Cacciamo l’inverno con la Scasada del Zenerù

2_1380_201118163722.jpgArrivano i giorni della merla, tradizionalmente i giorni più freddi dell’inverno (e oggi nevica, guarda caso…) e assieme a loro arriva anche una tradizione dell’Alta Valle Seriana che ogni anno attira tantissimi turisti ed appassionati: la Scasada del Zenerù.

L’appuntamento è per il 31 gennaio 2013 in quel di Ardesio, bellissimo paese della Val Seriana, dove la locale Pro Loco anche quest’anno proporrà questa tradizionale ricorrenza che tanto piace anche al di fuori dei confini di Ardesio.

Ma cosa è in effetti la Scasada del Zenerù?
Come già si intuisce dal nome (…) la Scasada del Zenerù è la cacciata dell’inverno per far posto alla primavera, portatrice di bel tempo e di caldo, di vita all’aria aperta dopo i lunghi e bui mesi invernali passati al caldo delle case.

La Scasada del Zenerù vedrà sfilare gli abitanti del paese in abiti caratteristici del posto facendo baccano per le vie del paese, per spaventare e scacciare l’inverno dalle strade di Ardesio.
Campanacci, scatolette di lamiera, padelle, tutto quello che provoca rumore è utile per spaventare il freddo e gelido inverno e liberare Ardesio dalla morsa della stagione fredda.

Il fantoccio che rappresenta l’inverno stazionerà per le vie del paese fino al falò dove verrà sacrificato per la gioia di grandi e piccini.

Un modo simpatico e divertente per passare qualche ora in compagnia facendo rumore e tenendo altresì viva una tradizione storica consolidata delle nostre terre, ricche di storia e di costumi a volte poco conosciuti da noi bergamaschi.

Il giorno della Memoria a Bergamo, per non dimenticare

431408_896217_SF01000000_15024369_medium.jpgGiorni dedicati al ricordo quelli dei cosiddetti Giorni della Memoria.
Anche Bergamo rende omaggio ed un sentito e doveroso ricordo a tutte le persone che persero la vita nei terribili anni della seconda guerra mondiale, uno dei periodi storici più catastrofici della storia e che segnarono indelebilmente il secolo scorso ed i decenni a venire, compresi i temi in cui viviamo oggi.

Bergamo mette in campo diversi momenti a partire da domenica 27 gennaio quando alle ore 10 avverrà la posa di una corona d’alloro ai piedi della lapide nel Parco delle Rimembranze, in ricordo degli ebrei bergamaschi deportati nei campi di sterminio.

Alle 11 la cerimonia si ripeterà al binario 1 della stazione Ferroviaria di Bergamo, in memoria dei lavoratori delle fabbriche di Sesto San Giovanni deportati nei campi di concentramento.

Mezzora dopo un forte momento di raccoglimento in memoria dei 20 bambini ebrei uccisi nel campo di Neuengamme, a Palazzo Frizzoni, sede del Comune di Bergamo.

Tre momenti forti, significativi, perchè se anche di tempo ne è passato è comunque doveroso e giusto ricordare le vittime di una guerra tanto assurda, sbagliata e stupida che colpì duramente anche la nostra città.

Soprattutto perchè è giusto non dimenticare, pensando anche agli stupidi atti vandalici compiuti non più di poche settimane fa presso la Malga Lunga, dove il locale museo dedicato alla resistenza venne imbrattato da un manipolo di ignoranti.

Non dimenticare affinchè non si ripetano più tali aberranti mostruosità.

Santa Lucia, tra tradizione, storia e bancarelle in centro

Santa_Lucia.GIFSanta Lucia è oramai alle porte, la santa più amata dai bambini passerà in serata a consegnare doni, regali, giocattoli e dolci a migliaia di bambini e bambine, per la gioia di tanti genitori che vivranno questo splendido momento di gioia con loro.

L’origine della festa si perde nella notte dei tempi: Santa Lucia è una martire cristiana, uccisa durante le persecuzioni di Diocleziano in quel di Siracusa nei primi secoli dopo la morte di Cristo.

