Alla scoperta di Gromo nella Giornata delle bandiere arancione

immagini%5Ccontenuti%5Carticoli_27_000009_gromo_camper.jpgSarà il bellissimo borgo di Gromo a rappresentare Bergamo e la bergamasca durante la Giornata delle bandiere arancione, evento organizzato dall’Associazione dei Paesi Bandiera Arancione sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministro del Turismo e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Domenica 14 ottobre 2012 dalle ore 10:00 alle ore 14:30 si terranno infatti nel paese della Val Seriana diversi eventi aperti a tutti.

In particolare un percorso storico-artistico di grande interesse per questo borgo che dal 2008 è insignito della qualifica di Borgo Medievale e della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano: dal Castello Ginami al Palazzo Comunale, dal Museo delle Pergamene e sala delle Armi alla Chiesa di San Gregorio, da Castello Avogadro fino alla Chiesa Parrocchiale.

La visita guidata è a cura della locale Proloco ed il percorso offrirà l’opportunitò di scoprire un bellissimo borgo ai più ancora sconosciuto, ricco di elementi di interesse sia artistico che storico.
La storia di Gromo è ricca di avvenimenti importanti grazie soprattutto al ruolo che il paese ebbe nel passato per via delle sue miniere, le quali arricchirono alcune famiglie che fecero edificare costruzioni oggi ricche di storia e arte.

Durante la giornata si terranno anche visite guidate per i bambini dai 4 ai 14 anni e verrà loro offerta la possibilità di partecipare a laboratori didattici e letture, alla scoperta del vicino bosco.

La giornata sarà allietata anche da un mercatino che si snoderà lungo le vie del borgo di Gromo.

E poi non mancheranno le degustazioni dei prodotti tipici di Gromo e dintorni.
Insomma, l’ideale per una bella gita in valle alla scoperta di un pezzo di arte e storia delle nostre bellissime valli.

Notte sotto le stelle sul lago di Endine

shootingstar.jpgComincia mercoledì 8 e si protrae fino a domenica 12 agosto Notte sotto le stelle, festival internazionale di musica, teatro e altro ancora che si tiene nella splendida cornice del Lago di Endine.

Nato come manifestazione musicale, nel corso del tempo il festival si è allargato anche ad altre forme d’arte come il teatro, ed il programma di quest’anno ne è la dimostrazione pratica.

Tema portante dell’edizione è Back to beginning, ovvero il ritorno alle origini: in tempo di crisi è sentita più che mai la necessità dell’uomo di vivere di ciò che è veramente necessario e liberarsi di inutili zavorre.

Il festival è organizzato anche quest’anno dall’Associazione sotto le Stelle con il patrocinio del Comune di Spinone, della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, della Provincia di Bergamo e del Consiglio Regionale della Lombardia.

Oltre a spettacoli e concerti segnalo il bellissimo spettacolo pirotecnico che si terrà al centro del lago e che ogni anno attira tantissimi spettatori: i fuochi d’artificio sono uno spettacolo imperdibile di per sè, se poi pensate alla cornice fantastica nella quale vengono fatti… beh, il mix produce qualcosa di unico.

Non mancano i momenti anche per i più piccoli, come lo spettacolo  PP: Piccolo Principe  messo in scena da Teatro Caverna.

SITO WEB UFFICIALE DELLA MANIFESTAZIONE
www.nottesottolestelle.it

Specchiati nei laghi, alla scoperta delle bellezze nostrane

altosebinoGRprova.jpgTorna anche quest’anno l’evento Specchiati nei laghi, la 2 giorni di apertura al pubblico (definiamola così…) dei 38 comuni bergamaschi sui laghi che aderiscono a questa iniziativa.

Dopo il successo delle scorse edizioni, anche quest’anno si punta a far conoscere le bellezze naturali ed artistiche dei comuni bergamaschi che si affacciano sui laghi: natura, monumenti, ma anche itinerari artistici e naturali, i sapori della buona cucina locale unita alle tradizioni, e poi anche i mestieri di una volta che si sono, ahimè, spesso persi nella nebbia dei tempi…

Specchiati nei laghi occupa i 2 giorni del week-end, sabato 12 e domenica 13 (e speriamo che il tempo regga…).

