Buskers festival a Sarnico, il Festival degli Artisti di Strada

185032746_artisti_strada.jpgFine settimana di grandissimo valore spettacolare quello che si svolge a Sarnico con l’arrivo del Buskers festival, il Festival degli Artisti di Strada che vivacizzerà le vie di Sarnico a partire da giovedì 28 fino a domenica 31 luglio.

Il Buskers festival porta con sè un alto tasso di emozioni: si esibiranno infatti clown, acrobati, giocolieri, incantatori di serpenti, trampolieri, musicisti e altri artisti di strada provenienti da tutta Europa e anche da altri continenti.

Gli artisti per le strade di Sarnico saranno circa 150, gli spettacoli si succederanno uno dopo l’altro in diversi punti del paese ed i negozianti del paese del lago d’Iseo hanno garantito l’apertura dei loro esercizi commerciale per rendere il paese ancora più vivo ed attirare il maggior numero di spettatori possibile.
Non solo adulti ma anche bambini, perchè gli spettacoli proposti dal Buskers Festival coprono tutte le fasce d’età, da quella dei più piccini fino agli anziani, l’importante è che si sia voglia di divertirsi e di stupirsi nell’ammirare le evoluzioni acrobatiche degli artisti di strada.

Un grande week-end che ci auguriamo sia accompagnato e supportato da un tempo clemente perchè un evento così nella nostra provincia è più unico che raro!

Speed check anti-velocità: funzionano! Oppure no?

traffico,speed check,sergenti,colonnine,strade,automobili,motoDa lontano non si capisce bene cosa siano, poi ci si avvicina (facendo attenzione a non superare il limite di velocità!) e si comincia a scorgere meglio la sagoma arancione fino a capire che ci si trova di fronte a dei controllori di velocità, o speed check, per usare la stessa terminologia che si trova sui cartelli che li annunciano.

A Villa di Serio di speed check ce ne sono davvero tanti, oramai attraversare il paese seriano senza imbattersi in questi gendarmi dalla divisa arancione è impossibile.
Le colonnine di speed check sono infatti state installate in via Marchesi, in via delle Ripe e in via Aldo Moro: in pratica, tutte le strade che costeggiano il centro storico di Villa di Serio.

Se pensate che questi speed check siano solo degli spaventapasseri innocui, fate attenzione: possono tranquillamente fotografare la targa della vostra automobile nel momento in cui superate i limiti di velocità di queste strade appena citate (50 Km orari) e farvi recapitare a casa una bella contravvenzione per eccesso di velocità.

Villa di Serio è sicuramente uno dei paesi all’avanguardia della nostra provincia per quel che riguarda l’utilizzo delle colonnine arancioni e devo dire che personalmente trovo che stiano facendo benissimo il loro dovere.
Le vie dove sono stati installati vedono infatti le automobili e le moto procedere a passo cadenzato, ben attente a non varcare la soglia di velocità oltre il limite consentito, perchè va bene tutto ma il portafoglio è sempre meglio averlo pieno che vuoto, soprattutto in questi tempi di crisi.

Un plauso quindi all’amministrazione comunale per aver trovato un rimedio che aiuta realmente a mantenere le strade un poco più sicure per i suoi cittadini, anche se qualche dubbio mi viene quando conto il numero di questi sergenti arancioni posti lungo la strada.
Forse ne bastava qualcuno in meno, forse quelle strade poi tanto pericolose non sono… fatto sta che i sergenti arancioni restano lì imperterriti a scrutare chiunque passi, che faccia caldo o piova, con il sole o con la luna: a loro han detto di pattugliare al meglio le vie del paese, e loro lo fanno.

E venne un grande regista: Ermanno Olmi

ermanno-olmi-sul-set-del-film-cento-chiodi-31376.jpgSeppure con un giorno di ritardo non potevo lasciare passare inosservato il compleanno di uno dei bergamaschi più illustri di sempre, un regista cinematografico sui generis che ha portato Bergamo e la sua storia contadina nei cinema di tutta Italia ed Europa: sto parlando di Ermanno Olmi, che domenica 24 luglio ha tagliato il traguardo degli 80 anni.

Nato nel 1931 a Treviglio da una famiglia contadina, arriva alle riprese cinematografiche quasi per caso, grazie ad un incarico assegnatogli dall’azienda in cui lavorava, che gli commissiona le riprese delle attività produttive.

