Papa Giovanni XXIII ricordato in uno spettacolo

C_22_articolo_7025_lstParagrafi_paragrafo_0_upiFoto.jpgPer questo week-end vi segnalo un appuntamento un pò diverso da quelli che vi segnalo solitamente.
Si tratta dello spettacolo di Tiziano Manzini GIOVANNI XXIII. Una finestra sul mondo, un ricordo di Papa Roncalli, il Papa buono, che si terrà a Bottanuco sabato 6 ottobre alle ore 21:00 nella Sala della Comunità di via Locatelli.

Lo spettacolo viene realizzato in un periodo storico non indifferente visto che ci stiamo avvicinando a 2 anniversari importanti per la storia del Papa Buono: il 50esimo anniversario dell’apertura del CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, l’11 ottobre 2012, ed il 50esimo anniversario della morte di papa Giovanni, il 3 giugno 2013.

Insomma, 2 avvenimenti storici che ci riavvicinano alla esperienza umana di uno dei Papi più amati degli ultimi secoli, tanto che si arrivò a chiamarlo proprio il Papa buono.

Papa Giovanni XXIII, vero nome di Battesimo Angelo Roncalli, ha lasciato un segno indelebile ed immortale non solo nella storia millenaria della Chiesa ma anche nella storia del secolo scorso.

Un segno tangibile che molti portano ancora nel proprio cuore: citare il Papa buono ai nostri vecchi significa scatenare ricordi, aneddoti, curiosità, eventi che hanno segnato la loro vita.
Chi si ricorda un discorso, una parola, un pellegrinaggio fatto a Sotto il Monte, paese natale di Papa Giovanni XXIII, chi altro ancora.

Un ricordo che resta forte anche dopo mezzo secolo dalla sua scomparsa perchè il bene fatto e l’amore donato continua a perpetrarsi nelle persone, prima che nei libri di storia.

Lo spettacolo prevede un costo d’ingresso di 6 euro, per ulteriori informazioni consiglio di visitare il sito di Pandemonium Teatro.

Festa di Sant’Alessandro patrono di Bergamo

148519_526167_0911BB47_8_9571643_medium.jpgSabato 25 e domenica 26 grande festa a Bergamo: è la festa del patrono Sant’Alessandro e la città tutta si ferma per festeggiarlo, come da tradizione.

La festa del patrono è per i bergamaschi una festa irrinunciabile, sia per i risvolti religiosi che per quelli “laici”.

Se da un lato l’associata fiera di Sant’Alessandro è infatti da anni l’appuntamento di fine estate per migliaia e migliaia di visitatori, non va dimenticato l’aspetto religioso con i relativi appuntamenti.

Tra i tanti appuntamenti da ricordare non vanno tralasciati sicuramenti quelli della Fiera che si terrà nei giorni di sabato 25 e domenica 26 agosto sul Sentierono di Bergamo con esibizioni di artisti di strada, momenti musicali, esposizione e sfilata di Lambrette d’epoca.

Alle ore 10:00 di Sabato 25 agosto un evento davvero molto bello e romantico, se vogliamo: si tratta del concerto di campane dai campanili della Città di Bergamo.

Il concerto prende il via dalle campane della Torre Civica, prosegue con il coinvolgimento delle campane della Cattedrale, della Basilica di Santa Maria Maggiore (che per l’occasione torneranno a suonare manualmente) e di molti campanili delle chiese di Città Alta come di Città Bassa. A mezzogiorno l’intera Bergamo sarà avvolta dal suono corale di tutti i campanili.
Davvero qualcosa di unico ed irripetibile, complimenti a chi lo organizza!

Alle ore 16.30 nella Sala Papa Giovanni XXIII di Piazza Duomo ci sarà la conferenza  Gli scavi: dall’antica alla nuova Cattedrale.

Il Duomo di Bergamo diventa infatti anche un luogo di interesse archeologico dopo i recenti scavi che hanno portato alla luce vestigia di chiese paleocristiane e altri edifici romani.
Il convegno offre un’occasione speciale per completare la conoscenza e la rivisitazione del tempo di Alessandro, Martire e Patrono della Città.  Alle ore 18.30 vi sarà poi l’inaugurazione del Museo degli Scavi alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi.

