Perchè sì alla Festa dell’Unità Nazionale del 17 marzo

80785390_Bandiera_Italia.jpgIl CdM ha ufficializzato che il giorno 17 marzo sarà a tutti gli effetti Festa Nazionale, la festa del 150esimo anniversario dell’Unita d’Italia.

Una scelta che nelle scorse settimane ha generato moltissime polemiche, con un coro di contrari che andava (e tuttora continua…) dagli esponenti della Lega Lombarda fino alla presidente degli industriali, Emma Marcegaglia.
La motivazione è che in un periodo di crisi come questo bisogna lavorare il più possibile per rimanere agganciati al treno della ripresa.

Ora, considerando l’altissimo numero di disoccupati e cassaintegrati mi chiedo di quale ripresa si stia parlando, e di quante fabbriche e uffici (NON) rimarranno chiusi quel giorno.
Quale è la reale incidenza di un singolo giorno di lavoro sul totale del PIL nazionale annuo?
Abbiamo un PIL talmente basso che se supera l’1% annuo si fanno i salti mortali di gioia, quanto vogliamo che incida un singolo giorno di feria su quel miserrimo numero?

E poi non capisco come osino i nostri parlamentari affermare che gli italiani debbano lavorare il 17 marzo quando loro nell’arco di una settimana stanno in Parlamento (se ci stanno…) un paio di giorni in tutto per portare a casa a fine mese uno stipendio che molti di noi nemmeno vedono nel corso di un anno intero!

Il 2011 è un anno particolarmente magro in fatto di festività in quanto quest’anno cadranno in sabato e domenica il primo maggio, Natale e pure capodanno del 2012 sarà di domenica.

Appare chiaro che è tutto un pretesto per non festeggiare la festa dell’Unita d’Italia perchè a molti l’Italia non piace unita, ma divisa.
Un motivo in più per onorare questa festività!

Perchè sì alla Festa dell’Unità Nazionale del 17 marzoultima modifica: 2011-02-23T07:30:00+01:00da admin
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