Ripartono i saldi: affari in vista?

saldi.jpgSabato 3 luglio è giorno di inizio saldi estivi; come ogni anno ci si aspetta che questo periodo di prezzi ribassati possa dare una mano alle casse dei tanti esercenti che applicano uno sconto ai prodotti da loro venduti, ed ogni anno la domanda è sempre la stessa: sarà possibile fare dei veri affari?

L’associazione di Federconsumatori Bergamo ha già lanciato l’allarme dicendo che i saldi servono ormai a poco, sono un pò anacronistici.
Andando oltre, Federconsumatori Bergamo ha affermato che i saldi andrebbero aboliti perchè i prezzi dei prodotti dovrebbero essere sempre competitivi e “giusti”, in qualsiasi periodo dell’anno e non solo in determinati momenti della stagione.

Un punto di vista rispettabile ma non condivisibile se si pensa al motivo che teoricamente sta dietro alla nascita dei saldi: la necessità di svuotare i magazzini da prodotti che non vengono più venduti e quindi, per stimolare i clienti all’acquisto, i prezzi vengono ribassati in percentuali importanti per renderli più appetibili.

Purtroppo con l’andare del tempo questa motivazione si è un pò persa, ed inoltre i saldi son cominciati prima dei tempi canonici: i negozianti infatti li “nascondevano” dietro voci che potevano chiamarsi “Promozioni”, “Sconti”, “Occasioni”, ma in realtà sempre di saldi si trattava.

L’esperienza personale mi insegna che a volte si possono fare alcuni buoni affari ma spesso si rischia di lasciarsi abbagliare da prezzi che in origine sono stati gonfiati e poi successivamente ribassati significativamente, dando quindi luogo a saldi consistenti che però non sono veritieri.

Occhi aperti allora e… buone spese!

 

(foto presa da http://www.marcellosaponaro.it/blog/wp-content/uploads/saldi.jpg)

Ciclisti attenzione a come viaggiate!

ciclista.jpgCon l’arrivo della bella stagione in molti riprendono (e mi ci metto anche io) lo svolgimento di attività sportive all’aria aperta: dalla corsa nei parchi al nuoto in piscina, dal calcio/calcetto fino alle discipline sulle 2 ruote, come ciclismo e mountain bike.

E proprio su quest’ultima pratica sportiva mi voglio soffermare in questo post per via di alcune esperienze dirette che anche quest’anno, come ogni anno, mi hanno lasciato perplesso: vale a dire l’andare in bicicletta sulle nostre strade, soprattutto quelle delle valli, in maniera un pò sconsiderata.

Con l’arrivo della bella stagione i ciclisti ritornano a popolare le strade che risalgono le nostre valli, Seriana e Brembana, e purtroppo devo dire che con essi si moltiplicano i problemi ed i rischi per chi percorre quelle strade in automobile.

Mi è già successo in 2 occasioni di trovarmi di fronte alcuni ciclisti che in gruppo percorrono le stradi provinciali, nei miei casi quella della Val Seriana, e che si piazzano non in fila indiana ma uno accanto all’altro, addirittura qualche giorno fa mi son trovato una dozzina di ciclisti disposti su 3 file.

Questo è a mio avviso un modo di procedere che rende molto pericolosa la viabilità per le automobili che percorrono quelle strade, ma soprattutto diventa un pericolo per i ciclisti stessi, i quali procedendo “a grappolo” rendono difficoltosi i sorpassi da parte delle automobili mettendo così facendo a repentaglio la loro sicurezza.

Da sportivo ed amante della bicicletta capisco la voglia di sfogare le proprie energie con un paio d’ore di sane pedalate, capisco anche la frustrazione nel non aver a disposizione tanti luoghi nei quali praticare questo sport, però resto dell’idea che prima di tutto si debba pensare alla propria ed altrui sicurezza, anche mettendosi nei panni degli automobilisti che si trovano di fronte un gruppo di ciclisti a volte indisciplinati che rendono difficoltoso il proprio moto con l’automobile.

Pericolosità che poi aumenta esponenzialmente sui tornanti di montagna, soprattutto quando i ciclisti te li ritrovi quasi di fronte mentre affrontano a tutta velocità la discesa, invadendo la corsia opposta e tagliando le traettorie nelle curve dei tornanti.

Poichè tutti teniamo alla nostra salute ed alla possibilità di poter praticare questo sport per tanti anni a venire, forse dovremmo tutti – ciclisti ed automobilisti – prestare più attenzione ai modi con i quali impegnamo le strade.
Ne va della nostra salute, della nostra incolumità fisica, della nostra vita stessa.

