La giornata nazionale di raccolta del farmaco a Bergamo e provincia

img0158_635930.JPGNon solo carnevale, sabato 9 febbraio è una data importantissima perchè va in onda la 13esima Giornata nazionale di raccolta del farmaco.

Organizzata come sempre dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, in collaborazione con Federfarma e Compagnia delle Opere Sociali, la raccolta dei farmaci si terrà in tutte le farmacie che esporranno la locandina del progetto, grazie all’aiuto offerto dalle centinaia di volontari che ogni anno mettono a disposizione il loro tempo per questa importante iniziativa di solidarietà.

La raccolta del farmaco è una iniziativa nazionale, con ben 89 province che aderiscono al progetto e che ogni anno riesce a raccogliere migliaia di farmaci utili per centinaia di famiglie e persone che vivono ai limiti, se non in piena, della povertà.

Naturalmente non tutti i farmaci sono utili allo scopo dell’iniziativa, i volontari infatti indirizzeranno le persone che vorranno aderirvi all’acquisto dei farmaci più utili alle finalità del progetto solidale.

Diamoci quindi tutti da fare, cerchiamo di dare il nostro piccolo aiuto a questa bellissima iniziativa perchè tutti insieme si può contribuire a costruire qualcosa di veramente grande.

Ulteriori informazioni si trovano sul sito del Banco Farmaceutico. www.bancofarmaceutico.org

Nuovo Ospedale, missione trasloco: compiuta!

Bergamo.jpgTrasloco finito!

Quella che sembrava una impresa irrealizzabile, rimandata più volte per cause diverse e che sembrava essere stata forzata per motivi politico-elettorali si è invece rivelata un successo in piena regola.

In 6 giorni, ovvero nella tempistica prestabilita, tutti i reparti con i relativi degenti sono stati traslocati nella nuova struttura, in quello che è diventato un avvenimento storico a tutti gli effetti.

Sono stati ben 368 i pazienti trasferite nel nuovo Beato Papa Giovanni XXIII in meno di una settimana con una media di oltre 60 pazienti al giorno.
Nel nuovo ospedale si è anche già celebrato il primo nato, un bel bambino di nome Alessandro e non poteva essere diversamente visto che quello è il nome del patrono della nostra Bergamo.

Adesso l’operatività è tutta nella nuova struttura, quella vecchia si avvia pian piano allo spegnimento progressivo.
Un momento sicuramente storico, felice e gioioso per il nuovo ospedale ma triste e malinconico per i vecchi Ospedali Riuniti di Bergamo.
Dopo decenni di operatività il vecchio ospedale va definitivamente in pensione, cercando per sè una nuova vita ed una nuova destinazione che ad oggi appare ancora nebulosa, visto che tutte le aste per la vendita degli stabili sono sempre andate deserte.

Per il vecchio ospedale si chiude un’epoca e già rimbalzano le notizie dei negozi attorno al vecchio ospedale che denunciano, come era ampiamente preventivabile e preventivato, un calo verticale di lavoro.

Tutto si sposta attorno alla nuova struttura, il trasloco dei degenti porta con sè opportunità anche sotto l’aspetto lavorativo.

Nei primi giorni non mancheranno i problemi, gli assestamenti necessari quando ci si sposta in ambienti nuovi, l’augurio è che tutto possa andare per il verso giusto e che tutti i problemi che fin qui hanno accompagnato il nuovo ospedale di Bergamo possa rimanere relegati al passato.

Il nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII prende vita?

ospedale.jpgMetà gennaio 2013: è questa la data entro la quale il nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII sarà operativo.

La data è quella presentata durante l’incontro in Prefettura con il direttore generale Carlo Nicora, le Rsu dei lavoratori e dipendenti dei Riuniti.

I collaudi sono in fase di ultimazione e i traslochi partiranno – dita incrociate sperando che non escano notizie poco buone dell’ultima ora – il giorno 10 dicembre.

Primi a muoversi saranno gli uffici amministrativi, forse la parte più “semplice” da spostare nel nuovo ospedale.
Dopo gli amministrativi tocchera ai primi ammalati, dal 15-17 dicembre 2012.
Si stima circa 1 settimana di tempo per far traslocare qualcosa come 600 degenti.

Considerando il periodo, ovvero un mese freddo come dicembre,  speriamo che una settimana sia sufficiente e che questi sfortunati malati (sia per lo stato di salute che per la congiuntura legata al trasloco) non risentano della movimentazione da un ospedale all’altro.

Una volta completato lo spostamento dei malati, si potrà festeggiare il Natale nella nuova struttura. Finalmente!

Per un ospedale che sta invecchiando da tanto, troppo tempo senza nemmeno essere stato aperto, che la sera si illumina di luci per non ospitando nessuno, sarebbe davvero un bel traguardo quello di poter prendere vita prima della chiusura del 2012.

Un traguardo che in qualche articolo qualcuno ha criticato perchè sarebbe troppo affrettato, figlio del periodo pre-elettorale per le elezioni in Regione, ma che a mio avviso è invece auspicabile visto il tempo – troppo – che si è già sprecato fino ad oggi, ed i solti – troppi – spesi.