Abitiamo, viviamo, lavoriamo a poca distanza da bellezze naturali ed artistiche di cui spesso non ci rendiamo nemmeno conto, non per ignoranza nostra ma perchè forse diamo tutto per scontato.

Ecco, Specchiati nei laghi vuole proprio alzare il velo sulle tantissime bellezze che ci circondano, far conoscere angoli e storie che a volte non conosciamo perchè poco sponsorizzate o perchè siamo presi dalla vita frenetica di tutti i giorni.

Abbiamo la fortuna di abitare in un territorio ricco di bellezze… allora è giunto il momento di prendere l’occasione di andare a visitarle, conoscerle ed apprezzarle.

Nei comuni aderenti all’evento verranno organizzati diversi eventi, si potrà alloggiare e mangiare in hotel aderenti all’iniziativa, degustare piatti preparati con grande sapienza e maestria.
E ad animare queste attività saranno proprio gli abitanti dei paesi e dei borghi aderenti, quindi c’è da aspettarsi il massimo dell’impegno.

Per ulteriori dettagli consiglio di visitare il sito   http://www.specchiatineilaghi.it/home/index.php
  o di inviare una email all’indirizzo  info@specchiatineilaghi.it

Tutti in carrozza, riparte il TrenoBlu!

trenoblu2.jpgImmaginatevi di viaggiare su di un treno vecchio stampo (lasciate perdere le battute che tutti quelli attuali sono così…) che sbuffando vi porta a scoprire angoli poco conosciuti dei nostri dintorni: ecco, non è un sogno ma è quello che si può fare grazie al TrenoBlu, in partenza verso la imminente (o quasi) primavera.

Gite fuoriporta diverse dal solito giretto nel centro commerciale, perchè indirizzate in località tanto semplici ma altrettanto carine e da tanti ancora poco conosciute.
E poi viaggiare in treno è sempre un piacere, soprattutto quando lo si fa fuori dagli orari di lavoro ma piuttosto per diletto.

Il programma per l’anno 2012 del TrenoBlu è pronto per essere sfogliato e per scegliere una meta consono alle proprie curiosità ed aspettative.
Si parte (non solo metaforicamente) il giorno 25 marzo e si continua fino a maggio, per saltare l’estate e ripartire nuovamente a settembre e via via arrivare fino all’ultimo mese dell’anno, dicembre, quando il simpatico TrenoBlu ritornerà a casa per riposarsi e ricaricare le ruote in previsione del prossimo anno.

TrenoBlu non è una novità perchè quest’anno taglia la sua 19esima bandierina, e utilizza solo treni storici a vapore con annessa sbuffante locomotiva degli anni ’20 del secolo scorso e carrozze con la classiche panche in legno degli anni ’30.

Da Milano e da Bergamo ci si dirige verso il lago di Iseo, utilizzando la linea Palazzolo sull’Oglio – Paratico Sarnico che in passato rimase per oltre 30 anni chiusa nella sua parte conclusiva per venire poi recuperata nel 1994.

Vi lascio col link al calendario del TrenoBlu… buon viaggio!

Giovani Card: promozioni e sconti per giovani e ragazzi bergamaschi

Image.jpgLa Giovani Card si rilancia e si rinnova ampliando la propria portata e presentandosi con una veste grafica nuova: nuova forma e contenuti sempre più interessanti.

La Giovani Card è la card riservata ai giovani tra i 15 ed i 25 anni di 37 comuni della nostra provincia (compresa Bergamo città) che permette ai sottoscrittori di usufruire di innumerevoli sconti e promozioni in diversi esercizi commerciali della bergamasca, ma non solo.

I giovani possessori della Giovani Card possono infatti avere sconti per fare attività sportive, per accedere ad eventi culturali, per effettuare viaggi, per andare in alcuni parchi-divertimento o gallerie d’arte.
Aderiscono all’iniziativa infatti diversi esercenti di teatri, di parchi di divertimento, di stazioni sciistiche, dove i ragazzi potranno utilizzare la card per avere sconti o utilizzare promozioni interessanti: Minitalia, Colere Ski e Canevaworld sono solo alcuni di questi esercizi.

La card ha una durata annuale e l’obiettivo è quello di dimostrare in modo pratico una particolare attenzione verso i bisogni dei ragazzi e dei giovani che la riceveranno a casa.