Vi sembra poco?

 

(foto presa da http://www.provincia.piacenza.it/Immagini/Articoli/ciclismo_0001215.jpg)

Week-end a Sarnico con la Sarneghera

sarnico.jpgPer il week-end in arriva scegliamo una location molto suggestiva, una delle più belle del nostro territorio ovvero Sarnico.
Nel bel paese sul lago al confine con i cugini bresciani si terrà sabato sera il Concerto di Inizio Estate al quale seguirà, il giorno dopo, un appuntamento un pò particolare: quello con la Sarneghera, di scena domenica 27 giugno.

La Sarneghera è una tradizionale gara podistica internazionale non competitiva che quest’anno è giunta alla sua 37esima edizione e che promette come sempre grande partecipazione e spettacolo.

Spettacolo dovuto ai luoghi nei quali si muove: su 4 percorsi a scelta di 6, 12, 18 e 25 chilometri, la Sarneghera si snoda su percorsi molto suggestivi nei paesi del basso Sebino come Sarnico (appunto!), Adrada, Foresto Sparso, Villongo.

La non competitiva si snoda sul lungo lago, entra nei centri storici dei paesi citati, costeggia il fiume, abbraccia le colline: un percorso a tratti mozzafiato, molto particolare e panoramico che la rendono a ragione una delle gare più spettacolari e anche di più lunga tradizione nell’intera regione.

Maggiori informazioni sono reperibili sul sito della Proloco di Sarnico.

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2006/10/sarnico_medium.jpg)

Ritrovate le ossa del pittore Caravaggio

caravaggio.jpgAdesso possiamo dire con ragionevole certezza che le ossa del Caravaggio, alias Michelangelo Merisi, sono state ritrovate.

Si sono infatti concluse le ricerche e le analisi effettuate dall’Università di Bologna col supporto del Cedad (Centro di Datazione e Diagnostica) dell’Università del Salento e del Centro ricerche ambientali di Ravenna, analisi che erano cominciato con il rinvenimento di alcuni frammenti ossei presso il cimitero di Porto Ercole, in provincia di Grosseto, dove la storia racconta fosse sepolto il grande pittore della fine del 1500.

I frammenti ossei sotto analisi erano quelli di una persona dell’età di circa 40 anni, e quindi riconducibili al Caravaggio visto che morì alla giovane età di 39 anni, e in questi frammenti si è cercata una traccia di alcuni metalli che all’epoca erano presenti nei colori che venivano utilizzati, come mercurio e piombo.

L’esito positivo di questa ricerca ed il confronto con il DNA di alcuni discendenti del Caravaggio hanno portato ad un risultato che all’85% accerta che quei frammenti ossei sono proprio quelli del grandissimo pittore bergamasco.

Il Caravaggio ebbe una vicenda terrena molto travagliata che lo portò da un lato ad avere grandi commissioni per i suoi dipinti ma dall’altro lato ad incorrere in diverse vicende giudiziarie che lo spinsero ad un certo punto a dover fuggire da Roma per Malta.

La sua vicenda terrena si concluse molto presto, quando ancora il pittore non era quarantenne e le sue spoglie mortali vennero seppellito in una fossa comune nel cimitero di San Sebastiano, luogo dove oggi sorge un monumento a lui dedicato.

I presunti resti del pittore erano posti nella cripta della Chiesa del Cimitero di Porto Ercole, ed oggi sappiamo che con ragionevole certezze quelle ossa appartengono proprio al grandissimo pittore che porta il nome di un paese bergamasco, Caravaggio.

A questo punto sarebbe bello che, nel 400esimo anniversario della sua morte avvenuta il 18 luglio 1610, proprio a Caravaggio venissero organizzate delle iniziative in memoria di questo grande pittore.

Ricordiamo che a Roma si è da pochi giorni conclusa una mostra di grandissimo successo dedicata al Caravaggio, con l’esposizione di parte dei suoi quadri più famosi provenienti da tutto il mondo nei pressi delle Scuderie del Quirinale.

 

(foto presa da http://tendzin.w.interia.pl/caravaggio_jacek_maczka.jpg)

Chiude la Indesit di Brembate: la crisi non era finita?

indesit.jpgEnnesima batosta per l’economia bergamasca: è stata infatti annunciata la chiusura della Indesit di Brembate, azienda che produce elettrodomestici “bianchi” e che impiega nel sito bergamasco ben 430 persone, tra operai ed impiegati.

