Il mistero di Yara Gambirasio

yara.jpgAuguriamoci che il caso di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa venerdì sera da Brembate Sopra, paese dove risiede assieme alla sua famiglie, non si trasformi in un altro caso Sarah Scazzi.

Auguriamocelo innanzitutto per l’esito, purtroppo tragico, che il caso di Sarah Scazzi ha avuto.
Auguriamocelo perchè c’è una famiglia che sta soffrendo le pene dell’inferno da 3 giorni a questa parte, perchè non sapere dove si trova la propria figlia deve essere una sofferenza immane per un padre ed una madre.

Auguriamocelo anche perchè il tam-tam sui media che si è verificato nel caso di Sarah Scazzi è stato (e purtroppo continua ad esserlo) veramente vomitevole.

Intere trasmissioni televisive dedicate alla povera Sarah, al mistero della sua scomparsa, con uno stormo di esperti che si spendevano ad elaborare ipotesi di ogni tipo, cercando ogni giorno di trovare nuovi spunti per creare possibili nuovi scenari.
Fino all’epilogo tragico con la confessione dello zio ed il ritrovamento del cadavere della povera Sarah: da lì è iniziata la seconda ondata di trasmissioni, con gli stessi esperti che prima ipotizzano scenari di un tipo a ricrearne altri, quasi fosse una gara a chi “l’aveva detto…” come sarebbe andata a finire.

Auguriamoci che lo stesso non accada con Yara, auguriamoci che venga ritrovata quanto prima sana e salva e che tutta questa situazione si risolva al meglio, per il bene di Yara prima di tutto, e per i suoi familiari e quanti le vogliono bene.

Auguriamocelo anche per non dover assistere nuovamente ad un’altra sit-com stile Avetrana, con stormi di giornalisti, TV, inviati appostati fuori dalla casa della famiglia Gambirasio alla ricerca di scoop pazzeschi che possano gettare nuove luci su questa misteriosa scomparsa.

Anche perchè la possibilità di avere 5 minuti di notorietà fa brutti scherzi, e quanto accaduto con la testimonianza fasulla di un vicino di casa di Yara insegna.

Auguriamoci davvero che a breve si possa leggere che Yara è stata ritrovata, e che sta bene, e che tutti i mass-media se ne possano andare via da Brembate Sopra.

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2010/11/187396_584212_BIMBA09_10609091_medium.jpg)

Nasce il Progetto FaSe – Fabbrica Seriana Energia

pigna.jpgSi parla tanto negli ultimi anni di energie rinnovabili, ricerca, produzione a basso impatto: tutti termini diventati di moda da quando ci si è accorti che il petrolio non durerà ancora per molto, non più di una quarantina d’anni ai ritmi attuali.

Quella dell’energia è una crisi che è stata messa in luce a dire il vero più dal boom di Cina ed India che dalla crisi economica degli ultimi 2 anni: da quando Cina ed India sono diventate consumatrici record di petrolio ed altre fonti di energia, tutto il mondo si è accorto (per fortuna!) che il petrolio non sarebbe più bastato a tutti.

In Val Seriana si è cercato di conciliare l’aspetto della produzione energetica cosiddetta sostenibile, ovvero la creazione di un progetto interessante e solido che conciliasse sviluppo, produzione e attenzione all’ambiente.

Il progetto FaSe – Fabbrica Seriana Energia – va in questa direzione: sarà un incubatore di nuove attività concrete e produttive che andranno in questa direzione, alla ricerca di spazi di crescita non banali che nei prossimi anni permetteranno da un lato di creare imprese che producano e consumino energia in modo pulito, dall’altro vi sarà la possibilità di creare nuovi posti di lavoro, che in un area depressa ed in fortissima crisi come quella della Val Seriana non è cosa da poco.

L’incubatore delle nuove idee sorgerà nell’area dello stabilimento delle Cartiere Pigna, e partirà con un’investimento non indifferente, ben 30 milioni di euro.

L’iniziativa di questo interessantissimo progetto parte da una società del territorio, la Dedalo Esco, la quale ha ottenuto l’appoggio dell’Associazione Artigiani, il consenso del Comune di Alzano e l’importante partnership dell’Università di Bergamo.

Un plauso agli iniziatori di questo prestigioso progetto, non mancheremo di seguirla nei suoi sviluppi e di tenervi aggiornati.

 

(foto presa da http://www.alternainsieme.net/febbraio%202009/cartiere%20pigna.jpg)

Giornata del Banco Alimentare

colletta.jpgSabato 27 novembre è la giornata del colletta alimentare, che da tradizione si tiene ogni anno anche nella nostra provincia fin dal lontano 1997.