Si stima che saranno quai 50mila i ragazzi coinvolti nel progetto, con circa 200 esercenti che hanno aderito al progetto e 35 convenzioni stipulate.
Numeri di tutto rispetto che danno una idea di quale sia la portata di questo bellissimo progetto.

Anche il sito internet www.giovanicard.it si è rifatto il look ed ha aggiunto alcune funzionalità che permettono ai ragazzi di migliorare la loro visita al sito e la gestione dei loro interessi.

Dal sito si possono stampare le offerte e le promozioni in essere, e personalizzare le proprie aree di interesse grazie alle quali ricevere informazioni mirate.

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito www.giovanicard.it.

 

 

foto presa da http://www.comune.villadalme.bg.it/files/news/98/Image.jpg

La neve manda in tilt strade ed aeroporto di Bergamo

bgnev.JPGSono bastati i circa 25-30cm di neve caduti nel pomeriggio di lunedi 21 dicembre per mandare in tilt la viabilità bergamasca, e con esso anche l’aeroporto di Bergamo.
Come era prevedibile, mi viene da aggiungere.

Lunghe code sull’asse interurbano ma praticamente su ogni strada della nostra provincia, tanto che non sono stati rari i casi di persone che hanno letteralmente impiegato delle ore per percorrere poco più di una dozzina di chilometri.
Conosco una persona che ha impiegato 3 ore per percorrere la tratta Scanzorosciate-Boccaleone per recarsi al lavoro: fosse andata a piedi avrebbe fatto prima!

Molto disagi sono stati causati anche dal fatto che diversi automezzi, purtroppo, viaggiano senza montare gomme adatte a questo periodo e senza catene per la neve: se questi mezzi poi sono i camion allora i potenziali (e reali) disagi e pericoli annessi sono facilmente intuibili.

Purtroppo non ha funzionato la pulizia delle strade: ancora martedi mattina erano diverse le strade sporche della (tanta) neve caduta durante la notte: eppure muovendosi nelle ore notturne qualche cosa in più si poteva fare, o no?

E poi si arriva al tema aeroporto: la cronaca parla di circa 1000 passeggeri costretti a dormire in aeroporto, causa cancellazione dei voli (l’aeroporto è stato praticamente chiuso per circa 16 ore, come riportato dalle cronache dei giornali) e strade circostanti l’aeroporto intasate e ghiacciate.
Se pensiamo al traffico presente in questi giorni precedenti il Natale in aeroporto, è facile capire come mai così tanti passeggeri siano rimasti bloccati nello scalo di Orio al Serio.

Ma anche in questo caso viene spontaneo chiedersi come possa un’aeroporto delle dimensioni di Orio al Serio farsi trovare impreparato in una simile circostanza.
Certo, parliamo di un’evento raro, che può accadere 2-3 volte nel corso di un’anno, ma è pur sempre un’eventualità che un grande aeroporto (quale quello di Orio al Serio è) dovrebbe essere pronto a fronteggiare.

Insomma, la dolce neve che tanto adorano i bambini ha invece mandato i tilt gli adulti ed il loro mondo: lezione imparata?
Mah… io sono scettico, secondo me il prossimo anno in una simile circostanza andrà ancora tutto com’è andato tra ieri ed oggi.

 

(foto presa da http://www.bergamonews.it/immagini_articoli/200811/AFB_4085.JPG)

Nuove rotte per gli aerei in decollo dall’aereporto di Orio al Serio

orioalserio1.jpgIl mese scorso avevo scritto un post riguardante l’aeroporto di Orio al Serio, parlando dei risvolti positivi portati da questa infrastruttura e delle problematiche relative all’inquinamento acustico e dell’aria che gli aerei in decollo recano agli abitanti dei paesi limitrofi.

Pochi giorni dopo è arrivata la comunicazione della società che gestisce lo scalo bergamasco che le rotte degli aerei in decollo sarebbero state modificate per un periodo di prova di 6 mesi: da allora gli aerei in partenza seguono una rotta che li porta sopra l’autostrada A4, modificando così quella seguita fino ad oggi.