Purtroppo continua l’emorragia di posti di lavoro sul nostro territorio come in tutta Italia, alla faccia della ripresa che sarebbe già in corso, stando alle parole dei nostri politici.
Senza pretendere di avere la bacchetta magica e senza l’arroganza di conoscere la soluzione a questi problemi, dalle pagine di questo blog non smetterò di ripetere che ci vogliono azioni concrete e decise per dare una svolta al nostro sistema economico, in tutta Italia.

Ripetere che l’economia è ripartita non porta nessun beneficio, dire che ci vuole fiducia va a stridere con la triste realtà di migliaia di famiglie che si sono ritrovate senza un lavoro e di altre che stanno per entrare in questo vortice negativo.

Le aziende produttive operanti sul territorio vanno aiutate a mantenere i posti di lavoro in Italia, sgravandole da costi fiscali a volte insostenibili se paragonati a quelli di altre realtà produttive lontane solo poche centinaia di chilometri dal nostro paese.
Vanno sostenute nel credito affinchè non lesinino gli investimenti produttivi sul nostro territorio, affinchè innovino le loro linee produttive, altrimenti quella della Indesit non resterà l’ultima di queste brutte notizie.

A tutti i lavoratori della Indesit e dell’indotto coinvolti in questa brutta storia va tutta la nostra solidarietà, augurandoci di poter scrivere a breve di un ripensamente dell’azienda e di una ripresa della produzione nel sito di Brembate.

A quel punto sì che si potra cominciare a pensare che la crisi sta passando…

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2008/03/Indesit%20Brembate_medium.jpg)

Appuntamento alle cascate del Serio

cascatedelserio.jpgNon è da tutti avere sul proprio territorio la più alta cascata d’Italia e la seconda d’Europa, ma noi ce l’abbiamo!
E come ogni anno riparte domenica 20 giugno la serie dei 5 appuntamenti estivi con il salto delle Cascate del Serio, uno spettacolo maestoso che lascia sempre a bocca aperta i tanti amanti di questa meraviglia della natura.

L’orario di apertura della diga che genera il triplice salto delle cascate del Serio è fissato alle 11 in punto, e durerà per 30 minuti fino alle 11,30.

L’amministrazione comunale di Valbondione ha informato che anche quest’anno sarà vietato il campeggio in quota, che invece era consentito alcuni anni fa e che diventata uno spettacolo nello spettacolo anche se, va detto, poi creava parecchi disagi ai proprietari dei prati “invasi” perchè sul suolo rimanevano quintali di immondizia, e questo rovinava la bellezza dell’evento.

Saranno allestite delle zone di campeggio in paese, a Valbondione, quindi chi vorrà campeggiare troverà comunque delle aree adibite a tal scopo.

L’appuntamento col triplice salto delle cascate del Serio verrà poi replicato altre 4 volte:

  • sabato 17 luglio dalle 22 alle 22:30 con un apertura in notturna illuminata da potenti fari;
  • domenica 22 agosto dalle 11 alle 11,30;
  • domenica 19 settembre dalle 11 alle 11,30;
  • domenica 10 ottobre, ancora dalle 11 alle 11,30.

Un appuntamento da non perdere, meglio ancora se parte di una bella camminata fino al rifugio Curò, per godersi una giornata di relax in mezzo ad uno splendido angolo di natura delle nostre bellissime valli.

 

(foto presa da http://www.diegofavareto.com/images/foto/Cascate%20del%20Serio%2008-10-2006/005%20-%20Cascate%20del%20Serio.jpg)

Un bergamasco dell’Atalanta ai Mondiali del Sudafrica

montolivo.jpgSono passati ben 16 anni dalla finale dei Mondiali di Calcio del 1994 persa ai rigori contro il Brasile di Romario, e finalmente in una partita di un mondiale di calcio ritroviamo in campo un giocatore bergamasco cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta.

Il giocatore in questione è Riccardo Montolivo, uno degli ultimi gioielli usciti dalle (un tempo…) gloriose giovanili della Dea, giovanili che purtroppo negli ultimi anni hanno lesinato i giocatori di un certo livello.

Montolivo ha lasciato Bergamo molto presto, gli son valse poche partite giocate alla grande in prima squadra per vedersi prima corteggiato e poi acquistato da una squadra di buon livello come la Fiorentina.
Con i viola ha disputato diversi campionati di serie A di ottimo livello e l’approdo in nazionale per i Mondiali 2010 del Sudafrica sono il giusto coronamento per la carriera di questo ottimo centrocampista, una carriera tutto sommato ancora lunga a venire e che si spera possa riservargli tante soddisfazioni quante quelle avute in questi anni.

