La nuova bandiera della Provincia di Bergamo

berghem.jpgUn ritorno al passato, definiamola elegantemente in questo modo la decisione presa dal presidente della Provincia di Bergamo, il leghista Ettore Pirovano, di cambiare la bandiera della Provincia di Bergamo con una nuova che presenta uno sfondo verde (colore della Lega), il logo rosso-giallo della nostra città e – udite udite!!! – la scritta in dialetto bergamasco “Bèrghem”.

Quanta fantasia e quanto lavoro deve essere costato a quelli della Provincia il realizzare una nuova bandiera con questi nuovi tratti!
Immaginiamo che si saranno tenute riunioni su riunioni – ops, riuniù su riuniù – prima di arrivare alla decisione di confermale l’attuale nuova bandiera.

Il perchè di questo cambiamento?
Beh, in quella precedente c’era troppo rosso, ha affermato il presidente Pirovano stando a quanto riportato su Repubblica.it.
Ottima quindi la decisione di togliere il rosso per mettere un bello sfondo verde, simbolo delle nostre verdi (???) valli e dei nostri verdissimi (???) prati della pianura.

Non voglio fare polemiche sterili e scontate ma mi chiedo quale valore possa avere oggi, anno 2010, nel bel mezzo di una crisi economica pesantissima che rischia di lasciare migliaia di bergamaschi a casa senza lavoro, il cambiare la bandiera della Provincia di Bergamo mettendoci il colore simbolo di un partito e una scritta in dialetto bergamasco.
Stiamo cercando da tempo di integrarci con l’Europa, stiamo letteralmente lottando giorno dopo giorno per integrarci ed integrare tra di noi persone giunte da ogni parte del mondo nel nostro territorio in cerca di lavoro e di una vita migliore, e la Provincia di Bergamo cosa fa?
Vira verso una localizzazione dei simboli che la rappresentano.

Una scelta che mi lascia molto perplesso e sconcertato perchè ben altre dovrebbero essere le attività di una Provincia, ben altri i cambiamenti da mettere in atto.
Adesso sono curioso di vedere se questa nuova bandiera verrà accettata da Roma e se quindi potrà essere utilizzata in manifestazioni pubbliche ed ufficiali.

 

(foto presa da http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/135139_nuova_bandiera_della_provincia_tutta_verde_con_brghem/)

Il primo Palio di Città Alta

grande-sfida-tiro-alla-fune.jpgIncredibile a dirsi ma… anche a Bergamo avremo presto un Palio, anzi prestissimo visto che il primo Palio di Città Alta avrà luogo proprio nel week-end, a partire da venerdì 28 maggio fino a domenica 30 maggio compresa.

Il Palio è nelle intenzione degli organizzatori l’occasione per una vera e propria festa del bellissimo borgo di Città Alta.
Una 3 giorni ricchissima di avvenimenti per tutti i gusti e per tutte le età, dai bambini agli adulti fino ai più “maturi”: ce n’è per tutti i gusti ed il fulcro di questa 3 giorni di avvenimenti sarà il Seminarino, il più antico oratorio del borgo, simbolo della coesione degli abitanti di tutte le età.

Dicevamo della ricchezza del programma: dai bravi e coloriti sbandieratori alla corsa coi sacchi, dall’immancabile palo della cuccagna (poteva mancare in un Palio che si rispetti?) ai balli popolari, dai giochi per i bambini all’epico tiro alla fune, fino ai fuochi d’artificio finali che si spera siano l’atto conclusivo di un evento ben riuscito e da riproporre nuovamente il prossimo anno.

Un programma dicevamo ricco ma anche ambizioso, una novità che su qualche sito ho visto commentata con qualche scetticismo (ma te pareva?!?!?!) ma che a mio avviso si preannuncia come molto interessante e che mette in evidenza la “voglia di fare” e di fare festa che molti dicono sia una pecca di noi bergamaschi, intenti invece a lavorare e poco inclini alla festa.

Comunque vada sarà un successo?
Lo sapremo nelle prossime ore, io faccio il tifo perchè sia un successone!!!

Teppisti o tifosi esagitati?

teppisti.jpgHa indignato molte persone la notizia riportata dai quotidiani e dai TG di Bergamo riguardante la follia di sabato sera di alcuni teppisti i quali, evidentemente non avendo niente di meglio da fare, hanno danneggiato con catene e spranghe le macchine che transitavano in centro a Bergamo e colpito alcuni tifosi interisti che festeggiavano la vittoria della Champions League da parte della loro squadra.

