Salutiamo l’anno con Teocoli o in piazza

1178_z_Veglione_A_casa_tua.jpgUltimo dell’anno con tanti appuntamenti interessanti in giro per la città, e non solo!

Al Creberg Teatro di Bergamo la notte dell’ultimo dell’anno sarà tutta del grande Teo Teocoli: attore, cantante, comico, imitatore, presentatore, un personaggio poliedrico e simpatico.

Lunedì 31 dicembre alle ore 22 Teocoli calcherà il palcoscenico del Creberg Teatro Bergamo per presentare il suo nuovo, grande one man show: “Teo Teocoli Show”.

Un evento unico, irripetibile, con un Teo come non l’avete mai visto da quando ha deciso di frequentare poco la TV e di dedicare al cinema solo alcuni apprezzati camei (è al cinema nel film I Soliti Idioti).

La vita d’artista verrà raccontata attraverso gli occhi disincantati, l’improvvisazione sublime e la gestualità unica di un grande showman: questi gli elementi del  Teo Teocoli Show.

In più di 2 ore di divertimento i monologhi raccontano un passato che appartiene a tutti, con la riproposizione di immagini e aneddoti della nostra memoria collettiva; gli appunti comici e l’effervescenza dei personaggi creati da Teo, presentati come veri e propri pamphlet teatrali, che restituiscono al pubblico un fuoriclasse della comicità.

Sul palco, alle spalle di Teocoli ci sarà la Doctor Beat Band.

Per chi volesse festeggiare all’aperto 2 gli appuntamenti: in centro città verrà allestito il palco in Piazza Matteotti con musica e divertimento.
Quest’anno spazio anche ai bambini: sarà presente Oreste Castagna per intrattenere i bambini con storie e giochi, per i grandi tanta musica con i DJ e col Vava.

Un pò più di sobrietà invece in Piazza Vecchia, anche per via del luogo già di per sè più morigerato.
Anche in città alta non mancherà comunque la musica e la voglia di stare insieme divertendosi, per salutare questo 2012 che, tra alti e bassi, se ne va per fare spazio ad un anno nuovo, il 2013, che ci auguriamo tutti sia foriero di buone notizie, sia private che comunitarie.

BUON ANNO A TUTTI!!!

Serata per Mario Merelli

mario_merelli.jpgLa conclusione di ogni anno solare è sempre l’occasione propizia per tirare le somme dell’anno che sta per concludersi e valutare gli aspetti positivi e quelli negativi, per fare memoria delle cose belle e meno belle accadute nei 12 mesi appena trascorsi.

L’evento che si tiene sabato sera a Vertova è in parte tutto ciò ma anche molto, molto di più.
Sabato 29 dicembre alle ore 20, in quel di Vertova, è infatti prevista una serata in ricordo di un grandissimo personaggio, di un favoloso alpinista che quest’anno ci ha tragicamente lasciati: Mario Merelli.

Scomparso proprio sulle montagne che più amava, il Merelli ha lasciato dietro di sè ricordi e testimonianze di spessore e valore assoluto.
Chi lo ha incrociato nel percorso della propria esistenza lo ricorda come una persona animata da una grande umanità, una persona semplice innamorata della vita, dei suoi affetti più cari e della Montagna.

La serata si aprirà alle ore 20 con una cerimonia di intitolazione del nuovo centro sportivo della Scuola Media Angelo Roncalli alla sua memoria.

Alle ore 20:40, nella sala polivalente della Pia Casa della Fondazione Cardinal Gusmini di Vertova, la serata si animerà con un programma dedicato al grande alpinista.

Verranno proiettate fotografiche inedite che testimonieranno momenti importanti della vita del Merelli, un video con alcune delle sue imprese alpinistiche, verrà inoltre presentata la nuova associazione benefica intitolata a suo nome.

Una serata nella quale interverranno i tanti amici che il Merelli ha incontrato nel suo percorso umano e professionale, un momento che sarà sicuramente ricco di tanta umanità, solidarietà ed amicizia, valori universalmente riconosciuti al grande alpinista, al grande Mario Merelli.