Domenica 26 agosto si terrà invece la rievocazione Storica della Passione di Sant’Alessandro Martire, con inizio fissato alle ore 16:30 dal Sagrato della Chiesa di Sant’Alessandro della Croce in Via Pignolo.

In abiti da antico romano, un attore racconta le vicende della vita di Alessandro mentre il Santo, in catene su un carro, circondato da una folla di popolani e patrizi, è scortato da un corteo formato da soldati romani a piedi e a cavallo.

Il corteo si muoverà fino a fermarsi presso i giardini di Piazza Cavour per ascoltare il racconto degli ultimi episodi della vita del Santo.

Alle ore 18.15 nella Chiesa di Sant’Alessandro in Colonna ci sarà la S. Messa celebrata dal Vescovo Mons. Beschi e quindi la Processione Religiosa che si snoderà fino in Città Alta.

Alle ore 21 in Piazza Vecchia la festa finale del patrono con il saluto della autorità cittadine, laiche e religiose.
Conclude la Festa un concerto del Corpo Musicale di Arcene, con la partecipazione della Compagnia teatrale Magico Baule.

Fuochi d’artificio di Borgo Santa Caterina

259147_682983_A_DSC_7067_12260887_medium.jpgAgosto è anche il mese dei fuochi d’artificio, spettacoli pirotecnici che costellano le serate di tantissimi paesi delle nostre bellissime valli e della pianura.

Ad Agosto si tengono anche i fuochi d’artificio legati ad una delle ricorrenze religiose più importanti e tradizionali della nostra Bergamo: quelli per i festeggiamenti dell’Apparizione della Madonna in Borgo Santa Caterina.

La serata clou dei festeggiamenti religiosi cade il giorno 18 agosto con la processione serale guidata dal nostro vescovo Mons. Francesco Beschi, ma di contorno ci sono anche eventi meno sacri ma non per questo meno “sentiti” dai bergamaschi.

Il 16 agosto è infatti in programma la cena lungo via Santa Caterina mentre la sera successiva, 17 agosto, è in programma il bellissimo spettacolo pirotecnico che ogni anno attira migliaia di bergamaschi per ammirarne la grandiosità e la bellezza.

La festa dell’Apparizione ha una storia plurisecolare: l’evento prodigioso accadde nel lontano 18 agosto del 1602, quando a mezzogiorno una stella apparve in cielo emanando 3 raggi luminosi su un affresco rovinato che stava su di un muro di una casa del borgo.

L’affresco raffigurava la Madonna Addolorata, ed i raggi miracolosi lo ripararono riportandolo alla bellezza originale.

Ulteriori informazioni sul programma della festa si trovano sul sito della parrocchia di Borgo Santa Caterina.

La festa di Sant’Alessandro a Bergamo

148519_526167_0911BB47_8_9571643_medium.jpgLa festa per eccellenza della nostra bellissima città di Bergamo è senza dubbio quella legata al patrono della città, Sant’Alessandro.

Una festa di carattere religioso che fortunatamente in città è ancora molto sentita e che oggi affianca al taglio prettamente religioso della ricorrenza anche un’offerta di eventi legati a situazioni storico-culturali che nella nostra città sono molto sentite.

Quest’anno la festa di Sant’Alessandro si vivrà dal 26 al 28 Agosto 2011 con diversi eventi organizzati dall’Amministrazione del Comune di Bergamo in collaborazione con la Diocesi.

Il clou dei 3 giorni di festa è senza dubbio focalizzato sul corteo storico che nel pomeriggio di Domenica 28 agosto attraverserà le strade della città, con la presenza di diversi figuranti vestiti in costumi dell’epoca che andranno a riproporre dei quadri storici legati alla vita del Santo patrono.
La parte religiosa avrà il suo cuore invece nella processione che da S. Alessandro in Colonna si muoverà in direzione del Duomo di Città Alta.

A sottolineare ancor più la valenza “locale” di questa festa quest’anno verrà realizzato un vino dedicato al santo e verrà preparata la torta di Sant’Alessandro, perchè Bergamo sente molto il valore religioso della ricorrenza del patrono ma è anche famosa per le sue prelibatezze culinarie ed i suoi vini.

Ulteriori informazioni sulle altre iniziative legate alla festa di Sant’Alessandro possono essere reperite sul sito del Comune di Bergamo.

