per il calcioscommesse: e ora?ultima modifica: 2011-12-21T07:27:00+01:00da admin
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