Montolivo ha portato l’Atalanta al mondiale giocando nella gara d’esordio dei Mondiali dei nostri Azzurri contro il Paraguay, una partita sofferta e molto difficile nella quale il ragazzo di Treviglio è stato additato da tanti come il migliore in campo, guadagnandosi le lodi sperticate di uno come Marcello Lippi che solitamente non ama lodare i singoli per concentrarsi sul gruppo.

Montolivo è stato per tutta la partita il centrocampista più ordinato e lucido, preciso nei lanci e tempestivo nelle chiusure, e nel secondo tempo ha provato anche la via personale del gol con un bolide da quasi 30 metri che il portiere paraguayano ha faticato a spedire in calcio d’angolo.

Un ottimo esordio che lascia ben sperare per il proseguo del campionato del Mondo, con l’augurio che questo pezzetto di Atalanta possa giocare il maggior numero possibile di partite nel Mondiale e fare sempre un bel figurone.

 

(foto presa da http://www.puntosport.net/puntosport-incorso/images/Image/CALCIO-2009/Fiorentina/montolivo.jpg)

Disostruzione pediatrica, questa sconosciuta

disostruzione.jpgSono stato uno dei circa 1000 fortunati che venerdì pomeriggio alle ore 17:00 hanno assistito, nell’auditorium del Seminario di Città Alta, alla lezione gratuita del dottor Marco Squicciarini sul tema della disostruzione pediatrica.

Chiariamo innanzitutto cos’è la disostruzione pediatrica perchè il termine chiaramente non è di uso quotidiano.

Le manovre di disostruzione pediatrica sono quelle azioni, definite da un protocollo internazionale che viene rivisto ed aggiornato ogni 5 anni, che sono rivolte alla liberazione di un bambino da un corpo estraneo che lo sta soffocando.
Ogni anno circa 50 bambini muoiono per aver ingoiato una noce, un piccolo giocattolo, una batteria al litio, una pallina, un bottone: un oggetto tra i tanti che stanno nelle nostre case e che i bambini mettono in bocca perchè spinti dal bisogno di “conoscere” le cose tramite la bocca, un istinto naturale in ogni bambino.

Detto questo, perchè mi sono ritenuto fortunato?
Presto detto: innanzitutto perchè i circa 1000 posti a disposizione sono andati esauriti in pochi giorni tanto che le iscrizioni sono state chiuse ben 11 giorni prima della lezione, e poi perchè fermarsi a riflettere per un paio d’ore su come un incidente banale possa uccidere un bambino e come bastino poche semplici manovre per evitare che ciò accada è stato molto utile, per non dire illuminante.

Il relatore del corso è il Dottor Marco Squicciarini, un dentista di Roma che dopo essere entrato nella Croce Rossa come volontario ha voluto intraprendere un percorso di formazione ed informazione su questo tema, scosso da alcuni episodi purtroppo mortali a lui capitati durante la sua attività di volontario.

Il dottor Squicciarini dedica parte del suo tempo per girare l’Italia per diffondere la conoscenza delle tecniche di disostruzione pediatrica, formando altri volontari che a loro volta dovranno occuparsi di formarne altri ancora, in un vortice moltiplicativo che tende a raggiungere il maggior numero di persone possibili, soprattutto quelle che sono ogni giorno a contatto coi bambini: insegnanti, medici, educatori, genitori, nonni.

Sul sito del Dottor Squicciarini sono visibili alcuni video che mostrano chiaramente quali sono le manovre di disostruzione e come vanno eseguite, nonchè una serie di informazioni su come operare.

Suggerisco a tutti una visione dei video… l’augurio è che possano non servire mai, ma se dovessero servire allora quei pochi minuti che vi abbiamo dedicato potrebbero realmente salvare una vita umana.
Se qualcuno fosse interessato ad approfondire l’argomento o volesse organizzare un incontro sul tema a Bergamo e provincia, il consiglio è quello di visitare i siti del dottor Squicciarini oppure di contattare il portale dei Bambini a Bergamo, il quale si sta muovendo per appoggiare come possibile questa iniziativa sul nostro territorio.

E come sta scritto sul sito del dottor Squicciarini: Chi salva un bambino, salva il mondo intero.

http://www.manovredisostruzionepediatriche.com/

CroceRossaChePassione

 

(foto presa da http://www.criterni.it/cri/userfiles/image/es_chiamata-soccorso_bambino_incoscente.jpg)

Festival di danza

bergamo11062010.jpgPer tutti gli amanti della danza contemporanea è in arrivo una serie di appuntamenti di grande livello nell’ambito della 22esima edizione del Festival di danza contemporanea che si terrà presso il bellissimo Teatro Sociale di Città Alta da giovedì 10 Giugno fino a venerdì 9 Luglio.