 

 

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Le celebrazioni per la festività di Sant’Alessandro martire

alessandro.jpgSettimana intensa e particolare questa per via della imminente ricorrenza di Sant’Alessandro, il patrono della città di Bergamo.
Le celebrazioni religiose cominciano proprio lunedì 23 agosto con l’apertura del triduo di preparazione alle celebrazioni solenni del santo patrono di Bergamo.

Il clou è per giovedì 26 agosto, giorno in cui si ricorda Sant’Alessandro martire, con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Bergamo Monsignor Beschi, alla sua prima celebrazione del patrono.

La festa è di carattere puramente religioso e nei 3 giorni del triduo di preparazione si terrà una messa alle ore 18:00 mentre alle 20:30 si terrà la recita dei vespri presieduta dal vescovo di Bergamo.

Sant’Alessandro è un soldato martire che venne decapitato a causa del suo rifiuto di convertirsi alla fede pagana. La leggenda vuole che venne martirizzato nel luogo dove tuttora sorge la colonna all’esterno della basilica di Sant’Alessandro in Colonna, e che il suo corpo venne trasferito in città alta dalla nobile matrona Grata per essere sepolto laddove originariamente sorgeva la basilica a lui dedicata, basilica che venne poi completamente distrutta con la costruzione delle mura venete.

Auguri a tutti gli Alessandro e Alessandra!

 

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E’ morto Mons. Roberto Amadei, per 17 anni vescovo di Bergamo

amadei.jpgBergamo è in lutto per la scomparsa di Mons. Roberto Amadei, vescovo per ben 17 anni dal 21 novembre 1991 fino al 14 marzo 2009.
Mons. Amadei era ammalato da pochi mesi, una malattia che lo ha condotto alla morte nel giro di brevissimo tempo.

Bergamasco tra i bergamaschi, Mons. Amadei era nato nel 1933 da una famiglia semplice ed umile, papà operaio e mamma casalinga.
Grande studioso, aveva conseguito la laurea in Storia ecclesiastica nel 1970 con la tesi su “Il clero bergamasco nel Risorgimento”, e per anni aveva insegnato Storia ecclesiastica in Seminario, per diventare quindi preside di Teologia (1968-1981) e rettore del Seminario (1981-1990).

Il 21 aprile 1990 monsignor Amadei viene nominato vescovo di Savona-Noli, e manterrà questa carica fino al 21 novembre 1991 quando viene nominato vescovo di Bergamo, proprio lui che è un bergamasco doc e che conosce bene la sua terra ed i suoi abitanti.

Si può dire che Bergamo ed i bergamaschi hanno davvero amato questo vescovo minuto ma grande per amore e attenzione verso 2 fasce in particolare: i bambini e gli ammalati.

Il 21 gennaio 2009 la Santa Sede aveva accettato le sue dimissioni per raggiunti limiti di età e poi il veloce decorso della malattia che lo ha condotto alla morte.

Resta il ricordo di una persona che ha amato tantissimo Bergamo ed i bergamaschi e che non ha mai amato dare sfoggio di chissà che, ma piuttosto vivere a contatto con la gente.
Ricordo di averlo incrociato più volte in Bergamo alta, quando mi recavo per studio, ricordo di averlo visto camminare per le stradine della città in compagni di altri preti e di averlo salutato più volte ricevendo sempre un saluto di ritorno.

Una persona che anche in queste piccole cose dimostrava tanta umanità, e che lascia un ricordo vivo e sincero di umiltà, amore, e di una grande fede.

I suoi funerali verranno celebrati il 2 gennaio 2010 alle ore 10:00 in Cattedrale, celebrerà il cardinale Dionigi Tettamanzi, vescovo di Milano.

 

(foto presa da http://www.bergamonews.it/immagini_articoli/200808/vescovo%20amadei.jpg)

La magica notte di Santa Lucia a Bergamo

slucia.jpgSi avvicina a grandi passi una delle feste più amati dai bambini di Bergamo e provincia (ma non solo dai nostri): la festa di Santa Lucia, la santa cieca che nella notta tra il 12 ed il 13 dicembre passa nelle case dei bambini per lasciar loro i doni che questi le hanno richiesto, inviandole una letterina dove esprimevano i loro desideri.