Si è trattato di un’episodio spiacevole che, al di là dell’aspetto economico dei danni causati alle autovetture danneggiate, ha causato un grosso spavento alle persone presenti nel centro città ma soprattutto ha sporcato ulteriormente la figura di una città come Bergamo, una città abitata nella stragrande maggioranza dei casi da gente perbene che si ritrova – per l’ennesima volta – sbattuta in prima pagina ed etichettata come teppista per colpa di alcuni ignoranti.

In alcuni articoli da me letti ho visto che è stata usata la parola “tifosi”: beh, vorrei ben capire perchè questo termine viene ancora adoperato in casi come questi. Il termine giusto per definire le persone che compiono questi gesti è delinquenti, oltre che teppisti, e per i delinquenti esiste solo una via: quella della condanna.

I bergamaschi, soprattutto i veri tifosi dell’Atalanta, i tifosi “sani”, sono stanchi di salire alla ribalta della cronaca per le intemperanze di un gruppo di teppisti: queste persone vanno una volta per tutte arrestate, processate, e quindi condannate a scontare una giusta pena per pagare i reati che han commesso.

E’ ora di finirla con i Daspo, con le firme in questura, con le identificazioni e le scarcerazioni facili (come già avvenuto nel caso dell’unico teppista arrestato per i disordini di sabato sera): i delinquenti devono pagare con la galera.

Finchè questo non accadrà, e il discorso vale per tutta l’Italia e non solo per Bergamo, periodicamente ci ritroveremo a scrivere di deprecabili fatti come quello del post-partita di sabato sera.
Che poi lo sfottò possa continuare ad esistere non v’è dubbio alcuno, è bello che sia così perchè aggiunge quel pizzico di allegria e di divertimento che all’interno di uno sport bello come il calcio ci sta, e alla grandissima!

Ma non confondiamo più il tifo con il teppismo, altrimenti rischieremo di uccidere una volta per tutte la credibilità di uno sport come il calcio che, negli ultimi anni, di credibilità ne ha mantenuta pochissima, soprattutt dopo i casi di Calciopoli/Farsopoli.

 

(foto presa da http://www.corriere.it/Fotogallery/Tagliate/2007/11_Novembre/11/SCO/06.JPG)

Sole, caldo, bel tempo… addio?

beltempo.jpgFinalmente è arrivato il ben tempo: sole, caldo, belle giornate, la voglia di stare all’aperto per godersi una primavera che mai come quest’anno s’è fatta desiderare.

Da qualche giorno le temperature sono tornate attorno alla media stagionale e la pioggia ed il freddo se ne sono andati, lasciando solo un brutto ricordo di un inverno che sembrava non finire mai.
Basta girare per le vie della città e dei paesi della bergamasca per vedere che la primavera è qui: alberi ricchi di getti nuovi, fiori colorati nei prati e nei campi, giardini in via di rifacimento e tanta gente intenta a tagliare l’erba del proprio giardino.

Il week-end ha visto tanta gente per le vie del centro, tanti turisti in Bergamo, tante macchine sulle strade delle valli per andare a passare una giornata all’aperto, dopo tante passate all’interno delle proprie case o dei centri commerciali (la moda oramai è questa!).

Tutto bene quel che finisce bene?
Mah, aspettiamo a dirlo.
Purtroppo sembra che la bella stagione non abbia ancora messo le basi in bergamasca, ma più in generale nel nord Italia.

Si attendono infatti pioggia e temporali sulla nostra provincia a partire da metà settimana, da mercoledi, quando il cielo azzurro dovrebbe lasciar spazio a nuvoloni carichi di pioggia e di… tristezza!

Naturalmente l’auspicio di tutti è che si tratti solo di un temporale passeggero e che il sole di questi giorni diventi una costante per le prossime settimane, anzi per i prossimi mesi, ma purtroppo a quanto sembra il tempo variabile potrebbe continuare addirittura fino a metà giugno.

Abbiamo portato pazienza fino ad oggi, che dire? Portiamola ancora per qualche altro giorno.

E poi, quest’estate, quando il caldo sarà pesante ed afoso e ci troveremo tutti a boccheggiare… non si venga a dire che ci manca la pioggia, eh!

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/07/20090724_141549_2F220E16_medium.jpg)

In città alta per il Soap Box Rally

soapboxrally.jpgChi non conosce cosa sia il Soap Box Rally alzi la mano.
Ah, vedo qualche mano alzata, allora sarà il caso di spiegare di cosa si tratta.

