Diga del Gleno, col Bepi per non dimenticare

800px-Diga_del_Gleno.jpgPer non dimenticare, si potrebbe facilmente riassumere: si parla della diga del Gleno, bellissima località della Val di Scalve meta di tanti “scarpinatori” e tristemente legata alla strage avvenuta 88 anni fa quando l’invaso si rovesciò a valle dopo il crollo della diga e portando via con sè le vite di circa 500 persone.

L’appuntamento è fissato per sabato 6 agosto alle ore 9:30 quando presso la diga del Gleno si terrà una bellissima manifestazione “per non dimenticare”.
Protagonista il giornalista Emanuele Turelli che attraverso le parole del suo racconto “Gleno, 1 dicembre 1923” ripercorrerà i momenti di quel terribile giorno di 88 anni fa, un giorno che segnò irreparabilmente la Val di Scalve e la Val Camonica e le rispettive comunità, quasi come se quell’avvenimento segni un “prima” ed un “dopo” all’interno della storia di entrambe le comunità valligiane.

Le parole del racconto di Turelli saranno accompagnate dalla musica del Bepi e della sua band The Prismas, per un progetto che ha visto in campo nell’organizzazione la locale Comunità Montana di Scalve e la Coperativa sociale Il Leggio.

Lo spettacolo – anche se definirlo spettacolo mi suona riduttivo e banalizzante per quelli che sono i contenuti – verrà ripetuto domenica 7 agosto alle ore 17:30 presso la tensostruttura allestita a Schilpario.

Per non dimenticare, si diceva in apertura, perchè anche se estate è sinonimo di relax e di svago è giusto però trovare anche in questi momenti degli spazi di riflessione seria e profonda su come l’uomo stia spingendo troppo verso un equilibrio sempre più precario il suo rapporto con la Natura.

Diga del Gleno, col Bepi per non dimenticareultima modifica: 2011-08-05T07:55:00+02:00da admin
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