L’apertura del prestigioso programma di danza è stata affidata alla compagnia Aterballetto che ha presentato “Casanova”, spettacolo che come si evince dal titolo è dedicato alla vita del grande seduttore Giacomo Casanova.

Gli appuntamenti in danza si terranno ogni giovedì sera al Teatro Sociale di Città Alta con il seguente programma, visibile con maggiori dettagli sui singoli spettacoli sul sito ufficiale di CSC Anymore:
http://www.cscanymore.it/

16 Giugno – FLAMENCO LUNARES in “Mi sombra”
19 Giugno – ARTEMIS DANZA in “I Bislacchi. Omaggio a Fellini “
23 Giugno – SILENCE Teatro  in “Malapianta”
26 Giugno – DA CRU HIP hip hop dance company in “Le Roi”
01 Luglio – AREAREA in “Innesti_Il corpo tecnico”- prima nazionale, co-produzione FDE
04 Luglio – ART VISION INDIA in “Shakti, il Femminile di Dio”
09 Luglio – SPELLBOUND DANCE COMPANY in “Don Giovanni o il gioco di Narciso”  –

Il programma è ricco ed offrirà spettacoli basati su diversi stili di danza: neo-classica, flamenco, hip-hop, un mix di stili moderni e tradizionali e di culture diverse tra di loro.

Una attenzione particolare nella composizione del programma è stata data alla presentazione di grandi personaggi come il già citato seduttore Casanova, ma anche Fellini, Don Giovanni ed altri ancora.

Si terranno inoltre anche alcuni seminari dedicati ad alcuni stili come l’hip hop e la danza indiana classica.

Appuntamento quindi nell’imperdibile cornice del Teatro Sociale, per ulteriori informazioni consigliamo di visitare il sito di CSC Anymore.
www.cscanymore.it

Niccolò Fabi in concerto all’Happening delle Cooperative Sociali

fabi.jpgEstate fa rima con musica all’aperto, e anche a Bergamo fortunatamente qualcosa di interessante arriva grazie alle tante manifestazioni musicali ed artistiche che vengono organizzate durante il periodo estivo.

Al Lazzaretto è in programma per mercoledì 9 giugno, nell’ambito dell’Happening delle Cooperative Sociali, il concerto di quello che a mio avviso è oggi uno dei più bravi cantautori italiani del momento: Niccolò Fabi.

Niccolò Fabi è uno dei pochissimi veri cantautori rimasti sulla scena italiana e di questi è sicuramente uno dei più apprezzati, un personaggio a tutto tondo sia in ambito musicale che come personaggio pubblico.

Il suo concerto al Lazzaretto è sicuramente una buona occasione per i suoi fans per poterlo apprezzare dal vivo, ma anche una buonissima chance di conoscerlo per chi ancora non fosse un grande conoscitore del suo ricco repertorio musicale.
Il buon Niccolò è infatti salito alla ribalta musicale nel 1996 con la canzone “Dica“, e l’anno successivo al Festival di Sanremo vince il Premio della Critica nella categoria Nuove Proposte grazie alla canzone “Capelli“, una piacevolissima canzone melodica molto semplice ed immediata che lo ha fatto conoscere al grande pubblico.

Il concerto di Fabi è solo uno dei tanti appuntamenti musicali dell’Happening delle Cooperative Sociali.
Aperto martedì 8 giugno dalla rock band Il Teatro degli Orrori e detto del concerto di Niccolo Fabi, il programma prosegue con lo spettacolo teatrale della compagnia Araucaìma Teater “Foch” (Fuoco, in dialetto bergamasco) di Giovedì 10 per approdare poi allo spettacolo di danza di Simona Atzori Venerdì 11 giugno.

Sabato 12 giugno è la volta di Apres La Classe mentre domenica 13 sarà il turno di una serie di band bergamasche tra le quali spiccano i Plastic Made Sofa, una band che si sta facendo largo grazie al loro disco d’esordio “Charlie’s Bondage Club”.

Per concludere ci sarà la proiezione della partita dei nostri azzurri ai mondiali di calcio in Sudafrica, sperando che la gente che accorrerà al Lazzaretto per guardarla possa festeggiare gioiosamente al termine dei 90 minuti.

 

(foto presa da http://www.locchio.com/upload/rte/fabi.jpg)