Il Soap Box Rally, letteralmente la gara delle scatole di sapone, è una gara che si svolge oramai da diversi anni lungo il viale delle mura, una gara nella quale i partecipanti si contendono la vittoria finale sfrecciando lungo le mura di città alta a bordo di fiammanti bolidi senza motore costruiti con cartone, legno e polistirolo.

Il Soap Box Rally si struttura in 2 manches: la prima è una gara di pura velocità nella quale le vetture arrivano a Porta San Agostino da Colle Aperto, sfrecciando letteralmente lungo la strada delle mura.
Una gara mozzafiato, nella quale conta tantissimo l’aerodinamica e la capacità di saper tenere in assetto la “vettura” onde evitare capovolgimenti o perdita della traettoria migliore.

La seconda gara è invece quella più divertente, al limite della goliardia: le vetture rifanno lo stesso percorso ma questa volta dovranno affrontare diversi ostacoli rappresentati da trampolini, pozze d’acqua, dune di sabbia, pozze di schiuma e altri ancora, ogni anno sempre più divertenti e spassosi.

I partecipanti concorrono per 2 premi: quello per la vettura più originale e quello ottenuto dai punteggi delle 2 gare, quella di velocità e quella ad ostacoli.

La novità dell’edizione 2010, la 39esima della storia del Soap Box Rally, è rappresentata dalla partecipazione di alcune Ferrari… naturalmente in legno, che sfileranno lungo il percorso prima dei bolidi iscritti alla gara.

L’appuntamento è per domenica 23 maggio alle ore 15:00 lungo il percorso dei bolidi, a Bergamo alta.
Importante è scegliere un posto dove si vedano bene i bolidi e dove soprattutto vi sia qualche ostacolo perchè quelli sono, a mio avviso, i punti più divertenti di tutto il percorso.

Ho partecipato a diversi Soap Box Rally come spettatore e devo dire che ogni volta è stato un divertimento unico, uno spasso assicurato.
Buon divertimento!

 

(foto presa da http://farm3.static.flickr.com/2181/2542240360_878db1d7f5.jpg?v=0)

Digitale terrestre al via tra tanti problemi

decoder.jpgA partire da ieri, Martedì 18 maggio, Rai2 e Rete4 sono passate sul canale digitale e quindi i loro programmi verranno trasmessi esclusivamente in tecnologia digitale in tutta la bergamasca, città e provincia. Non sarà quindi più possibile sintonizzarsi sui 2 canali utilizzando il vecchio metodo analogico.

Per vedere i 2 canali in digitale, come già ampiamento spiegato nei giorni scorsi da giornali, TV e radio, bisogna
dotarsi di un decoder, che sia esso esterno oppure già integrato in un televisore di ultima generazione.

Per gli abbonati RAI di età pari o superiore ai 65 anni che abbiano dichiarato nel 2009 un reddito non superiore ai 10.000 euro sussiste anche la possibilità di utilizzare un buono di 50 euro messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’acquisto di un decoder.

Quello di martedì 18 maggio è il primo passo verso la migrazione completa al digitale (il termine tecnico è switch off); infatti, il passaggio completo al digitale avverrà a cavallo del 15 settembre ed il 20 ottobre.

Uno degli aspetti interessanti di questo passaggio è la possibilità di vedere molti più canali rispetto a quelli che si vedono attualmente in analogico: penso a Rai 4 e Rai 5, Boing e molti altri ancora.
Per qualcuno è anche una riscoperta di canali che in analogico non si vedevano più, o si vedevano male, come per esempio La7.

Ma com’è andato in realtà lo switch-off di questi 2 canali? E’ filato tutto liscio oppure ci sono stati dei contrattempi?
La seconda che abbiam scritto!

Purtroppo sentendo amici e parenti e leggendo sui siti de L’Eco di Bergamo e BergamoNews ho visto che tanti sono stati i problemi riscontrati dai bergamaschi: c’è chi non vede ancora i 2 canali in digitale e naturalmente non li vede nemmeno in analogico, c’è chi non vede nessuno dei canali RAI ma solo quelli Mediaset (e come la mettiamo col canone RAI???).

Sul sito Decoder Comunicazioni è visibile una lista dei comuni interessati allo switch off dei 2 canali.
Interessante è notare come alcuni comuni ne siano fuori, per esempio provate a cercare Vertova, Gazzaniga, Clusone, San Pellegrino, San Giovanni Bianco: non ci sono!
Quindi significa che per loro il passaggio non è valido, ma… quando avverrà allora il passaggio al digitale per questi comuni?
E ancora, perchè la campagna di informazione non ha trasmesso queste informazioni relative alla copertura dei singoli paesi della provincia?