Lucia venne uccisa con decapitazione e solo la leggenda popolare aggiunse il macabro fatto degli occhi strappati.
Lucia è infatti protettrice della vista per via del suo nome, non per il martirio al quale venne sottoposta.

Come Santa Lucia divenne poi la santa dei doni ai bambini è un mistero avvolto nella notte dei tempi, ma sembra che sia cominciato solo nell’ultimo secolo.
Ai nostri nonni veniva raccontato che Santa Lucia attraversava la bergamasca la notte del 12 dicembre, e nel suo passaggio lasciasse doni e dolci ai bambini più bravi, aiutata in questo dal suo asinello.

Per questo motivo era buona prassi lasciare del fieno e dell’acqua per il buon asinello, così che potesse rifocillarsi dalle fatiche del viaggio.

Santa Lucia arrivava poi ai confini col milanese, sull’Adda, e quindi tornava indietro, passando in quelle case dove la notte precendente non era riuscita a lasciare i suoi doni.

La tradizione di Santa Lucia rimane viva ancora oggi anche se, purtroppo, il lato commerciale-economico l’ha vilemente deturpata.
Giochi e giocattoli la fanno da padrona e la bellezza di questa tradizione ne è rimasta svilita, ma non è questo un motivo per cancellarla.

A Bergamo sono poi tradizione nella tradizione le bancarelle di Santa Lucia, sul Sentierone in città.
Ogni anno migliaia di famiglie vanno a visitarle per acquistarvi dolci e, magari, farsi qualche idea sui possibili regali…

Conosciamo Bergamo grazie al Bepi Quiss

Bepi33Luci.jpgPoteva non arrivare la seconda edizione del Bepi Quiss, il gioco a quiz tutto Made in Bergamo ideato e condotto dal simpaticissimo cantautore bergamasco Tiziano Incani, in arte il Bepi.

Il Bepi Quiss ha riscosso un buonissimo successo di pubblico nella sua prima edizione e per questo motivo c’è molto interesse e curiosità nei confronti della sua seconda riproposizione.

Il programma andrà in onda sulla TV locale Bergamo Tv (canale 17 – 842 Sky) ogni giovedì alle ore 20:45 a partire dalla prima puntata già andata in onda giovedì 18 ottobre.

Il formato del quiz a premi più seguito in bergamasca (…) manterrà il suo stile diretto, semplice e ricco di genuinità ed ironia.
Una garanzia col Bepi in studio a condurre la trasmissione anche perchè, dopo qualche momento di ambientamente nelle prime puntate, il nostro Bepi è via via diventato sicuro e deciso nella conduzione lasciandosi andare a battute e gag molto simpatiche.

La gara prevede che in ogni puntata 2 coppie di concorrenti si diano battaglia su usi, storia, costumi, gastronomia, tradizioni, dialetto, notizie e altro ancora che riguardano Bergamo e la nostra meravigliosa provincia, dalla bassa alle valli, dai laghi ai colli.

Chi vince si aggiudica non soldi ma prodotti tipici della nostra terra proprio per sottolineare la genuinità del programma e la sua finalità primaria di divertire sia il pubblico sia chi vi partecipa.
E, magari, imparare qualche cosa di nuovo sulla nostra meravigliosa Bergamo!

Chi volesse partecipare come pubblico deve telefonare al numero 035-325401 dalle ore 14 alle ore 19 oppure mandare una email all’indirizzo lorenzo.serblin@bergamotv.it

 

 

(foto presa da http://3.bp.blogspot.com/_eolJgIGTelU/Rl_IhZdMoxI/AAAAAAAAAEI/mzqtyjIiv4U/s320/Bepi33Luci.jpg)

Alla scoperta di Gromo nella Giornata delle bandiere arancione

immagini%5Ccontenuti%5Carticoli_27_000009_gromo_camper.jpgSarà il bellissimo borgo di Gromo a rappresentare Bergamo e la bergamasca durante la Giornata delle bandiere arancione, evento organizzato dall’Associazione dei Paesi Bandiera Arancione sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministro del Turismo e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Domenica 14 ottobre 2012 dalle ore 10:00 alle ore 14:30 si terranno infatti nel paese della Val Seriana diversi eventi aperti a tutti.