Una giornata molto bella e particolare perchè segno della generosità e della carità che tradizionalmente contraddistingue i bergamaschi, per definizione un popolo chiuso e rude ma che invece dimostra di avere un cuore aperto e disposto verso chi ha più bisogno come poche altre città in tutta Italia.

La colletta del banco alimentare si terrà quest’anno in ben 130 supermercati di tutta la provincia e, si spera, farà segnare un nuovo record in termine di cibo ed alimentari vari donati ai volontari che saranno presenti per raccogliere le donazioni degli acquirenti.

In particolare si richiede l’acquisto e la donazione di omogeneizzati ed alimenti vari per l’infanzia, di olio, riso, tonno, carne in scatola, pelati, pasta.
Tutti alimentari che verranno stoccati e quindi donati alle famiglie ed alle persone che nella nostra provincia vivono situazioni di forte indigenza, e purtroppo sono tante, ancor di più da quando la crisi economica ha flagellato anche i nostri paesi.

Invitiamo quindi tutti a donare qualcosa, ciascuno a seconda delle proprie disponibilità: un piccolo aiuto che può fare tanto, se saremo tantissimi a compiere questo gesto di carità verso chi soffre.

Per ulteriori informazioni consigliamo di visitare il sito del Banco di Solidarietà di Bergamo.

 

(foto presa da http://www.trgmedia.it/upload/6476.jpg)

I rifiuti di Bergamo: cerchiamo di ridurli

rifiuti.jpgDa sabato 20 a domenica 28 novembre si tiene l’edizione 2010 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Waste Week Reduction).

Una settimana alquanto importante e delicata se si pensa soltanto a quello che sta accadendo a qualche centinaio di chilometri da casa nostra, a Napoli. Ma non solo lì, purtroppo, sono diverse le località italiane che soffrono situazioni critiche causate dai rifiuti che producono e dalla difficoltà nello smaltirli.

La settimana per la riduzione dei rifiuti è promossa dall’Unione Europea e viene “passata” agli stati membri dell’Unione affinchè gli stessi sensibilizzino le popolazioni su questo delicato tema.
L’obiettivo è quello di promuovere la cultura della riduzione della produzione dei rifiuti: la cultura imperante dell’usa e getta ha letteralmente sepolto le nostre città, le nostre strade, la nostra gente. Noi stessi.

L’Amministrazione comunale della nostra città aderisce alla campagna con diverse iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione, a tutte le fasce che la compongono: bambini, giovani, adulti, anziani.
Perchè i rifiuti li produciamo tutti, ad ogni età, in ogni condizione economica, politica, sociale.

Tra la varie iniziative mi piace segnalare quella che si terrà nell’arco dell’intera settimana: la distribuzione gratuita di sacchetti in tela per la spesa da utilizzare in sostituzione dei sacchetti in plastica, altamente inquinanti.
La distribuzione avverrà presso la piazzola ecologica in Via Goltara 23, lungo tutta la settimana negli orari di apertura della piazzola.

Ulteriori informazioni sulla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti sono disponibili sul sito del Comune di Bergamo.

 

(foto presa da http://www.telenord.it/images/stories/immagini_cronaca/rifiuti.jpg)

Ma la mafia c’è anche a Bergamo?

saviano.jpgAllora, decidiamoci: la mafia c’è anche qui al Nord, in Lombardia, a Bergamo, oppure Saviano ha preso un granchio colossale?

A me fa una pena enorme sentire parlamentari, senatori, dirigenti pubblici, eminenti cariche dello Stato smentire quello che ha detto Saviano, addirittura chiedergli un risarcimento per danno d’immagine (qui ci sarebbe da ridere per non piangere…).

Saviano ha detto quello che tanti, se non tutti, sanno e vedono: la mafia, intesa come un’organizzazione criminosa che vuole fare affare illecitamente, c’è anche al Nord. Anche in Lombardia. Anche a Bergamo, forse.

Quando leggiamo di appalti pubblici per opere che devono essere realizzate in 2-3 anni e poi ce ne vogliono una decina o più per vedere la luce, con costi che raddoppiano, triplicano, e via così… non viene a nessuno il dubbio che lì vi si possano essere insinuati interessi poco puliti?

Possibile che quando si viene citati in primo piano, invece di fare un sano esame di coscienza ci si sappia solo difendere, magari perchè colti nell’orgoglio?
Perchè la mafia è una cosa degli “altri”, del Sud, mentre qui al Nord siamo tutti lavoratori virtuosi ed indefessi. Magari un pò fessi, ma di sicuro puliti e trasparenti?

Io sono dell’idea che laddove vi siano grossi giri di soldi, si possano purtroppo insinuare interessi poco puliti, sia al Sud come al Centro ed al Nord.

