L’Ora della Terra: luci spente per 1 ora per salvare la Terra

1158161-wwf.jpgL’appuntamento che segnalo per questo week-end è molto particolare perchè non si tratta nè di una fiera, nè di un concerto e tantomeno di qualche manifestazione di piazza.

Si tratta invece de L’Ora della Terra, il più grande evento globale del WWF che torna quest’anno nella giornata di sabato 31 Marzo.

Tantissimi i partecipanti: enti, Comuni, monumenti, piazze, aziende, privati, singole abitazioni e gruppi, grandi e piccini, tutti uniti nella consapevolezza che la nostra società abbia bisogno sempre più di un cambiamento.

L’Ora della Terra invita a spegnere le luci per 1 ora come gesto simbolico contro i cambiamenti climatici che purtroppo stanno sconvolgendo il nostro pianeta, ma anche come gesto concreto di impegno a virare sulla strada della sostenibilità.

L’appuntamento è per sabato 31 marzo 2012 dalle ore 20:30 alle ore 21:30.
Spegniamo tutti insieme per 1 ora tutte le luci di casa, stiamo insieme gustando questa esperienza diversa, dialogando, ridendo, stringendoci forte, pensando alla bellezza poetica del gesto che stiamo facendo.

E che poi dovremo impegnarci a vivere nel concreto ogni singolo giorno della nostra vita.

Ulteriori informazioni sul sito del WWF.

Occhio alla testa: cade un satellite!

Sat-zone.jpgUn satellite lanciato dalla NASA 20 anni fa rischia di caderci sulla testa.
Infatti il contatto con la nostra atmosfera lo ridurra in brandelli ma non abbastanza da disintegrarlo completamente e quindi esiste la possibilità anche alcuni frammenti cadano sulle nostre teste.

Sì, perchè la traiettoria del satellite Uars – questo il suo nome – è puntata sul nord Italia e la Lombardia rientra nell’area interessata, secondo i calcoli degli scienziati che stanno seguendo l’evoluzione e la traettoria di questo satellite “impazzito”.

I frammenti del satellite cadranno al suolo nel periodo compreso tra la sera di venerdì fino alla mattinata di sabato, quindi stare attenti e non esporti in campo aperto è più che una buona raccomandazione.

Le probabilità di un impatto sono percentualmente basse però… come si suol dire, se la fortuna è cieca la… sfortuna ci vede mooooolto bene, quindi è sempre meglio prendersi tutte le cautele del caso.

Gli scienziati stanno seguendo e ricalcolando continuamente l’area presunta di impatto dei pezzi del satellite, purtroppo l’area calcolata copre qualche centinaio di chilometri quindi non si può davvero dire dove cadranno esattamente i resti di questo pazzo satellite.

Passate quindi un venerdì sera tranquilli a casa, e restateci fino alla mattina di sabato cercando magari di non stare in mansarda o in un sottotetto o all’aperto.