In particolare un percorso storico-artistico di grande interesse per questo borgo che dal 2008 è insignito della qualifica di Borgo Medievale e della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano: dal Castello Ginami al Palazzo Comunale, dal Museo delle Pergamene e sala delle Armi alla Chiesa di San Gregorio, da Castello Avogadro fino alla Chiesa Parrocchiale.

La visita guidata è a cura della locale Proloco ed il percorso offrirà l’opportunitò di scoprire un bellissimo borgo ai più ancora sconosciuto, ricco di elementi di interesse sia artistico che storico.
La storia di Gromo è ricca di avvenimenti importanti grazie soprattutto al ruolo che il paese ebbe nel passato per via delle sue miniere, le quali arricchirono alcune famiglie che fecero edificare costruzioni oggi ricche di storia e arte.

Durante la giornata si terranno anche visite guidate per i bambini dai 4 ai 14 anni e verrà loro offerta la possibilità di partecipare a laboratori didattici e letture, alla scoperta del vicino bosco.

La giornata sarà allietata anche da un mercatino che si snoderà lungo le vie del borgo di Gromo.

E poi non mancheranno le degustazioni dei prodotti tipici di Gromo e dintorni.
Insomma, l’ideale per una bella gita in valle alla scoperta di un pezzo di arte e storia delle nostre bellissime valli.

Papa Giovanni XXIII ricordato in uno spettacolo

C_22_articolo_7025_lstParagrafi_paragrafo_0_upiFoto.jpgPer questo week-end vi segnalo un appuntamento un pò diverso da quelli che vi segnalo solitamente.
Si tratta dello spettacolo di Tiziano Manzini GIOVANNI XXIII. Una finestra sul mondo, un ricordo di Papa Roncalli, il Papa buono, che si terrà a Bottanuco sabato 6 ottobre alle ore 21:00 nella Sala della Comunità di via Locatelli.

Lo spettacolo viene realizzato in un periodo storico non indifferente visto che ci stiamo avvicinando a 2 anniversari importanti per la storia del Papa Buono: il 50esimo anniversario dell’apertura del CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, l’11 ottobre 2012, ed il 50esimo anniversario della morte di papa Giovanni, il 3 giugno 2013.

Insomma, 2 avvenimenti storici che ci riavvicinano alla esperienza umana di uno dei Papi più amati degli ultimi secoli, tanto che si arrivò a chiamarlo proprio il Papa buono.

Papa Giovanni XXIII, vero nome di Battesimo Angelo Roncalli, ha lasciato un segno indelebile ed immortale non solo nella storia millenaria della Chiesa ma anche nella storia del secolo scorso.

Un segno tangibile che molti portano ancora nel proprio cuore: citare il Papa buono ai nostri vecchi significa scatenare ricordi, aneddoti, curiosità, eventi che hanno segnato la loro vita.
Chi si ricorda un discorso, una parola, un pellegrinaggio fatto a Sotto il Monte, paese natale di Papa Giovanni XXIII, chi altro ancora.

Un ricordo che resta forte anche dopo mezzo secolo dalla sua scomparsa perchè il bene fatto e l’amore donato continua a perpetrarsi nelle persone, prima che nei libri di storia.

Lo spettacolo prevede un costo d’ingresso di 6 euro, per ulteriori informazioni consiglio di visitare il sito di Pandemonium Teatro.

Seconda edizione del Tour delle Dimore Storiche di Bergamo

dimore.jpgE’ cominciato ieri, domenica 9 settembre 2012, il Tour delle Dimore Storiche di Bergamo, importante manifestazione culturale del nostro territorio.