Sul tema è intervenuto anche il questore vicario di Bergamo e primo dirigente della Polizia di Stato, Francesco Messina, il quale nel corso di un convegno in un paese della nostra provincia ha ribadito il concetto che purtroppo la mafia descritta da Saviano nel suo programma su Rai3 potrebbe esserci anche da noi, a Bergamo.

Qualche tempo fa fu arrestato a Parre, in Val Seriana, un boss del narcotraffico, segno che purtroppo anche da noi si possono celare personaggi poco puliti.

Insomma, invece di spendere energie nello smentire Saviano con le parole, sarebbe auspicabile farlo con i fatti, dimostrando che Bergamo è pulita e vuole restarlo, sempre.

Intanto però è importante parlarne, perchè tacere vorrebbe dire fare il gioco delle organizzazioni malavitose.

 

(foto presa da http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/F/fazio_saviano–400×300.jpg)

Stiamo entrando nell’era della televisione digitale

antenne.jpgPasso dopo passo stiamo entrando nell’era della televisione digitale.
In bergamasca alcuni paesi sono già totalmente “digitali” dall’8 novembre, altri si muoveranno in questa direzione nei prossimi giorni fino alla data ufficiale di spegimento dell’analogico fissata per venerdì 26 novembre.

Se ne parla oramai da mesi ma è utile ricordare che per poter vedere ancora i canali televisivi con il proprio televisore bisognerà dotarsi di un decoder digitale. Se invece la TV è di ultima generazione allora non servirà perchè il decoder è integrato all’interno della TV.

Lo switch off imcombe e quindi tergiversare non ha senso: ecco perchè in questi giorni le cronache parlano di una corsa quasi affannosa all’acquisto dei decoder digitale.
Ne serve uno per ogni televisore, mentre invece non serve cambiare le antenne.
Piuttosto, potrebbe essere buona cosa far fare una revisione alle antenne, soprattutto se malfunzionanti o se anche con l’analogico davano problemi di ricezione.

Da buttare invece le antennine da poche migliaia di lire o decine di euro che venivano vendute con i piccoli televisori, quelle interne alle abitazioni, per capirci.

Naturalmente nei primi giorni occorrerà un pò di prudenza e di pazienza: se con l’analogico quando il segnale era disturbato il canale televisivo si vedeva male, con il digitale quando il segnale non è pulito il canale televisivo scompare del tutto.

Probabilmente ci ritroveremo a dover risintonizzare tutti i canali più volte, inizialmente.
Occorrerà tanta pazienza e soprattutto la consapevolezza che, volenti o nolenti, indietro non si torna.

Lo switch off incombe, il che significa che una volta che l’analogico verrà spento… non verrà mai più riacceso.

 

(foto presa da http://www.hotel-rimini.com/var/news/storage/images/notizie/antenne-radio-tv/79142-1-ita-IT/antenne-radio-tv_articolo.jpg)

Nati per Leggere nella Giornata mondiale per la prevenzione dell’abuso sull’infanzia

natiperleggere.jpgVenerdì 19 novembre è la Giornata mondiale per la prevenzione dell’abuso sull’infanzia, una giornata che porta con sè un significato non irrilevante se pensiamo a quanti milioni di bambino subiscono violenze ed abusi di ogni genere, psicologiche, fisiche e sessuali, in ogni parte del mondo.

La stima dell’ONU arriva addirittura a parlare di 1 miliardo di bambini vittime di abusi e violenze varie, un numero da capogiro. Da tragedia.

Una giornata importante quella del 19 novembre, e per darle ancor più rilevanza verranno coinvolti proprio loro, i bambini.
Il tutto grazie al progetto nazionale di promozione alla lettura che si chiama Nati Per Leggere, e che da diversi anni coinvolge decine di biblioteche anche sul nostro territorio.

Il 19 novembre alle ore 11:00 infatti le lezioni delle scuole, asili e nidi aderenti alla iniziativa verranno sospese per lasciar spazio alla lettura promossa dal progetto Nati Per Leggere.
Questa particolare data è stata scelta proprio per non far passare inosservata questa giornata, per darle ancora più senso, perchè i primi ad esserne coinvolti devono essere proprio loro, i bambini, i più indifesi.

Nati Per Leggere è un progetto che solo nella nostra città e provincia vede in campo ben 150 appuntamenti in diverse biblioteche, nell’arco del mese di novembre.
Un progetto bellissimo, a mio avviso, perchè far amare la lettura ad un bambino significa stimolarlo ad amare la vita stessa.