 

 

 

(foto presa da http://sport.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/sport/altri_sport/2012/01/18/mario_merelli.jpg)

Nuovo Ospedale, missione trasloco: compiuta!

Bergamo.jpgTrasloco finito!

Quella che sembrava una impresa irrealizzabile, rimandata più volte per cause diverse e che sembrava essere stata forzata per motivi politico-elettorali si è invece rivelata un successo in piena regola.

In 6 giorni, ovvero nella tempistica prestabilita, tutti i reparti con i relativi degenti sono stati traslocati nella nuova struttura, in quello che è diventato un avvenimento storico a tutti gli effetti.

Sono stati ben 368 i pazienti trasferite nel nuovo Beato Papa Giovanni XXIII in meno di una settimana con una media di oltre 60 pazienti al giorno.
Nel nuovo ospedale si è anche già celebrato il primo nato, un bel bambino di nome Alessandro e non poteva essere diversamente visto che quello è il nome del patrono della nostra Bergamo.

Adesso l’operatività è tutta nella nuova struttura, quella vecchia si avvia pian piano allo spegnimento progressivo.
Un momento sicuramente storico, felice e gioioso per il nuovo ospedale ma triste e malinconico per i vecchi Ospedali Riuniti di Bergamo.
Dopo decenni di operatività il vecchio ospedale va definitivamente in pensione, cercando per sè una nuova vita ed una nuova destinazione che ad oggi appare ancora nebulosa, visto che tutte le aste per la vendita degli stabili sono sempre andate deserte.

Per il vecchio ospedale si chiude un’epoca e già rimbalzano le notizie dei negozi attorno al vecchio ospedale che denunciano, come era ampiamente preventivabile e preventivato, un calo verticale di lavoro.

Tutto si sposta attorno alla nuova struttura, il trasloco dei degenti porta con sè opportunità anche sotto l’aspetto lavorativo.

Nei primi giorni non mancheranno i problemi, gli assestamenti necessari quando ci si sposta in ambienti nuovi, l’augurio è che tutto possa andare per il verso giusto e che tutti i problemi che fin qui hanno accompagnato il nuovo ospedale di Bergamo possa rimanere relegati al passato.

Buon Natale tra presepi e tradizione

presepe2.jpgUna delle tradizioni più belle e sentite del Natale è quella del presepio, elemento indissolubile dalla festività religiosa e amato da grandi e piccini.

Già detto del bellissimo presepe vivente di Villongo, segnalo altri bellissimi presepi da visitare: quello tradizionale dei frati Cappuccini in via Cappuccini a Bergamo, e quello dei missionari Monfortani di Redona, con statuine in movimento.

Per gli appassionati del genere il clou è rappresentato senza dubbio dal Museo del Presepio di Dalmine, in via XXV Aprile 179: una collezione di presepi provenienti da ogni parte del mondo da visitare in religiosa ammirazione, una vera manna per tutti gli amanti dei presepi.

E se in val Seriana non si può mancare una visita al presepe di Comenduno di Albino, incastonato nella roccia, in centro città è tradizione la capanna allestita ogni anno da L’Eco di Bergamo, con una raccolta di offerte per aiutare i bambini poveri delle missioni.

Che sia quindi un Natale foriero di Serenità, Pace e Speranza.
Serenità perchè dopo un anno duro e difficile come quello che sta per chiudersi il primo pensiero è quello di recuperare un pò di spensieratezza, di pensieri felici, di serenità.

Pace e Speranza perchè la congiuntura attuale ci pone di fronte a piccole guerre da combattere quotidianamente, tra costo della vita sempre in aumento e difficoltà economiche non indifferenti che non fanno altro che farci sperare in un domani che sia decisamente migliore dell’oggi.

Buon Natale a tutti i lettori!

La meraviglia del presepe vivente di Villongo

AA.jpgIl presepio vivente di Villongo è senza dubbio uno dei presepi viventi più famosi di tutto il Nord Italia, sicuramente il più conosciuto, rinomato ed apprezzato della bergamasca.

Quella di quest’anno è la 16esima edizione del presepe vivente e come da tradizione consolidata i numeri relativi ai personaggi portati in scena, ai quadri viventi realizzati ed ai visitatori che ci si aspetta nei 6 giorni di “esposizione” sono e saranno di grande rilievo.