La notte di Santa Lucia è davvero una notte magica, unica, alla faccia di Halloween ed altre feste introdotte di recente.
E’ una notte nella quale tanti sogni si avverano, tanti desideri diventano realtà, tanti occhi si riempiono di gioia per i regali ricevuti, tanti cuori di mamme e papà si scaldano d’amore nel vedere la gioia traboccante dei propri figli di fronte ai nuovi giocattoli portati dalla cara Santa Lucia.

Ricordo ancora con grande affetto quelle magiche notti quando anche io ero bambino.

Ricordo la paura di entrare nella stanzetta e trovarvi Santa Lucia, perchè si diceva che la Santa avrebbe gettato della cenere negli occhi dei bambini che l’avrebbero vista rendendoli così ciechi.

Ricordo le letterine scritte con la mamma, la quale “spingeva” per determinati giochi mentre io ne volevo altri (poi ho capito perchè il fucile-giocattolo tanto desiderato non arrivò mai…).

Ricordo lo spettacolo dei nuovi giocattoli che quasi sempre arrivavano in sala, ed i cioccolatini e le caramelle che facevano da contorno, e l’impazienza di “provare” i giocattoli nuovi prima di recarsi a scuola e l’entusiasmo di portarne uno per mostrarlo agli amici, e la curiosità di vedere quali giochi avesse invece portato loro la Santa.

Ricordi che ora si ripropongono con le mie bimbe, nell’avvicendarsi di una tradizione che fonde dolcezza, tenerezza, divertimento, amore.

In questi giorni prepareremo la tradizionale letterina da portare poi alla Santa, nella sua tanto piccola quanto bella chiesetta in Bergamo, sul sentierone.
Una chiesa, quella di Santa Lucia in Bergamo, che in questi giorni è meta di un pellegrinaggio incessante di bambini che vanno a deporre la loro letterina nella cesta posta vicino alla statua della Santa.
Una cesta nella quale vengono deposti anche ciucci, biberon, bamboline, peluche, oltre ai desideri contenuti nelle letterine.

Una tradizione molto bella e sentita nella bergamasca quella di Santa Lucia, una tradizione che si perpetua di generazione in generazione e che nemmeno la globalizzazione è riuscita a cancellare.
Una tradizione che anche quest’anno porterà tanta gioia nei cuori di migliaia di bambini, e che riscalderà il cuore di tantissimi genitori.

Tutto merito di Santa Lucia!

 

(foto presa da http://www.primocircolo.lodi.it/blog/wp-content/uploads/2006/11/lucia.jpg)

La commemorazione dei nostri defunti, tradizione ancora sentita a Bergamo

cimitero bergamo_medium.jpgNovembre lo vedo da sempre come un mese un pò grigio, triste: il cambio dell’ora è cosa fresca e le giornate si sono drasticamente accorciate, il buio arriva ogni giorno sempre prima, così facendo anche le temperature si abbassano gradualmente, giorno dopo giorno.

Inoltre i primi giorni di novembre, quelli dedicati alla ricorrenza di Tutti i Santi e alla commemorazione dei defunti, sono per tradizione dedicati alla visita dei cimiteri per ricordare i propri cari e pregare sulle loro tombe.
Una ricorrenza decisamente non felice quindi, anche se di fondo il ricordare persone care che non sono più tra noi è una cosa bella.

La commemorazione di tutti i defunti a Bergamo è molto sentita.
Per tradizione Bergamo è una città molto vicina alla Chiesa, quindi queste festività hanno una lunga tradizione che si tramanda di generazione in generazione senza perdere molto di spessore.

Girare per cimiteri è anche un modo per incontrare parenti che magari non si vedono da tempo, quei classici parenti che si rivedono solo ai matrimoni o (purtroppo..) ai funerali.

Una giornata sicuramente diversa dalle altre 364 dell’anno, una giornata di pausa, di riflessione, di ricordo.
Una giornata da dedicare alla preghiera per chi non c’è più ma anche per riflettere sulla propria vita: posti di fronte al grande mistero della morte, penso che tutti in qualche modo ci poniamo qualche domanda sulla nostra esistenza.

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2005/10/cimitero%20bergamo_medium.jpg)

La festa di Sant’Alessandro patrono di Bergamo

ale.jpgMercoledi 26 agosto e’ grande festa per tutta la citta’ di Bergamo: e’ la ricorrenza di Sant’Alessandro, il patrono della citta’ e della diocesi bergamasca.