Naturalmente questa decisione da un lato ha accontentato gli abitanti di quei paesi che fino ad ora si erano “sorbiti” lo smog ed il rumore provocato dagli aerei in partenza, e mi riferisco ai comuni di Lallio e Treviolo in particolare, ma dall’altro ha sollevato le proteste degli abitanti di altre zone che ora patiscono un passaggio più ravvicinato degli aeromobili alle loro abitazioni (Stezzano).

Insomma, la classica storia del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno?

Il rischio è che ora si scateni una guerra tra poveri e si perda così di vista il problema di fondo che è rappresentato dall’avere un’aeroporto troppo inglobato nel tessuto cittadino.

Parlo di guerra tra poveri perchè ho letto di una raccolta di firme per far rimuovere le nuove rotte e tornare alla situazione precedente: ma allora che dovrebbero fare gli abitanti di quei paesi che per un decennio ed oltre si sono rovinati i timpani (e non solo quelli) con i rumori degli aerei? Dovrebbero a loro volta organizzare un’altra raccolta firme? A che porterebbe tutto ciò?
A niente, dico io.

Piuttosto che spostare il problema da un tavolo all’altro, io credo che lo si debba affrontare con decisione alla radice: lo sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio è avvenuto in modo troppo frenetico senza che siano mai stati valutati appropriatamente gli effetti che questo sviluppo portava con sè.

Ora, auspicare (come ho letto su un sito) che le compagnie low-cost falliscano non mi sembra un pensiero maturo, così come eliminare qualche compagnia dall’aeroporto.
Piuttosto credo che chi di dovere debba valutare l’opportunità di soluzioni alternative come quelle di ridurre i voli negli orari critici (come la notte e comunque le ore serali) o quella di invertire la rotta di partenza, spostandola verso est in direzione del parco del serio, zona per nulla o poco abitata e quindi con impatti minori per la gente.

Resto convinto che l’aeroporto di Orio al Serio rappresenti una grossissima opportunità per Bergamo e per tutti i suoi abitanti: crea occupazione, porta turisti, consente alla città di “essere” nel cuore dell’Europa, di farsi conoscere ed apprezzare.
Bisogna quindi cercare di risolvere il problema dei rumori e dell’inquinamento in maniera costruttiva, perchè una soluzione ottimale sono certo che esista.

 

(foto presa da http://www.autonoleggioparma.com/images/orioalserio1.jpg)

L’aeroporto di Orio al Serio: sviluppo frenetico ed impatto ambientale

valbermb_aereoporto.jpgEsibito come vanto per l’intera bergamasca ma allo stesso tempo criticato da tanti per la repentina crescita col conseguente impatto ambientale su chi ci vive attorno e ne subisce rumori ed odori: si potremme riassumere cosi’ l’amore/odio del bergamasco nei confronti dell’aeroporto di Orio al Serio.

Negli ultimi anni da piccolo aeroporto cittadino che era il nostro aeroporto è cresciuto in maniera esponenziale grazie soprattutto al successo dei voli low-cost, Ryanair in primis.
Non a caso la compagnia low-cost irlandese ha scelto Orio Al Serio come suo Hub italiano creando una foltissima serie di voli da e per buona parte dell’Europa intera.

Lo sviluppo aeroportuale ha portato diversi benefici a Bergamo ed ai bergamaschi: in primo luogo la creazione di centinaia, se non migliaia di nuovi posti di lavoro, sia diretti che nell’indotto: dal servizio di taxi ai negozi presenti in aeroporto, numerosi sono stati i posti di lavoro nati grazie al significativo aumento di voli e di passeggeri in arrivo ed in partenza dallo scalo bergamasco.

L’economia locale ne ha indubbiamente beneficiato tant’è che è stato creato anche un collegamento con il vicino Centro Commerciale di OrioCenter, per portarvi i passeggeri a far shopping mentre sono in attesa di un’imbarco.

Il rovescio della medaglia è invece il pesante impatto ambientale che i voli in arrivo ed in partenza dallo scalo hanno su tutta l’area circostante l’aeroporto.
Vivendo in zona posso assicurare che soprattutto d’estate la situazione è molto molto difficile: gli aerei decollano uno dopo l’altro a distanza di pochissimi minuti e per gli abitanti dei tanti paesi sorvolati dagli aeroplani la vita diventa impossibile.
Il rumore è assordante e la visione di un programma in TV diventa un’impresa, per non citare l’inquinamento atmosferico causato dallo scarico degli aerei.