Ci viene il dubbio che anche questo passaggio ad una tecnologia migliore sia stato l’occasione per spillare soldi alla gente, fornendo informazioni parziali e spingendo all’acquisto di nuovi televisori e di decoder per quelli vecchi.

Monitoreremo la situazione nei prossimi giorni per vedere come evolverà: voi volete dirci com’è andata nelle vostre case? E’ stato un passaggio che ha migliorato il numero di canali che vedere in TV, oppure avete avuto anche voi dei problemi?

 

(foto presa da http://iristech.it/files/2009/04/decoder_digitale_t.jpg)

Il terremoto in Val Seriana

terremoto.jpgLa novità degli ultimi giorni in terra bergamasca è senza dubbio rappresentata dalle lievi scosse di terremoto che hanno colpito il territorio, in particolare la Val Seriana, causando preoccupazione e anche qualche danno ad alcune chiese della valle.

La prima scossa è avvenuta martedi 11 maggio alle 3:14 di notte, una scossa di magnitudo 3.3 con epicentro tra Selvino e Albino.
La scossa ha svegliato parecchia gente nel sonno perchè l’epicentro era dislocato in una zona superficiale, a circa 4-5 km sottoterra.

Una seconda scossa è stata avvertita venerdi notte alle 5:35, questa volta di 2.8 di magnitudo, leggermente inferiore alla precedente, con epicentro a Nembro.

Gli esperti hanno rassicurato affermando che si tratta di scosse di assestamento, che tutto sommato “ci possono stare” in quanto la bergamasca non è una zona sismica ma sorge a ridosso delle prealpi orobiche e non lontana dalle alpi, e quindi è una zona dove un’attività di questo tipo è ritenuta normale.

Tanta la paura, dicevamo, soprattutto perchè non ci si ricorda di 2 scosse di terremoto avvenute a così breve distanza l’una dall’altra nel recente passato.
E’ vero che negli ultimi anni altre lievi scosse erano state avvertite, ma una frequenza così ravvicinata inquieta e preoccupa la popolazione della Val Seriana in primis e di tutto il bergamasco a seguire.

Danni gravi non sono stati segnalati se non quelli arrecati ad alcune chiese della Val Seriana: le scosse hanno in alcuni casi accentuato delle crepe già esistenti, in altri casi invece ne hanno create di nuove.
Parliamo delle chiese di Pagliaro, Bracca, Zubioni, Truchel, Frerola e Sambusita di Algua e Trafficanti di Costa Serina, della cappelletta di Levrit a Bracca, del campanile della parrocchiale di San Lorenzo a Costa Serina e della chiesa vecchia di Santa Maria Annunciata nella frazione di Ascensione.

E ora che succederà?
I sismologi, come detto, hanno rassicurato la popolazione ma non hanno escluso che altre lievi scosse, simili alle 2 già occorse, possano ripetersi nei prossimi giorni.

Manteniamo la calma, incrociamo le dita e… auguriamoci che tutto ciò diventi presto un lontano ricordo…

 

(foto presa da http://www.milano.forzanuova.info/blog/wp-content/uploads/2009/04/terremoto.jpg)

Bergamondo 2010: i mondiali di calcio a Bergamo!

bergamondo.jpgPoteva mancare, nell’anno dei mondiali di calcio in Sudafrica, un mondiale “Made in Bergamo”?
Non sono impazzito, tranquilli, mi sto riferendo a Bergamondo, il campionato di calcio riservato a “nazionali” composte da immigrati che risiedono sul territorio bergamasco.

Brasile, Bolivia, Ghana, Marocco, Nigeria, Tunisia, Romania, Albania: sono solo alcune delle squadre che hanno partecipato alla passata agguerrita edizione del torneo Bergamondo, torneo che aveva riscosso un ottimo riscontro in termini di pubblico e di qualità di gioco ed emozioni.

Il torneo comincia domenica 16 maggio 2010 e si preannuncia ricco di spunti, sia sotto l’aspetto calcistico che sotto quello umano.
Dal punto di vista calcistico sarà interessante scoprire se quest’anno continuerà il dominio delle squadre africane o se una squadra sudamericana (Brasile?) o europea (Romania?) riuscirà ad imporsi.