Per Olmi è un segno del destino e da bravo autodidatta mette nel lavoro tutta la passione e l’originalità che l’hanno contraddistinto lungo tutta la sua carriera, attraverso le opere di successo che l’hanno portato ad essere uno dei registi cinematografici più acclamati in Italia e tra i più apprezzati anche fuori dai nostri confini.

Sicuramente il nome di Olmi è ricordato soprattutto per una delle sue opere, ovvero il mitico L’Albero degli Zoccoli: il film narra della vita di una famiglia contadina, delle disavventure che le occorrono e dei tentativi e degli sforzi che il capofamiglia compie per assicurare alla propria famiglia un presente degno di onore.

Un film molto bello perchè racconta uno spaccato di vita vera della società contadina di fine ‘800, rappresentato da attori non professionisti (una costante nei film di Olmi) che sotto la regia e la guida di Olmi arrivano a rappresentare al meglio le idee ed i pensieri del regista.

Da menzionare anche l’altro suo capolavoro, la biografia del nostro Papa bergamasco narrata nel film …E venne un uomo del 1965.

Ermanno Olmi è stato in questi 80 anni un grande ambasciatore del cinema, un narratore attento soprattutto alle storie che coinvolgono l’uomo, quello normale, povero, quello che vive in povertà ma è ricco di onore e di Fede.

Ad Olmi un grandissimo augurio ed un ringraziamento per quanto fatto nel corso della sua splendida carriera.

A passeggio con i lupi cecoslovacchi

pass_lupi4_low.jpgUn sabato sera particolare, a contatto con la natura e in un contesto dalle forti emozioni?

Allora l’appuntamento giusto è quello organizzato a Selvino per sabato 23 luglio con la passeggiata notturna in compagnia di… un branco di lupi cecoslovacchi (docili ed ammaestrati!), per raggiungere insieme la sommità del monte Purito, dove ad attendere tutti i partecipanti ci sarà un bellissimo falò.

La passeggiata con i lupi è diventata oramai un habituè per i villeggianti di Selvino ed anche per chi segue con attenzione le iniziative organizzate sull’altopiano seriano: grande è l’attenzione rivolta in particolare alle famiglie, perchè oltre alla passeggiata con i lupi durante il corso dell’estate si tengono tantissime altre iniziative come la gara dei passeggini, la notte di San Lorenzo col naso all’insù a cercare stelle cadenti, la mitica e storica Minimarcia e tante altre iniziative ancora.

Selvino quindi si mette sempre in prima linea nel cercare di rendere la residenza nel paese quanto più interessante ed attraente possibile, con eventi pensati per tutte le fasce d’età, perchè Selvino offre spazi e tempi per persone di ogni età.

Appuntamento con i lupi, e… nessuna paura e spazio al divertimento!

Licenziata in stato vegetativo

700_dettaglio2_malato-stato-vegetativo.jpgInumano.  Una sola parola è stata usata dalla CGIL per commentare il caso della donna bergamasca in stato vegetativo licenziata dalla propria azienda perchè – si legge nella lettera recapitata al marito – “…la discontinuità della sua prestazione lavorativa…” rappresenta per l’azienda un “…evidente intralcio all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al suo regolare funzionamento”.

Il commento della CGIL è facilmente condivisibile: la signora in questione ha partorito il suo quarto figlio mentre si trovava già in stato vegetativo da alcuni mesi, a causa di un improvviso aneurisma cerebrale che l’avevo colpita durante la sua quarta gravidanza.

Una situazione molto pesante quella di questa famiglia, basti pensare alla piccolina messa al mondo dalla signora che non ha ancora potuto “conoscere” la sua mamma, non ha potuto essere presa in braccio da lei e cullata, come è giusto che accada per ogni bimbo ed ogni mamma di questo mondo.

In questi giorni è giunta la lettera dell’azienda nella quale la donna lavorava – e della quale azienda non riporto il nome perchè non è questo il punto su cui mi voglio concentrare – la quale l’ha messa alla porta, incurante del suo stato, della sua situazione di salute, di quanto fatto finora dalla donna negli anni in cui è stata al lavoro: non può lavorare, quindi deve lasciare il posto a qualcun’altra.

Pesano soprattutto le motivazioni: la signora intralcia la produttività dell’azienda.
Ma come? In che modo? Con la sua assenza?
Probabilmente l’azienda vuole dire che una assenza così prolungata può creare qualche grattacapo in azienda, può causare la necessità di assumere un altra persona, con i costi che ne conseguono.
Ma questo non significa che la signora, nello stato in cui si trova, intralci i processi produttivi aziendali.