Leggevo su un sito che ogni aereo nella fase di decollo rilascia una quantità elevata di gas di scarico inquinanti, andando così ad impattare negativamente sulla qualità dell’aria dei paesi adiacenti lo scalo.

Tante sono state le proteste nel corso degli anni, eppure di cambiamenti se ne sono visti pochi.
Lo scalo di Orio al Serio è purtroppo troppo vicino alla città e circondato da abitazioni in ogni direzione tant’è che se si volesse ridurre l’impatto ambientale le soluzioni plausibili non sarebbero molte: o ridurre il volume dei voli, con tutte le ricadute facilmente immaginabili sui posti di lavoro, o spostare addirittura l’aeroporto in un’altra zona.
Davvero 2 soluzioni difficilmente attuabili.

Altro neo di questo aeroporto a livello di sicurezza è la vicinanza con l’autostrada e il già citato centro commerciale OrioCenter.
Meglio non immaginare cosa accadrebbe in caso di un’incidente aereo nella fase di decollo o di atterraggio…

Una situazione quindi che presenta diverse sfaccettature: straordinariamente positiva sotto l’aspetto economico-turistico, negativa sotto quello ambientale.

 

(foto da http://news.valbrembanaweb.com/images/baby.jpg)

Il tour del mistero per un week-end medioevale

medium.jpgVolete vivere un week-end particolare, diverso dal solito, immersi in una magica atmosfera medievale, tra duelli, agguati e magie?

Se la risposta è positiva, allora da venerdi a domenica l’appuntamento da non perdere è a Bergamo alta.

Si comincia venerdi sera alle ore 21:15 con il tour del mistero organizzato dal Gruppo archeologico capitanato da Paolo Moschini, il quale sul tema “Assassinii eccellenti” ha organizzato un percorso nei luoghi meno conosciuti di Bergamo alta alla scoperta di antiche faide cittadine, di storie di lotte tra i filo veneziani conti Albani ed i filo spagnoli conti Brembati, di boia sanguinari e giustizie sommarie.

L’idea è quella di far riscoprire gli aspetti meno conosciuti del borgo medievale associando il tour con storie del passato, alla scoperta di lati ancora poco noti del nostro bellissimo borgo e della sua storia centenaria.

Il ritrovo per il Tour del mistero è fissato davanti all’ex-chiesa di Sant’Agostino, alla fara, alle ore 21:15.

I partecipanti sono invitati ad iscriversi perchè i posti sono limitati, ed a portare scarpe comode ed impermeabili ed una torcia elettrica.
Costo di partecipazione di 13 euro per gli adulti, chi compie gli anni il giorno dell’escursione non paga, mentre chi festeggia l’onomastico paga il 50%.

Proseguendo nel week-end a sfondo medievale, domenica sera è in programma la Faida sacrilega cinquecentesca organizzata sempre dal Gruppo archeologico di Paolo Moschini: una visita guidata di circa 1 ora e mezza da Porta San Giacomo fino a Piazza Duomo, alla scoperta dei conti Albani, Brembati e Landi e dei loro prodi bravi.
Costo di partecipazione di 5 euro, ritrovo a Porta San Giacomo alle ore 16:00.1medium2.jpg

Se la faida non vi attira, sempre domenica alla stessa ora ma con ritrovo in piazza vecchia presso la fontana Contarini è in programma l’evento Scultura medievale a Bergamo tra simbolismo e fantasia, un percorso guidato alla scoperta dei simbolismi delle decorazioni che abbelliscono il Palazzo della Ragione e la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Tre eventi per conoscere alcuni angoli poco noti della nostra bellissima Bergamo alta e le storie che in passato hanno animato questo meraviglioso borgo.

(foto prese da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/06/76655_397393_vallPB0800_7424334_medium.jpg

http://webstorage.mediaon.it/media/2006/08/0902BB10_medium.jpg)

Un tour tra i monumenti di Bergamo Alta

fontana.jpgDai post precedenti si sarà capito che sono un’innamorato di Bergamo alta, il borgo medioevale che si adagia sui colli orobici e che rappresenta la principale attrazione turistica della città.

