Fa discutere l’aspirante avvocato Stendardo

382308_828452_Stendardo1_14267426_medium.jpgQuanti sono i calciatori professionisti italiani laureati?
Quelli famosi, quelli che giocano in serie A guadagnando centinaia di migliaia di euro se non addirittura qualche milione di euro l’anno?

Pochi, pochissimi: Chiellini della Juventus è uno dei pochi, anni fa fece notizia Pecchia, centrocampista che giocò tra le altre nella Juve e nel Napoli.

Settimana scorsa ha fatto notizia Stendardo, il centrale difensivo dell’Atalanta: per sostenere l’esame di Stato per diventare avvocato ha chiesto un permesso alla sua squadra, come fa ogni lavoratore dipendente e, nonostante il suo allenatore l’abbia inserito nella lista dei convocati per la partita di Coppa Italia a Roma contro la compagine romana, lui non ha esitato a preferirgli l’esame per diventare avvocato.

Tramite i media è trapelato il disappunto di Colantuono: l’esame poteva aspettare, Stendardo è un giocatore professionista in piena attività e per questo motivo prima andavano curati gli interessi sportivi della sua società, i suoi studi venivano in un secondo momento.

Altri invece hanno lodato il comportamento di Stendardo perchè è rarissimo che uno sportivo professionista studi durante gli anni della sua attività sportiva fino ad arrivare alla laurea.

Dove sta la verità? Chi ha ragione e chi torto?

Ognuno ha facoltà di decidere per sè, ciascuno ha il suo giudizio ed è giusto che sia così.

Certo è che quello che lascia un pò spiazzati è il silenzio della società Atalanta, quella stessa società che mette in primo piano la scuola per tutti i suoi giovani tesserati tanto da premiare i più studiosi a discapito di quelli che la scuola la trascurano per il calcio.

Ci si aspettava un altro atteggiamento dai dirigenti dell’Atalanta, ci si aspettava un pò di comprensione per un ragazzo che seppur diventato ricco grazie al fatto di poter giocare a calcio di professione nel massimo campionato di calcio italiano, ha deciso di sacrificare spazi importanti del proprio tempo per costruirsi un futuro impegnato al di fuori del mondo pallonaro.

 

(foto presa da http://lightstorage.ecodibergamo.it/media/2012/08/382308_828452_Stendardo1_14267426_medium.jpg)

Fa discutere l’aspirante avvocato Stendardoultima modifica: 2012-12-17T06:42:00+00:00da admin
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Un pensiero su “Fa discutere l’aspirante avvocato Stendardo

  1. Colantuono dica e faccia quello che crede! Probabilmente lui si è fermato alle medie e nutre un pizzicvo d’invidia verso chi lo “supera” negli studi. Non dimentichi però, Colantuono, che Stendardo è un lavoratore dipendente come tutti, lui compreso, e che quindi ha dei diritti sanciti dalla legge vigente.
    In fondo quando una Società non ha più bisogno di un giocatore, anche se questi guadagnano a dismisura ma che sono le Società stesse a elergirgli lo stipendio, lo trattano con modi poco urbani arrivando anche a mandarlo in tribuna se non accetta le loro condizioni, sistema che per il lavoratore è umiliante e disdicente!

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