Ciao Piermario Morosini

morosini.jpgPiermario Morosini, giovane giocatore bergamasco dell’Udinese in prestito al Livorno, è morto sul campo di Pescara sabato 14 aprile durante la partita di serie B Pescara-Livorno.

Un ragazzo di 25 anni che di lavoro faceva il calciatore professionista, il sogno di tanti bambini: come sia possibile che questo tipo di tragedia accada è un mistero e non lo voglio certo analizzare in questo post, piuttosto voglio esprimere il dolore e l’incredulità per quanto accaduto sabato a Pescara.

Morosini era un ragazzo bergamasco, originario della città – quartiere di Monterosso – cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta dove aveva anche vinto un titolo nazionale e perso una finale di Primavera contro la Roma, venendo premiato come miglior giocatore della finale.
Era una promessa del nostro calcio: ricordo che si parlava di lui come di un centrocampista di sicuro avvenire ed infatti l’Udinese, fucina di tanti giovani talenti, aveva messo gli occhi su di lui e ne aveva acquisito la comproprietà quand’ancora era giovanissimo, facendolo poi esordire in serie A.

Morosini nella sua pur breve esperienza terrena aveva vissuto diverse tragedie: a 17 anni era già orfano di padre e di madre, poi aveva recentemente perso anche il fratello disabile.
Erano rimasti solo lui ed una sorella, anche lei con problemi fisici, ed ora… anche questo ragazzo se ne è andato.

Tragedie come queste lasciano sempre sconvolti, ammutoliti, increduli.
Quando uno sportivo muore sul campo di gioco è un pò come se morissero i sogni del bambino che è dentro di noi: sbiadisce la voglia di continuare a seguire uno sport che ci ha fatto palpitare il cuore per tutta la vita, che ci ha fatto correre per chilometri e chilometri dietro ad un pallone, sotto il sole e sotto la pioggia, con l’unico desiderio di segnare un gol, di far vincere la propria squadra.

La tragedia di Morosini purtroppo non è la prima e, auguriamocelo, si spera che sia l’ultima.
Purtroppo brutti fatti come questi accadono anche nel mondo dorato del calcio e dello sport in generale, purtroppo il dolore arriva anche su di un campo di calcio, quando meno te l’aspetti, quando niente lo lascia presagire.

Mi fa piacere leggere che l’Udinese, nella persona del suo capitano e leader Antonio Di Natale, amico e compagno di Morosini, abbia attivato la sua onlus Udinese per la Vita affinchè venga creato un fondo dedicato alle cure di cui necessita la sorella di Morosini, rimasta ora totalmente sola.
Di Natale ha contattato i capitani delle squadre di serie A chiedendo a tutti un impegno diretto in questo progetto.

Ecco, questo fatto, in un momento di dolore così grande, fa sperare in bene, fa credere che nel mondo vi sia ancora amore e voglia di aiutare chi sta male.

Chiudo dando il mio appoggio all’idea di dedicare la curva Sud dello stadio della Dea a questo sfortunato ragazzo.

Un abbraccio ed una preghiera per la sorella e la fidanzata di Piermario e per tutti i suoi cari.

Ciao Piermario Morosiniultima modifica: 2012-04-16T06:50:00+00:00da admin

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