A Bergamo il borgo medioevale viene chiamato città alta: andare in città alta a fare 2 passi è passatempo abbastanza comune d’estate, quando il borgo si riempie di turisti arrivati per ammirarne le bellezze artistiche e di indigeni bergamaschi alla ricerca di un pò di fresco dalla calura della pianura.

Ma quali sono le principali attrattive di città alta?
Quale tour compiere e cosa visitare?

Beh, dire che c’è l’imbarazzo della scelta non è una frase fatta.

Innanzitutto per salire in città alta utilizziamo la funicolare, la quale da viale Vittorio Emanuele ci permette di arrivare in pochi minuti direttamente nel cuore del borgo antico, e di ammirare la bellezza del panorama sottostante durante la risalita.funicolare.jpg

Uscendo dalla stazione di arrivo sbuchiamo in piazza Mercato delle Scarpe, dalla quale ci dirigiamo verso la Rocca, seguendo la strada che sale dalla parte destra della strada.
La Rocca era l’ultimo baluardo difensivo della città, quello dove ci si rifugiava in casi di estremo pericolo.
Oggi alla Rocca sorge un bellissimo parco dal quale si può ammirare un panorama mozzafiato su Bergamo bassa, un’angolo romantico ed incantevole che soprattutto d’estate si riempie sia di turisti che di coppie di innamorati in cerca di ispirazione romantica.

Lasciamo la rocca per dirigerci verso piazza vecchia, il cuore del vecchio borgo cittadino.
Proseguendo per via Gombito possiamo ammirare l’omonima torre prima di arrivare finalmente in piazza Vecchia; qui in sequenza potremo ammirare la biblioteca Civica, il Palazzo della Ragione, la bellissima fontana dei Contarini, il palazzo del Podestà ed il campanone, il quale che ogni sera suonava 100 rintocchi di campana per segnalare la chiusura delle porte della città: chi al centesimo rintocco si trovava all’esterno della città alta non avrebbe più potuto entrare nel borgo fino al giorno seguente.

campanone.jpgUn suono emozionante che non lascia indifferenti, 100 lunghi rintocchi che ancora oggi vengono suonati alle 10 di sera e che infondono un’ulteriore tocco di magia alla già splendida cornice medievale di città alta.

Lasciandoci Piazza Vecchia alle spalle per passare sotto l’ampio porticato del palazzo della Ragione sbuchiamo in un’angolo che raggruppa il Battistero, la piccola ma bellissima cappella Colleoni, il Duomo e Santa Maria Maggiore.

La nostra gita si conclude poi con una camminata che ci porta fino a Colle Aperto, dalla quale potremmo proseguire per San Vigilio, altro piccolo incantevole angolo cittadino dal quale godere di un’altro panorama mozzafiato sulla sottostante pianura cittadina.

Una breve gita questa che si concentra solo sui principali monumenti di Bergamo alta, quelli più rinomati, ma tantissime sono le bellezze artistiche che non ho citato ma che meriterebbero una citazione, su tutte le famosissime mura venete che incorniciano il borgo e che in passato lo proteggevano dalle incursioni nemiche.

Bergamo alta merita davvero una giornata di visita perchè è difficile non rimanere affascinati dalle tantissime opere d’arte presenti.
Un borgo forse non ancora abbastanza conosciuto anche da noi bergamaschi (e per certi versi mi ci metto pure io), ragion per cui in queste calde settimane estive un bel giro a piedi per la città sarebbe davvero un’ottima idea.

Consigli personali: lasciare la macchina in uno dei parcheggi della città bassa, usare la funicolare per salire alla città alta o, in alternativa se si vuole camminare un pò, percorrere la scala che parte proprio a pochi metri dalla stazione della funicolare, munirsi di scarpe comode, di un’ottima guida e di una macchina fotografica.

Panoramica bergamo 02 - piazza Vecchia.jpg

(foto prese da http://www.sas-sas.it/images/WBG_Funicolare.jpg
http://www.comune.bergamo.it/servizi/gestionedocumentale/visualizzadocumento.aspx?id=4007
http://www.veridiano3.com/immagini/Bergamo/Panoramica%20bergamo%2002%20-%20piazza%20Vecchia.jpg
http://images.google.it/imgres?http://www.globopix.net/foto/lombardia/bergamo_IT01BG025.jpg)