Certo la storia di questo ospedale è nata male, malissimo, l’augurio è che il proseguo sia migliore.

La buona cucina sale in vetta, mangiar bene nei rifugi delle Orobie

235982_654281_rifugi_e_s_11785628_medium.jpgL’iniziativa   La buona cucina sale in vetta   vede protagonisti diversi rifugi delle nostre bellissime montagne con appuntamenti che mirano a valorizzare e far conoscere le tante ed ottime tipicità alimentari della tradizione gastronomica bergamasca.

L’iniziativa è in corso già da qualche settimana e continua anche nei mesi di agosto e settembre.
Ogni sabato nei rifugi delle Orobie aderenti all’iniziativa sarà possibile scoprire i sapori e le tradizioni della nostra stupenda gastronomia bergamasca.
E farlo in montagna assume un gusto unico, particolare, proprio perchè spesso i prodotti da degustare arrivano proprio da lì, dalla montagna.
Potersi sedere a tavola ed assaporare un ottimo piatto dopo aver scarpinato per sentieri e boschi… beh, da una soddisfazione tutta particolare!

Il menù di queste prelibate cene è composto da antipasti, primi, secondi, dolce, caffè e un quarto di vino a € 25. Chi vuole può anche prenotare il pernottamente al rifugio, con un costo aggiuntivo.

Di seguito il programma dei prossimi appuntamenti di La buona cucina sale in vetta:

18 AGOSTO
RIFUGIO TAGLIAFERRI

25 AGOSTO
RIFUGIO BARBELLINO
RIFUGIO CALVI

1 SETTEMBRE
RIFUGIO GRASSI
RIFUGIO LAGHI GEMELLI

8 SETTEMBRE
BAITA CARDETO
RIFUGIO VALLE DEL DRAGO

Prima edizione del Festival dell’Ambiente

immagini%5Ccontenuti%5Carticoli_27_000406_festival_ambiente_bergamo.jpgL’Associazione Festival dell’Ambiente, in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente del Comune di Bergamo, ha organizzato la primissima edizione del Festival dell’Ambiente.

Il Festival dell’Ambiente si terrà sul Sentierone di Bergamo da venerdì 1 fino a domenica 3 giugno con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui temi del cosiddetto “Green”.

Condurre uno stile di vita sostenibile fa bene non solo agli interessati ma anche agli altri, alla società in cui viviamo.

Il Festival dell’Ambiente vuole informare le persone sulle cause e sugli effetti che il nostro stile di vita, spesso poco eco-compatibile, provoca all’ambiente.

Il Festival si articolerà in 4 zone che rispondono ai 4 elementi naturali: aria, fuoco, acqua e terra, ove si disporranno aziende, associazioni ed enti no profit impegnati in progetti di sostenibilità ambientale.

Verranno organizzati anche spazi per bambini con laboratori pensati appositamente per loro, e verrà predisposta anche una area dedicata a chi cerca lavoro in ambito Green, cosa che di questi tempi è parecchio interessante.

Il programma della manifestazione può essere consultato sul sito ufficiale dell’evento.
www.associazionefestivaldellambiente.it

Giornata Fai di Primavera a Bergamo e provincia

baresi21.jpgPrimo week-end di primavera dedicato alle bellezze della nostra società, grazie alla bellissima iniziativa della Giornata Fai di Primavera.

Scopo della giornata, che si tiene sabato 24 e domenica 25 marzo, è quello di avvicinare, anzi in tantissimi casi quello di far scoprire (o riscoprire) ai cittadini le bellezze che hanno “in casa” e che magari non conoscono, o conoscono appena.

Anche Bergamo sarà parte di questo interessante evento con la visita al Palazzo della Libertà ed al Palazzo delle Poste, in città.
In provincia sarà possibile recarsi in quel di Martinengo per visitare il bel Convento di Santa Maria Incoronata, l’ex Monastero di Santa Chiara, il Filandone, il Giardino di Villa Allegreni, mentre in quel di Roncobello sarà visitabile lo storico Mulino di Baresi.

Tante bellezze diverse fra loro ma con un comune denominatore: la bellezza, appunto, che sia storica, architettonica, artistica o naturale poca differenza fa, l’importante è farsì che i bergamaschi prendano coscienza di quali e tali bellezze li circondano, a volte magari a pochissimi passi da casa propria.

In tutta Italia sono ben 670 i beni e le opere d’arte che parteciperanno a questo evento, per un totale di qualcosa come 256 località.
Nella lista si trova un campionario rappresentativo delle bellezze del nostro paese (non per niente soprannominato Bel Paese): musei, teatri, chiese, ville, palazzi, castelli, e tanti altri luoghi e posti ancora, che sabato 24 e domenica 25 si animeranno grazie alla visita di milioni di italiani (e anche qualche straniero).

Un ringraziamento dovuto va al FAI, grazie al quale possiamo ogni anno “ricordarci” di quanto sia bello il nostro paese e quindi quanto importante sia spenderci del tempo e delle risorse per continuare a mantenerlo bello, affinchè lo si continui a chiamare Bel Paese.