Forse aiuterebbe avere un sistema sociale che si prenda carico di queste sfortunate persone e le assista in tutto durante questa terribile prova, anche sotto l’aspetto economico.
Ma quando si toccano i soldi, il nostro Stato fa fatica ad allungare la mano, in questi tempi di crisi economica poi…

Allora che fare?
Pregare per la signora e la sua famiglia, per i suoi figli e suo marito, e sperare che l’azienda, in accordo con i sindacati, trovi una soluzione rispettosa e dignitosa sotto l’aspetto umano e sociale.
Affinchè quell’aggettivo – inumano – possa essere cancellato quanto prima.

Tempo di preparativi per Atalanta ed Albinoleffe

atalanta-tifosi.jpgEstate equivale a tempo di preparazione per le società sportive, comprese le nostre Atalanta ed Albinoleffe.

La Dea si appresta a vivere da protagonista il campionato di serie A, dopo l’anno di purgatorio in serie B e le polemiche e le paure legate al calcio scommesso che un giorno la vedo coinvolta, un altro invece no.
E’ rimasto mister Colantuono e questo è un bene, sono rimasti i capisaldi della promozione dalla serie B e anche questo è bene, adesso servirebbe però trovare il Bonaventura del prossimo campionato, ovvero quel giocatore che, partito in seconda fila, in corso d’opera si è rivelato una pedina fondamentale, indispensabile per gli equilibri vincenti della squadra.

Personalmente mi aspetto anche l’arrivo di un bomber di categoria, il classico numero 9 da 15 gol a campionato per portare la squadra alla meta della salvezza il primo possibile.
Gli attuali attaccanti in rosa non mi sembra possano ricoprire questo ruolo e difatti i numeri della scorsa stagione stanno lì a dimostrarlo.
Forse Marilungo potrebbe essere la bella sorpresa della stagione… visto l’investimento fatto dal presidente, è quasi un obbligo.

Fari accesi anche sull’Albinoleffe, che riparte dalle montagne sopra casa, quelle di Selvino.
Mondonico ha lasciato per curare i suoi problemi di salute e a lui vanno innanzitutto i più cari e sinceri auguri di buona e pronta guarigione, magari per vederlo nuovamente in panchina tra qualche mese, a dispensare consigli preziosi a mister Fortunato (speriamo il nome porti bene!).

La rosa è stata già in parte snellita con la rinuncia a tanti over 30 presenti in rosa lo scorso anno: Passoni, Sala, Bombardini tanto per citarne alcuni, ma non sono gli unici.
Si punterà inevitabilmente sui giovani, magari pescati nelle serie minori e lanciati in serie B con maestria e sapienza, come si è praticamente sempre fatto negli ultimi anni, forse meno solo nell’ultima stagione.

Per entrambe le compagini bergamasche una annata da vivere da protagoniste nelle rispettive categorie, con l’augurio che sia la Dea che l’Albinoleffe possano coronare i sogni di questa giornata di mezza estate.

Decima edizione del Festival internazionale di Cinema d’Arte

1129545782.jpgCon in programma una serata speciale – quella inaugurale del 16 luglio – dedicata al grandissimo Ugo Tognazzi, torna dal 16 al 23 luglio 2011 il Festival internazionale di Cinema d’Arte.

Giunto alla sua decima edizione, il Festival si terrà nella splendida cornice del chiostro del Seminarino in Città Alta.

Saranno 2 le sezioni in concorso in questa edizione del festival internazionale: “Cinema d’arte” e “Art Lab“.

La prima è dedicata alle opere che si focalizzano sugli artisti e sui movimenti, mentre la seconda cattura opere che si sono concentrate su scelte stilistiche particolari nel raccontare il linguaggio audiovisivo.

Un occasione di grande spessore per la nostra città per tornare protagonista ospitando un festival che negli anni ha assunto uno spessore internazionale di grande interesse, a dimostrazione che anche Bergamo può ospitare festival di grande levatura, come questo dedicato al grande cinema, al Cinema d’Arte.

 

 

(foto presa da http://europa1.myblog.it/media/00/01/1129545782.jpg)

Orobie Skyraid: nuova formula, stesso fascino

orobie-skyraid.jpgDomenica 17 luglio arriva immancabile l’appuntamento con Orobie Skyraid, la corsa amata degli skyrunner professionisti e amatoriali che si tiene nella bellissima cornice delle orobie bergamasche.