Partiamo con le date nelle quali si potrà ammirare il presepio vivente di Villongo: 24, 25, 26 e 30 dicembre 2012, 01 e 06 gennaio 2013. Gli orari sono visibili consultanto la locandina sul sito ufficiale.
Perchè tanto successo per questo presepe vivente?
Solo per i tanti quadri viventi, o per la location particolare, o per altro ancora?

A mio avviso per le ragioni già citate e anche perchè la rappresentazione vivente del presepe offre un qualcosa di credibile, di tangibile, perchè le scene sono composte con maestria e semplicità, utilizzando oggetti e arnesi veri e non riproduzioni plastificate made in China.

Ecco allora spiegato il motivo di tanto successo, delle migliaia di visitatori che ad ogni edizioni con il loro incedere salgono la collina ammirando i quadri viventi realizzati con ammirazione e stupore, incuranti del freddo, della folla, del traffico per arrivarci e per tornarsene poi a casa.

Un successo realizzato anche grazie all’opera di tante persone che da mesi offrono parte delle loro ore libere per preparare e realizzare al meglio questa opera d’arte vivente, a loro va naturalmente il nostro plauso congiuntamente agli auguri di un sereno Natale.

Treni e ferrovie: quanti disagi per pendolari e studenti bergamaschi

f8e8b8c497b79c6187d1e23686f91c78508d04cd79336.jpgQuesta volta i disagi causati a migliaia di pendolari da parte di Trenord sembrano aver superato ogni limite.

E’ notizia nota credo a tutti quello che è successo pochi giorni fa dopo l’adozione da parte di Trenord di un nuovo software per la gestione dei treni e del personale: treni mai partiti causa mancanza del personale, enormi ritardi, centinaia di pendolari arrivati sul posto di lavoro con ritardi molto pesanti se non addirittura mai giunti a destinazione.

I danni stimati dall’adozione di questo nuovo software sono stati stimati attorno ai 3 milioni di euro circa al giorno. Al GIORNO!!!
In pratica invece di migliorare una situazione già pessima da anni, se non da decenni, il nuovo software ha praticamente dato la mazzata finale a tutto il sistema, quello che genera danni incalcolabili – quelli sì! – alle coronarie di tutti i pendolari, che anche nella nostra provincia sono tantissimi.

Personalmente sono stato pendolare per circa 2 anni sulla tratta Albano S. Alessandro – Greco Pirelli e già 10 anni fa si era ben oltre il livello della decenza: treni che non arrivavano o arrivavano con pendolari stipati come bestie mandate al macello, treni che non partivano, annunci che non venivano dati se non con diversi minuti di ritardo, treni che si fermavano in una stazione e da lì non ripartivano se non dopo 10-15 minuti di inspiegata attesa, e per concludere MAI una sola volta che il treno raggiungesse la sua destinazione in orario, o con non più di 5 minuti di ritardo.

Insomma, uno scenario che definire da terzo mondo sarebbe offensivo per qualsiasi paese appartenente al terzo mondo.

Gli enormi disservizi di questi giorni sembrano aver trapassato ogni pazienza nei confronti del trasporto pubblico, con danni incalcolabili riversati sulle spalle di studenti e lavoratori: ritardi che costano ore di stipendio non riconosciute giustamente dalle aziende ai loro lavoratori, ma soprattutto rabbia, senso di impotenza e scoramento che non potranno mai essere calcolati e risarciti, assieme a quel senso di insicurezza che si genera in ogni pendolare ancor prima di arrivare in stazione: riuscirò a prendere il treno oggi? Partirà o verrà soppresso? Quanti minuti di ritardi accumulerò anche oggi?

Trenord parla di giusti rimborsi dovuti ai pendolari – loro clienti – per i disagi arrecati, a me sembra più corretto, giusto ed auspicabile una vera e propria class action nei confronti di un servizio che giornalmente si rivela un disservizio.
Rimborsare significa chiudere una piccola falla in un contesto disastroso, e poi come verranno calcolati e da chi questi rimborsi?