XII Giornata nazionale della raccolta del farmaco da banco a Bergamo

Giornata-nazionale-di-raccolta-del-farmaco-2012-sabato-11-Febbraio.jpgDona un farmaco a chi ne ha bisogno: è questo lo slogan che accompagna la XII Giornata nazionale della raccolta del farmaco da banco che si tiene sabato 11 febbraio 2012.

Il progetto si pone come obiettivo quello di raccogliere il maggior numero di farmaci da banco, quelli per intenderci che si possono acquistare anche senza ricetta medica, affinchè questi farmaci vengano poi donati a chi ne ha effettivo bisogno.

Sono ben 82 le farmacie del nostro territorio che hanno aderito a questa edizione della Giornata nazionale della raccolta del farmaco da banco.
Un numero significativo, alto, ma a mio avviso ancora migliorabile se pensiamo al numero dei paesi che compongono la nostra provincia e ipotizziamo una farmacia presente in ciascuno di essi.

Un grande plauso per il buon esito di questo progetto va sicuramente ai tantissimi volontari che si rendono disponibili per la raccolta, investendo parte del loro tempo in una iniziativa meritoria e dal grandissimo spessore umano e solidaristico.

L’invito è quello di partecipare, ognuno secondo le proprie possibilità, nel donare anche un solo farmaco, perchè se a donare siamo in tanti allora si arriva ad un risultato importante sotto l’aspetto numerico.

Porte aperte al nuovo Ospedale di Bergamo

w0t9jl.jpgIn queste ultime settimane è stato suo malgrado il protagonista di un serrato dibattito politico-economico-sociale: stiamo parlando del nuovo ospedale di Bergamo, intitolato alla memoria del Papa buono Giovanni XXIII e al centro di tante polemiche per il ritardo della sua apertura.

Domenica 27 novembre è infatti il giorno delle porte aperte presso l’ospedale, con ingresso libero per tutti i cittadini che hanno intenzione di andare a vedere come è il nuovo ospedale, prima della sua apertura fissata per la fine del prossimo anno.

Per i lavoratori dell’ospedale invece le porte si apriranno in esclusiva il giorno prima, sabato 26 novembre.

Naturalmente la visita sarà guidata su di un percorso prestabilito: difficile infatti poter visitare tutta la struttura nella sua interezza, perchè gli spazi ed i numeri di questa opera sono davvero imponenti.
Come imponenti purtroppo si stanno rivelando anche i costi relativi alla sua realizzazione ed i tempi per l’apertura.

La visita sarà possibile dalle 9 alle 12 e quindi nel pomeriggio dalle ore 14 alle 17, con gruppi di 30 persone circa che partiranno scaglionati ogni 15 minuti, per un tour di circa 1 ora.

Per chi volesse si possono anche richiedere ulteriori informazioni contattando l’apposito Ufficio Marketing all’indirizzo email marketing@ospedaliriuniti.bergamo.it

E auguriamoci che questa sia anche l’ultima giornata a porte aperte, e che la prossima volta che le porte si apriranno al pubblico sarà per la sua inaugurazione ufficiale.

Ospedale nuovo, quanto mi costi?

234664_652652__MG_6794_1_11760562_medium.jpgNon bastava l’acquitrino sul quale è stato costruito: adesso ci si son messi anche i vetri a far dannare i costruttori del nuovo ospedale di Bergamo.

Ed i costi continuano a lievitare, raggiungendo quasi l’astronomica cifra di 500 milioni di euro. Alias quasi 1000 miliardi delle vecchie lire, giusto per capirci.

Ma quali sono i vetri che fanno tribolare i costruttori del nuovo ospedale?

Sono quelli della cosiddetta Hospital Street, ovvero il camminamento coperto che collega la torre centrale con quelle periferiche e che ha visto ben 90 vetri creparsi e quindi richiederne la sostituzione.
Che però sembra problematica perchè al momento non possono essere portati all’interno poichè dalle porte non ci passerebbero.

Ed intanto la data di apertura sembra slittare ancora, scivolando a 2012 inoltrato (estate?), con la buona pace di chi pensava di vederne l’apertura quest’anno ed invece si ritrova a chiedersi se e quando si vedrà finalmente il nuovo ospedale operativo al 100%.

Un bel guaio quello dei vetri, che va a sommarsi col problema delle infiltrazioni di acqua che anche questo mese han fatto capolino dopo le giornate di forte pioggia: come scritto da diversi quotidiani, i contadini che in passato tagliavano l’erba su quell’area dovevano poi portare via l’erba per farla seccare perchè la zona era umida e l’erba marciva. E oggi lì sorge il nuovo ospedale.

Insomma, l’odissea continua ed i bergamaschi non sanno più cosa pensare di questo enorme e prestigioso progetto.
Viene a cadere il mito secondo il quale da noi le cose si fanno senza se e senza ma e senza intoppi, il nuovo ospedale sembra proprio l’eccezione che conferma la regola.

Terremo monitorata la situazione, sperando di ricevere a breve delle buone notizie.