Sono quattro le dimore storiche coinvolte nel progetto: Palazzo Moroni, Palazzo Terzi, Palazzo Agliardi e Villa Grismondi Finardi.

I visitatori potranno ammirare i saloni, le stanze, le opere d’arte, i giardini di queste 4 residenze durante la 4 domeniche del mese di settembre: già detto di ieri 9 settembre, le altre 3 giornate della manifestazione saranno le domeniche del 16, 23 e 30 settembre negli orari 10:30 – 12:30 e 14:30 – 18:30.

I 4 mercoledi del 12, 19, 26 settembre e 3 ottobre avranno invece luogo alcuni incontri con i designer che si racconteranno interagendo col pubblico all’interno dei saloni delle dimore da loro interpretate; ad intervistarli ci saranno il direttore della GAMeC, da Giacinto di Pietrantonio, e Stefano Raimondi.

Spazio anche ai bambini: quest’anno l’edizione di Dimoredesign ha pensato anche a loro organizzando alcuni laboratori – grazie alla regia di DOREMILAB – all’interno delle 4 dimore che ospiteranno le giornate della manifestazione.

Un programma ricco di eventi, per informazioni visitare il sito ufficiale della manifestazione.

Weekend Alla corte dei Suardo a Bianzano

bianzano_corte_dei_suardo-640x427.jpgDa giovedì 2 a domenica 5 agosto torna la tradizionale ed imperdibile rievocazione medievale  Alla corte dei Suardo.

Nella bellissima cornice del paese di Bianzano si celebrerà la commemorazione del matrimonio tra Giovanni di Baldino Suardo e Bernarda Visconti, figlia di Bernabò Signore di Milano, che si tenne nell’anno del Signore 1367.

I Suardo nell’occasione intestarono al figlio Giovanni il bellissimo castello di Bianzano, affrescandone atrio e cortiletto.

Alla corte dei Suardo è un evento patrocinato dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Bergamo e dal Comune di Bianzano, ed è un appuntamento importantissimo per la valle e per gli amanti delle rievocazioni di epoca medievale.

Promotrice dell’evento è da 14 anni l’Associazione di Promozione Culturale e Turistica Pro Bianzano, la quale lavora tutto l’anno per preparare al meglio nei più minimi dettagli questi 4 intensi giorni.

Ricchissimo il programma: dalle visite guidate gestite da un comitato di giovani bianzanesi appassionati di storia locale, allo storico Banchetto d’Onore che si tiene nel cortile del castello (solo su prenotazione fino ad esaurimento posti), dalla rievocazione storica del matrimonio ai tantissimi quadri d’epoca ricostruiti nei cortili e nelle strade del bellissimo paese di Bianzano grazie alla dedizione ed alla passione di centinaia di volontari.

Durante i 4 giorni della rievocazione lungo le vie del centro storico di Bianzano ci si imbatterà in tamburi, menestrelli, cornamuse bergamasche, si potrà assistere al palio delle contrade, al Palio degli Asini e dei Fantini, alla gara da Monelli, si potrà assistere a diversi spettacoli di intrattenimento.

Non mancheranno i punti ristoro ed i convegni, la musica ed il divertimento, il tutto incorniciato nello splendido borgo medievale di Bianzano.

Il clou è rappresentato dalla messa medievali in latino, domenica 5 agosto alle ore 10:00, e soprattutto dal corteo nuziale che sempre di domenica, alle ore 16:00, si snoderà lungo il centro storico con sbandieratori, arcieri, musici e falconieri, giullari e maestri d’arme

Appuntamento quindi dal 2 al 5 agosto a Bianzano, i dettagli sull’agenda degli eventi nei diversi giorni è visibile sul sito ufficiale della manifestazione.

La Scasada del Zenerù di Ardesio

2_1380_201118163741.jpgNelle programmazioni televisive vanno di moda i programmi “Aspettando che…”: ebbene, anche la famosa Scasada del Zenerù ha avuto il suo prologo “Aspettando la Scasada” che si è tenuta domenica 29 gennaio ad Ardesio.