Quest’anno la grande novità di Orobie Skyraid – giunta alla sua quinta edizione – è l’addio alla staffetta.
Il percorso non sarà più suddiviso tra 3 compagni di squadra ma diventerà bensì individuale, questo per venire incontri a quegli skyrunner che non riuscivano a comporre una squadra e dovevano così rinunciare alla gara.

Il percorso è stato quindi modificato di conseguenza e non sarà più basato sugli 84 km circa delle scorse edizioni ma si presenta come un giro attorno alla Presolana, un percorso di circa 25 km in alta quota che sarà comunque all’altezza delle aspettative dei moltissimi skyrunner che parteciperanno a Orobie Skyraid.

Un peccato che la corsa a staffetta sia stata abbandonata: la montagna ispira in maniera spontanea lo spirito di gruppo, la collaborazione, e la corsa in staffetta rappresentava al meglio questi valori universali.
Sicuramente non mancherà lo spettacolo anche nella nuova versione di Orobie Skyraid, da amante della montagna mi viene spontaneo questo rammarico.

Promuovere Bergamo in Europa

Un tour per l’Europa per promuovere le bellezze di Bergamo e di altre città lombarde: è il progetto attualmente in corso che è stato promosso dalla Camera di Commercio di Bergamo e realizzato all’atto pratico da Turismo Bergamo con la partecipazione della Camera di Commercio di Cremona, di Brescia, di Mantova e di Pavia.

bergamofontana.jpgQuest’anno la metà sono i paesi del nord Europa, ovvero i Paesi Bassi, la Germania, la Danimarca, la Norvegia, la Svezia e la Finlandia: un percorso di ben 6000 km per raggiungere piazze, località, centri importanti dove promuovere le bellezze turistiche di Bergamo e delle altre provincie lombarde che partecipano all’iniziativa.

Il camper è a tutti gli effetti un vero e proprio ufficio turistico mobile: volantini, cartine, mappe, foto, informazioni sulle mete più belle e prestigiose del nostro territorio, con brochure tradotte nelle varie lingue dei paesi raggiunti e video promozionali per mostrare agli occhi dei passanti cosa possono trovare venendo a visitare la nostra città.

Nell’epoca di internet e del villaggio globale questo è decisamente un modo insolito per promuovere il turismo nella propria città: in digitale le informazioni, in formato grafico, testuale e video viaggiano sicuramente in un modo molto più veloce, e direi anche più economico.

Ecco perchè il tour promozionale col pulmino suona un pò strano, un pò controcorrente rispetto alle tendenze moderne. Probabilmente anche un pò più costoso di altri metodi pubblicitari, poichè viaggiare per circa 6000 km per l’Europa avrà un costo non indifferente.

Auguriamoci che i risultati non manchino, che il tour aiuti realmente la crescita e la promozione della nostra bellissima città e della nostra provincia nei paesi europei interessati.
I promotori che girano sul pulmino sicuramente vivranno una interessante attività promozionale vedendo alcune tra le città più belle d’Europa, per loro sarà decisamente un esperienza che non dimenticheranno.

150 vette per i 150 anni d’Unità Nazionale

foto.aspx?fotoMagazine=1&id=3534150 vette lombarde scalate in contemporanea per festeggiare il 150 anniversario dell’Unità Nazionale.
E’ questo il grande appuntamento in programma domenica 10 luglio al quale parteciperanno circa 1000 escursionisti iscritti al CAI di Bergamo, oltre ad un gruppo di ragazzi disabili che arriverà fino alle vette sopra il rifugio Tagliaferri, un traguardo tutt’altro che semplice e privo di difficoltà.

L’evento è stato chiamato 150 Vette d’talia per richiamare l’appuntamento con i 150 anni dell’Unità italiana, un modo a mio avviso azzeccatissimo di unire un anniversario importantissimo come quello del 150esimo di Unità nazionale con il mondo della montagna, un mondo ed un modo di vivere (non solo uno sport) che rappresenta al meglio quei valori di fatica, grinta, voglia di arrivare, spirito di sacrificio, spirito di collaborazione.

Domenica sarà quindi una giornata molto speciale per gli appassionati della montagna, una giornata sicuramente da segnare sui calendari e da ricordare anche negli anni a venire.

L’augurio è che eventi come questi si possano ripetere anche in altre occasioni e non solo sporadicamente, per passare forte il messaggio dell’unità che la montagna consolida in chi la frequenta.
Unità, ma anche collaborazione e mutuo aiuto, tutti valori di cui oggi gli Italiani hanno un grandissimo bisogna, una necessità quasi vitale.