Durante la mia esperienza ricordo che tenevo un diario giornaliero sul quale annotavo i ritardi dei treni della mia linea e puntualmente alla fine del mese il valore era molto più alto di quello calcolato dai gestori della linea ferroviaria, e così puntualmente non veniva mai riconosciuto alcun rimborso.

Che si sia finalmente arrivati ad una resa finale dei conti?
Io non ci credo…

 

 

(foto presa da http://www.infooggi.it/public/foto/articoli/f8e8b8c497b79c6187d1e23686f91c78508d04cd79336.jpg)

Fa discutere l’aspirante avvocato Stendardo

382308_828452_Stendardo1_14267426_medium.jpgQuanti sono i calciatori professionisti italiani laureati?
Quelli famosi, quelli che giocano in serie A guadagnando centinaia di migliaia di euro se non addirittura qualche milione di euro l’anno?

Pochi, pochissimi: Chiellini della Juventus è uno dei pochi, anni fa fece notizia Pecchia, centrocampista che giocò tra le altre nella Juve e nel Napoli.

Settimana scorsa ha fatto notizia Stendardo, il centrale difensivo dell’Atalanta: per sostenere l’esame di Stato per diventare avvocato ha chiesto un permesso alla sua squadra, come fa ogni lavoratore dipendente e, nonostante il suo allenatore l’abbia inserito nella lista dei convocati per la partita di Coppa Italia a Roma contro la compagine romana, lui non ha esitato a preferirgli l’esame per diventare avvocato.

Tramite i media è trapelato il disappunto di Colantuono: l’esame poteva aspettare, Stendardo è un giocatore professionista in piena attività e per questo motivo prima andavano curati gli interessi sportivi della sua società, i suoi studi venivano in un secondo momento.

Altri invece hanno lodato il comportamento di Stendardo perchè è rarissimo che uno sportivo professionista studi durante gli anni della sua attività sportiva fino ad arrivare alla laurea.

Dove sta la verità? Chi ha ragione e chi torto?

Ognuno ha facoltà di decidere per sè, ciascuno ha il suo giudizio ed è giusto che sia così.

Certo è che quello che lascia un pò spiazzati è il silenzio della società Atalanta, quella stessa società che mette in primo piano la scuola per tutti i suoi giovani tesserati tanto da premiare i più studiosi a discapito di quelli che la scuola la trascurano per il calcio.

Ci si aspettava un altro atteggiamento dai dirigenti dell’Atalanta, ci si aspettava un pò di comprensione per un ragazzo che seppur diventato ricco grazie al fatto di poter giocare a calcio di professione nel massimo campionato di calcio italiano, ha deciso di sacrificare spazi importanti del proprio tempo per costruirsi un futuro impegnato al di fuori del mondo pallonaro.

 

(foto presa da http://lightstorage.ecodibergamo.it/media/2012/08/382308_828452_Stendardo1_14267426_medium.jpg)

Montagne Magiche, giochi e animazione sulle piste da sci

kinder_schifahren_04.jpgLa splendida cornice delle montagne di Foppolo e di Lizzola ospiteranno la seconda edizione di Montagne Magiche, la manifestazione ludico-culturale dedicata ai bambini e alle loro famiglie.

Montagne Magiche si articola su 2 domeniche: si comincia domenica 16 dicembre a Foppolo e si continua il 23 dicembre a Lizzola.

L’evento prevede laboratori, divertimento e animazione in compagnia degli attori della Melevisione di Rai Yo Yo, guidati dal simpatico Oreste Castagna, i quali andranno alla scoperta delle belle storie che hanno come protagoniste la montagna ed in particolare le nostre bellissime Orobie.

Portare grandi e piccini a riscoprire alcuni dei luoghi più belli delle nostre Orobie è proprio uno degli obiettivi di questo evento, per ridare alla montagna quella dimensione di gioco e di aggregazione per le famiglie che negli anni si è forse un pò persa.

La manifestazione prevede anche skipass gratuiti per tutti i bambini fino a 12 anni che si presenteranno in biglietteria col coupon di Montagne magiche.

Ulteriori informazioni sul sito qui linkato.