Ma la giornata clou è per Martedì 31 gennaio, quando ad Ardesio si terrà la tradizionale giornata della Scasada del Zenerù, ovvero il rogo nel quale viene immolato proprio lui, il Zenerù.
Cos’è il zenerù?
E’ l’inverno che viene cacciato fuori dal paese e messo al rogo, in una sorta di rivisitazione di un rito pagano nel quale il paese invocava l’arrivo della stagione calda, proprio nei giorni tradizionalmente più freddi dell’inverno, quelli della Merla.

L’appuntamento è organizzato dalla Proloco di Ardesio e comincerà già alle 9 del mattino del 31 gennaio con il convegno-laboratorio sul tema Riti di cacciata dell’inverno in arco alpino.

Sono gli alunni delle elementari dei paesi di Ardesio, Gromo San Marino, Valcanale e Villa d’Ogna i destinatari del convegno, visto che poi gli stessi rappresenteranno il rito del sole in Valcanale.

La Scasada quest’anno diventa internazionale: ci sarà infatti la presenza del gruppo folcloristico basco Bidasoako Joaldunak a dare il respiro di internazionalità all’evento finora tutto locale.

Ma tutti questi appuntamenti altro non sono che un corollario all’evento per eccellenza della Scasada del Zenerù: il falò.

Il rogo finale del Zenerù si terrà sul finire della giornata, alle 19:45 partendo dalla località Ponte Rino: un finale scontato, atteso, ma non per questo meno interessante vista la storia che questa giornata si porta appresso negli anni.

Una tradizione bellissima delle nostre valli che merita di avere sempre più risonanza perchè sono proprio questi eventi quelli che rendono bella ed unica la nostra terra, una terra ricca di tradizione e fascino.

Il Giorno della Memoria a Bergamo, per non dimenticare

lager.jpgIl Giorno della Memoria si tiene quest’anno nell’ultimo week-end di gennaio con tutta una serie di iniziative che coinvolgono i bambini, i ragazzi e gli adulti: tutti.

Perchè è giusto che non si dimentichino gli orrori perpetrati 70 anni fa dalla follia del nazionalsocialismo e del nazifascismo: milioni di morti tra ebrei, invalidi, gay, handicappati, zingari, tra tutti coloro che non rientravano nei canoni della razza perfetta.

Bergamo non vuole dimenticare e anzi vuole che si ricordino e si preghi ancora per tutte le vittime di quella follia che per un decennio oscurò la storia dell’uomo.
Venerdì mattina alle 10 verrà deposta una corona d’alloro nel Parco delle Rimembranze in Rocca presso la lapide che ricorda gli ebrei bergamaschi deportati ed uccisi nei campi di concentramento.

Sarà toccante la cerimonia che si terrà presso il binario 1 della stazione ferroviaria, con la posa di una corona d’alloro alla lapide che ricorda i lavoratori delle fabbriche di Sesto San Giovanni che vennero deportati pure loro nei campi di concentramento, partendo prorio da quei binari per una destinazione che li portò nelle fauci del terrore e della morte.

Anche l’arte si mobilita per ricordare le vittime della follia nazista: al Teatro Donizetti l’attrice Anna Bonaiuto leggerà alcuni brani presi dal diario di una bambina ebrea che morì nel terribilmente famoso campo di concentramento di Auschwitz.

Al Teatro Sociale invece andrà in scena La Banalità del Male, nei giorni dell’1 e 2 febbraio prossimi, uno spettacolo incentrato sul tema della deportazione nei lager nazisti a cura di deSidera Scuola e del Centro culturale Niccolò Rezzara.

Giorni intensi, giorni di memoria e di preghiera, giorni utili per ricordare che dalla Storia dobbiamo sempre tratte insegnamenti validi per non sbagliare nuovamente.

Perchè purtroppo la condanna dell’Uomo è che esso, spesso, dimentica.