Sotto l’aspetto umano un torneo come Bergamondo offre spunti ancora più ricchi di umanità: basti pensare alle tante storie umane che ci sono dietro ogni singolo giocatore, storie di immigrazione alla ricerca di un lavoro, di una vita migliore.
Storie di fuga dalla povertà, dalla guerra, dalla malattia, dalla persecuzione, storie di ragazzi che in Italia cercano ogni giorno di lottare contro la povertà, contro i pregiudizi e l’emarginazione che a parole non esistono più ma che nei fatti sono più presenti di quel che ci si racconta.

Bergamondo sarà anche l’occasione di ammirare le coreografie coloratissime dei tifosi boliviani, brasiliani, nigeriani, marocchini, il momento di apprezzare cori e danze di un tifo PRO e non CONTRO, come invece avviene purtroppo da troppo tempo nel calcio che conta. Ma anche in quello che non conta…

Le 16 squadre partecipanti si daranno battaglia fino all’ultimo e sicuramente non mancherà l’agonismo, la voglia di vincere, di sconfiggere l’avversario, di mettersi in mostra.

Per chi vuole vedere del buon calcio internazionale e respirare per un giorno un’atmosfera diversa, un occasione da non lasciarsi sfuggire.
E che vinca il migliore!

 

(foto presa da http://files.gazzaspace.gazzetta.it/eaecb87a6f6520761ee76e455473a822_medium.jpg)

L’Atalanta riparte dalla serie B

atalanta.jpgNella splendida giornata dell’83esima adunata nazionale degli Alpini, una festa di portata epocale che ricorderemo a lungo, è arrivato anche il verdetto finale del campionato dell’Atalanta, quel verdetto che la squadra nelle ultime domeniche era stata capace di rimettere in discussione ma che alla fine è arrivato in tutta la sua cocente crudeltà: retrocessione in serie B.

La sconfitta al San Paolo non lascia spazio a recriminazioni perchè il campionato la Dea lo ha perso ben prima della sfortunata trasferta napoletana.
Se andiamo a ritroso a ripercorrere il campionato 2009-10 troviamo tanti errori, tanta approssimazione, anche tanta sfortuna, tutti elementi che messi insieme hanno portato inevitabilmente all’attuale terz’ultimo posto che significa retrocessione in serie B con una giornata di anticipo sulla fine del campionato.

I 3 cambi di allenatore, l’appannamento di qualche giocatore chiave e un rendimento generale al di sotto delle attese, uniti ad una serie di sfortunati acquisti in sede di calciomercato hanno contribuito alla mediocre stagione nerazzurra.

Alla vigilia del campionato erano molte le voci che parlavano di una squadra ben costruita e ben assortita: era arrivato un allenatore giovane e voglioso di far bene, Gregucci, inesperto però di serie A, era arrivato Acquafresca per rimpiazzare Floccari e Barreto e Caserta per non far rimpiangere Cigarini.
Purtroppo Acquafresca si è rivelato il fantasma dell’ottimo bomber ammirato a Cagliari mentre Barreto ha praticamente saltato tutto il campionato per infortunio, mentre Caserta si è rivelato un mediocre giocatore, sicuramente non quello che serviva a questa Atalanta, tant’è che si è trovato costretta ad andare a richiamare De Ascentis, fermo senza contratto.

Tanti sono i rimpianti a significare che questa è, purtroppo, e fa male scriverlo, una retrocessione che ci si è guadagnati sul campo.
Ora bisogna ripartire cercando di tenere quel buono che in questa squadra c’é, a mio avviso a partire dall’allenatore: dopo 2 allenatori sfortunati (Gregucci e Conte) ne è arrivato uno capace, bravo, determinato, preparato e amante della Dea. Allora, perchè cambiare tanto per cambiare?

Dopo l’allenatore bisogna guardare alla squadra: ringraziamo e pensioniamo chi non è più all’altezza di reggere i ritmi dei campionati ad alto livello (e la Serie B è sotto l’aspetto fisico e mentale stressante come pochi altri tornei) e compriamo giocatori motivati ad emergere, prendendo esempio da quello che fanno ogni anno i nostri cugini dell’Albinoleffe.

La serie B è l’occasione buona per rifondare dalle basi, società compresa, per rinnovarsi senza snaturarsi e ricominciare a macinare vittorie per risalire verso la serie A.
Sono pronto a scommettere che si lavorerà in questa direzione se si sarà capaci di rimanere tutti uniti. Forse questo è il punto più arduo, speriamo si riesca a far quadrato e remare tutti insieme nella stessa direzione, società, giocatori e tifoseria.
Per il bene dell’Atalanta.

 

(foto presa da http://digilander.libero.it/ExtremaThule/Stadio/StadioAtalanta.jpg)