Sant’Alessandro era un soldato che visse tra il terzo e quarto secolo e fu martirizzato nel luogo dove oggi sorge la colonna di Sant’Alessandro, sul sagrato dell’omonima chiesa in Bergamo citta’.

Come ogni anno per celebrare al meglio la ricorrenza si organizzano diverse attivita’, religiose e laiche.
Nel primo gruppo rientrano tutti gli eventi religiosi organizzati nell’ambito del triduo religioso di preparazione che comincia Domenica 23 agosto con le messe in basilica e l’esposizione delle reliquie di Sant’Alessandro.

Nelle sere del triduo inoltre sono pianificati dei momenti di preghiera tra i quali mi piace ricordare quello della vigilia, alle 21, dedicato in particolare a tutte quelle persone che portano il nome del patrono.

Il momento religioso piu’ importante e’ rappresentato naturalmente dalla Santa Messa solenne che sara’ presieduta dal nuovo vescovo Mons. Beschi, messa che sara’ arricchita dai canti del Coro dell’Immacolata.

Le manifestazioni non religiose invece iniziano la settimana prima della festa, giovedi 20 agosto, e si concentrano sulla sagra dove si potra’ mangiare all’aperto e godere di alcuni momenti particolari tra i quali cito con piacere lo spettacolo di burattini di Pietro Roncelli in programma giovedi 27 agosto alle ore 21, il tradizionale appuntamento con “Notti di luce” il venerdi 28 e lunedi 31 agosto alle ore 21, il concerto del corpo bandistico di Curnasco in programma per sabato 29 agosto alle ore 21.

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2007/01/duomo1_medium.jpg)

I tradizionali fuochi d’artificio di borgo Santa Caterina

fuochi d'artificio.jpgUna delle feste agostane più famose, più rinomate e più partecipate della città è sicuramente quella religiosa di Borgo Santa Caterina, la festa che ricorda la miracolosa apparizione avvenuta 407 anni fa, nel lontano 1602.

Cosa accadde quel giorno?
Il 18 agosto di quell’anno a mezzogiorno apparve in cielo una stella che diffuse 3 raggi che andarono ad illuminare un affresco che raffigurava la Madonna Addolorata, affresco che era stato eseguito 5 anni prima dal pittore Gian Giacomo Anselmi sul muro di una casa del borgo e che era parecchio rovinato.
Colpito dai raggi, il dipinto raffigurante la Madonna tornò miracolosamente come nuovo.

La festa dell’apparizione si svolge su un’arco temporale di 8 giorni che quest’anno cominciano il 10 agosto, ma sicuramente i giorni clou della festa sono quelli di domenica 16, lunedi 17 e martedi 18 agosto.
Riti religiosi si alternano a feste popolari ma i momenti più forti per tutta la comunità cittadina sono sicuramente i maestosi fuochi d’artificio di lunedi 17 agosto e successivamente la messa del giorno dell’apparizione, martedi 18 agosto, messa che sarà celebrata dal nuovo vescovo di Bergamo Mons. Beschi.

Lo spettacolo pirotecnico di lunedi 17 agosto sarà sicuramente un’appuntamento da non perdere: ricordo che da ragazzino si partiva in bicicletta con la compagnia di amici per andare a piazzarsi in zona stadio e gustare al meglio la bellezza dei fuochi d’artificio.

In molti preferivano la visione dello spettacolo dalle mura di Bergamo alta, ma a non cambiare era il risultato finale: spettacoli pirotecnici ogni anno più belli, più ricchi, sempre più partecipati da migliaia di persone che, non essendo andate in ferie o già tornate, sceglievano di non mancare a questo tradizionale appuntamento dell’estate cittadina.

Quest’anno, impegni famigliari permettendo, conto di non mancare: c’è da sperare in una serata metereologicamente non guastata dalla pioggia, ed il successo sarà assicurato!

Conoscete altri posti dove piazzarsi per vedere i fuochi d’artificio?
Se sì, fatecelo sapere!

 

(foto presa da http://4.bp.blogspot.com/_XpLRAr_wAeE/Rp-Xntok42I/AAAAAAAAANw/Swxx6X7xVHw/s400/Fuochi+d%27artificio.jpg)