Digitale terrestre al via tra tanti problemi

decoder.jpgA partire da ieri, Martedì 18 maggio, Rai2 e Rete4 sono passate sul canale digitale e quindi i loro programmi verranno trasmessi esclusivamente in tecnologia digitale in tutta la bergamasca, città e provincia. Non sarà quindi più possibile sintonizzarsi sui 2 canali utilizzando il vecchio metodo analogico.

Per vedere i 2 canali in digitale, come già ampiamento spiegato nei giorni scorsi da giornali, TV e radio, bisogna
dotarsi di un decoder, che sia esso esterno oppure già integrato in un televisore di ultima generazione.

Per gli abbonati RAI di età pari o superiore ai 65 anni che abbiano dichiarato nel 2009 un reddito non superiore ai 10.000 euro sussiste anche la possibilità di utilizzare un buono di 50 euro messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’acquisto di un decoder.

Quello di martedì 18 maggio è il primo passo verso la migrazione completa al digitale (il termine tecnico è switch off); infatti, il passaggio completo al digitale avverrà a cavallo del 15 settembre ed il 20 ottobre.

Uno degli aspetti interessanti di questo passaggio è la possibilità di vedere molti più canali rispetto a quelli che si vedono attualmente in analogico: penso a Rai 4 e Rai 5, Boing e molti altri ancora.
Per qualcuno è anche una riscoperta di canali che in analogico non si vedevano più, o si vedevano male, come per esempio La7.

Ma com’è andato in realtà lo switch-off di questi 2 canali? E’ filato tutto liscio oppure ci sono stati dei contrattempi?
La seconda che abbiam scritto!

Purtroppo sentendo amici e parenti e leggendo sui siti de L’Eco di Bergamo e BergamoNews ho visto che tanti sono stati i problemi riscontrati dai bergamaschi: c’è chi non vede ancora i 2 canali in digitale e naturalmente non li vede nemmeno in analogico, c’è chi non vede nessuno dei canali RAI ma solo quelli Mediaset (e come la mettiamo col canone RAI???).

Sul sito Decoder Comunicazioni è visibile una lista dei comuni interessati allo switch off dei 2 canali.
Interessante è notare come alcuni comuni ne siano fuori, per esempio provate a cercare Vertova, Gazzaniga, Clusone, San Pellegrino, San Giovanni Bianco: non ci sono!
Quindi significa che per loro il passaggio non è valido, ma… quando avverrà allora il passaggio al digitale per questi comuni?
E ancora, perchè la campagna di informazione non ha trasmesso queste informazioni relative alla copertura dei singoli paesi della provincia?

Ci viene il dubbio che anche questo passaggio ad una tecnologia migliore sia stato l’occasione per spillare soldi alla gente, fornendo informazioni parziali e spingendo all’acquisto di nuovi televisori e di decoder per quelli vecchi.

Monitoreremo la situazione nei prossimi giorni per vedere come evolverà: voi volete dirci com’è andata nelle vostre case? E’ stato un passaggio che ha migliorato il numero di canali che vedere in TV, oppure avete avuto anche voi dei problemi?

 

(foto presa da http://iristech.it/files/2009/04/decoder_digitale_t.jpg)

Digitale terrestre al via tra tanti problemiultima modifica: 2010-05-19T08:30:00+00:00da admin

8 pensieri su “Digitale terrestre al via tra tanti problemi

  1. Guarda che il canone rai non è che lo paghi perché vedi la rai eh, lo paghi perché sei in possesso di un apparato atto a ricevere i segnali audio visivi, è una tassa statale che è stata data in concessione alla Rai.

    Il problema deriva tutto dallo spostamento delle frequenze del digitale dei Mux Rai che hanno incasinato tutto fatte nello stesso giorno dello switch over di rai 2 e rete 4.

  2. Hai ragione Marco, lo so che il canone RAI è una tassa sul possesso della TV e non sulla ricezione dei canali RAI ma quella è stata la prima reazione di tanti quando ci sono stati quei problemi.
    E poi cmq lo sappiamo tutti che è una tassa per finanziare la RAI e quindi non è sul possesso ma sulla ricezione, in fin dei conti.
    Fatto sta che a qualche giorno di distanza nella mia via i canali in digitale si ricevono ma la RAI si vede a scatti, molto male

  3. nasce Tivùsat e chiaramente ci rimette il cittadino..Rai,Telecom Italia Media e Mediaset con l’inganno di vedere programmi in chiaro gratuitamente,a loro dire,ci costringono all’acquisto dell’ennesimo decoder..questo sarebbe gratis???a me nn sembra..

  4. A due settimane dallo switch over ho ancora problemi con il digitale: canali che spariscono, segnale assente e schermo a quadrettoni. Devo dire che il passaggio al digitale è stato veramente un fallimento….

  5. Il digitale terrestre sembra il solito raccomandato italiano,forte di aziende che si uniscono per promuoverlo,tipo Tivusat,mentre da altre parti in Europa si stanziano capitali per wireless e broadband..siamo sempre indietro!

  6. sono un venditore di una grossa catena del reparto tecnologico,io non vedo tutti questi problemi,é sufficente dal menu del tv o del decoder reimpostare i parametri di fabbrica,potrebbe richiedere un codice e solitamente é 0000-1111-1234 fatto questo sempre dal menu andare su ricerca automatica e via! a volte anziché selezionare italia come nazione,inserite germania o austria e il vostro tv o decoder va che é una scheggia! spero di esservi stato di aiuto!
    ivan bonati

  7. credo anke io, (aihme’) ke sia stata un’altra trovata di qualcuno dei nostri governanti ke ha qualke parente che produce o vende antenne decoder e cianfrusaglie attinenti,vivo in condominio a bergamo ,prima vedevamo tutto ,dopo 900€ di antennista,abbiamo visto ,x una settimana tutto,adesso, e sono trascorsi 6mesi e quindi switch off vari, della rai newanche l’ombra….evviva la tecnologia se serve per procurare lavoro…….

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