Santa Lucia, tra tradizione, storia e bancarelle in centro

Santa_Lucia.GIFSanta Lucia è oramai alle porte, la santa più amata dai bambini passerà in serata a consegnare doni, regali, giocattoli e dolci a migliaia di bambini e bambine, per la gioia di tanti genitori che vivranno questo splendido momento di gioia con loro.

L’origine della festa si perde nella notte dei tempi: Santa Lucia è una martire cristiana, uccisa durante le persecuzioni di Diocleziano in quel di Siracusa nei primi secoli dopo la morte di Cristo.

Lucia venne uccisa con decapitazione e solo la leggenda popolare aggiunse il macabro fatto degli occhi strappati.
Lucia è infatti protettrice della vista per via del suo nome, non per il martirio al quale venne sottoposta.

Come Santa Lucia divenne poi la santa dei doni ai bambini è un mistero avvolto nella notte dei tempi, ma sembra che sia cominciato solo nell’ultimo secolo.
Ai nostri nonni veniva raccontato che Santa Lucia attraversava la bergamasca la notte del 12 dicembre, e nel suo passaggio lasciasse doni e dolci ai bambini più bravi, aiutata in questo dal suo asinello.

Per questo motivo era buona prassi lasciare del fieno e dell’acqua per il buon asinello, così che potesse rifocillarsi dalle fatiche del viaggio.

Santa Lucia arrivava poi ai confini col milanese, sull’Adda, e quindi tornava indietro, passando in quelle case dove la notte precendente non era riuscita a lasciare i suoi doni.

La tradizione di Santa Lucia rimane viva ancora oggi anche se, purtroppo, il lato commerciale-economico l’ha vilemente deturpata.
Giochi e giocattoli la fanno da padrona e la bellezza di questa tradizione ne è rimasta svilita, ma non è questo un motivo per cancellarla.

A Bergamo sono poi tradizione nella tradizione le bancarelle di Santa Lucia, sul Sentierone in città.
Ogni anno migliaia di famiglie vanno a visitarle per acquistarvi dolci e, magari, farsi qualche idea sui possibili regali…

Natale di Emozioni 2012, eventi natalizi a Bergamo

bergamo10.jpgA Natale le tradizioni sono fondamentali ed irrinunciabili e questo lo sa bene anche l’amministrazione comunale di Bergamo che anche per il periodo pre-natalizio di quest’anno ha messo in campo un cartellone di eventi di tutto rispetto.

Natale di Emozioni 2012 raggruppa le tantissime iniziative che si collocano all’interno di questo programma, pensate sia per i bambini (sono loro a sognare più di tutti, in questo periodo) che per i meno giovani.

A Bergamo poi c’è quella bellissima tradizione di Santa Lucia, la santa più amata dai bambini perchè nella notte che va dal 12 al 13 dicembre sono migliaia i bambini che ricevono i regali da lei lasciati, mentre se ne va a spasso col suo asinello carico di doni.

Santa Lucia sarà al centro di racconti in biblioteca, di letture animate, e pure presente al Piazzale degli Alpini per consegnare tante caramella ai bambini.

Immancabile l’appuntamento con Babbo Natale, sicuramente meno legato alle tradizioni della nostra terra di quanto non lo sia Santa Lucia ma anche lui invocato ed aspettato dai piccoli durante la notte di Natale.

Il simpatico nonnino di rosso vestito domenica 23 dicembre stazionerà al piazzale degli Alpini dalle 15.00 alle 17.00, a disposizione di tutti i bambini che vorranno consegnargli la loro letterina carica di desideri ed aspettative, e magari fare una bella foto in sua compagnia.

Bellissima poi l’iniziativa della corsa dei Babbo Natale che anche quest’anno andrà in scena in centro città, sul Sentierone, con l’obiettivo di raccogliere fondi per cause nobile ed al contempo far divertire i tantissimi corridori che vorranno cimentarsi in questa corsa in maschera.

Non vanno dimenticate poi le Casette di natale che animeranno Piazza Dante lungo tutto il mese di dicembre, il trenino turistico Gulliberg a disposizione di turisti e gente comune per visitare luoghi caratteristici della città, e tante, tantissime altre iniziative.

Lascio un link per vedere quelle pensate alle famiglie ed ai bambini, ce n’è veramente per ogni gusto!