 

(foto presa da http://www.piemonteonline.info/public/upload/Foto_Nati_per_Leggere.jpg)

Il nuovo ospedale di Bergamo è un disastro, parola del TG1

ospedaleBG.jpgNon poteva essere altrimenti: il servizio giornalistico mandato in onda dal TG1 domenica sera, durante il TG delle ore 20, riguardante il nuovo ospedale di Bergamo ha fatto parecchio rumore.

Lo ha fatto perchè nel servizio la situazione dell’ospedale Beato Papa Giovanni XXII è stata descritta come una realtà da terzo mondo: edifici allagati, ostacoli alle ambulanze rappresentati dal passaggio a livello di via Martin Luther King, ritardi nell’apertura dell’ospedale.

Chi ha visto il servizio al TG1 avrà pensato all’ennesima cattedrale nel deserto della nostra povera italietta: un’opera costata decine di milioni di euro ai contribuenti e poi mai utilizzata.

Peccato che le cose non stiano così, ed i primi ad alzare la voce sono stati proprio i responsabili dell’opera pubblica.
A dire il vero, apro una piccola parentesi, bastava rendersi conto di quale TG stiamo parlando… per abbozzare un sorriso!

E’ sì vero che ci sono delle infiltrazioni di acqua presenti in una delle torri, e qui se ne era scritto in passato, e questo problema a mio avviso non è banale, ma da qui a dire che il nuovo ospedale di Bergamo non vedrà mai la luce se non dopo lunghi ritardi e dopo essere stato costruito su di un’area non consona, ce ne passa.

I problemi sussistono, però l’impressione che in tanti, compreso il sottoscritto, hanno avuto è che chi ha realizzato quel servizio non abbia approfondito a dovere le tematiche che ha poi trattata.

Tanto per dirne una, è vero che in via Martin Luther King non è stato realizzato il passaggio sotto i binari della linea ferroviaria, ma è altresì vero che l’entrata principale per le ambulanze del pronto soccorso è sita sul raccordo dell’asse interurbano, quindi il problema non sussiste.

Una volta qualcuno disse: parlatene male, purchè se ne parli.
Beh, in questo specifico caso ne avremmo fatto volentieri a meno, caro direttore Minzolini.

 

(foto presa da http://i36.tinypic.com/347i268.jpg)

Grande successo per la raccolta di San Martino

Che la crisi si faccia sentire anche nelle occasioni in cui si può donare qualcosa per chi soffre?

Verrebbe da pensare così vedendo i risultati della tradizionale raccolta di San Martino, poichè rispetto allo scorso anno il vestiario raccolto è stato un poco inferiore.

Certo che definire così una raccolta benefica che ha totalizzato ben 100.000 chili di indumenti è ingiusto: 100.000 chili sono ben 100 tonnellate quindi non ci si può davvero lamentare.

La raccolta di San Martino è diventata (fortunatamente) una tradizione in bergamasca: organizzata dalla Caritas, quest’anno permetterà di finanziare il progetto “Un aiuto alle famiglie che hanno perso il lavoro”.

I volontari che si sono prodigati quest’anno sono stati circa un migliaio, mille angeli che hanno donato qualche ora del loro tempo per sostenere un progetto caritativo di grandissimo valore sociale, in un momento così critico per tutta la società come quello che oramai da quasi 2 anni stanno vivendo anche la nostra città e la nostra provincia.

Ce ne vorrebbero diverse di raccolte di San Martino, durante l’anno.
Teniamoci stretta quella che abbiamo, ringraziando chi dona e chi si offre di aiutare nella raccolta.

Ottava edizione della Fiera del Mobile

mobili.jpgCome ogni anno dopo la Fiera Campionaria arriva la fiera del Mobile, altrettanto importante e prestigiosa come la Campionaria in quanto riguarda un settore che nella bergamasca da lavoro a migliaia di persone in tantissime aziende sparse in ogni angolo della provincia.

La fiera del Mobile e del Completamento d’arredo (questo il nome completo della fiera) si terrà come lo scorso anno in 2 distinti week-end: dal 12 al 14 e dal 19 al 21 di novembre presso i capannoni della Fiera di via Lunga.

Importante per il pubblico ma non solo: la fiera del Mobile attira anche centinaia di architetti, arredatori, falegnami, operatori del settore.
Un’occasione per il pubblico per cercare qualche idea su come completare o rimodernare il proprio mobilio, ma anche per farsi una idea di quelle che sono le novità ed i trend di mercato.

Il costo del biglietto di ingresso è di 7 euro a persona, 2 euro per il parcheggio all’interno dell’area di parcheggio della Fiera di via Lunga.

 

(foto presa da http://www.clei.it/blog/wp-content/uploads/2007/12/fiera_bg_02.jpg)