Blocco delle auto a Bergamo e provincia

smog-auto.jpgFebbraio si chiude col botto: domenica 28 febbraio sarà infatti la giornata del blocco delle auto, un blocco però questa volta fatto un pò più in grande rispetto alle precedenti “edizioni” delle giornate ecologiche tanto contestate alla precedente giunta comunale cittadina ma subito adottate anche dalla attuale.

Il blocco questa volta sarà più massiccio perchè è entrato in funzione un coordinamento a livello regionale che ha coinvolto quasi tutte le altre città lombarde: Brescia, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Sondrio e Varese hanno firmato l’ordinanza antismog che bloccherà tutte le auto con l’eccezione di quelle a metano e GPL dalle ore 10 alle ore 17 di domenica.
Non hanno aderito Como, Cremona e Pavia, quest’ultima però aveva attuato il blocco la scorsa domenica.

Bergamo ha fatto le cose in grande coinvolgendo i comuni dell’area critica, e molti di questi hanno aderito in toto: il blocco totale del traffico (escluse le autovetture alimentate a Gpl e metano) avverrà anche a Torre Boldone, Seriate, Bergamo, Alzano, Brusaporto, Gorle, Treviolo, Nembro, Lallio, Osio Sopra, Dalmine, Curno, Villa di Serio, Arcene e Ranica.
In altri comuni vi sarà un semplice invito a non utilizzare le proprie automobili (viene da chiedersi che utilità abbia un’invito del genere…): Azzano San Paolo, Ponteranica, Orio al  Serio, Mozzo, Grassobbio, Filago, Brembate, Ponte San Pietro, Boltiere, Osio Sotto, Verdellino, Ciserano, Albano Sant’Alessandro, Pontirolo Nuovo, Pedrengo, Scanzorosciate, Canonica D’adda, Torre dè Roveri e Montello.

Resta fuori dai giochi il comune di Treviglio e la motivazione è che domenica si festeggia la Festa della Madonna delle Lacrime e quindi non si è voluto creare un’impedimento ai festeggiamenti.

Come sempre accade un provvedimento del genere spacca l’opinione pubblica in 2: servirà un’operazione del genere a ridurre il livello delle polvere sottili?

Forse no, quasi sicuramente no.
Però (ed è a mio avviso un “però” molto importante) iniziative come queste servono a sensibilizzare notevolmente i cittadini all’importanza del lasciare la propria automobile ferma per almeno un giorno alla settimana, limitando i propri spostamenti a mezzi più ecologici come la bicicletta, i pattini e le proprie gambe (tempo permettendo).

Serve soprattutto ad educare i più giovani, i bambini, i quali si abituano a trascorrere una giornata diversa, magari più a contatto con la natura riscoprendo posti vicini a casa che solitamente non si “vivono” e non si conoscono bene.

Secondo me questo è il successo più rilevante di queste giornate.
Se poi un poco cala anche il livello delle polveri sottili, beh, male non fa, anzi!

 

(foto presa da http://www.videocomunicazioni.com/uploads/2009/11/smog-auto.jpg)

La montagna e le slavine: maneggiare con cura

slavine.jpgLa montagna rappresenta una risorsa importantissima per tutto il territorio bergamasco: in ogni stagione offre tantissimo a chi la ama, dagli spettacoli mozzafiato in autunno con i colori degli alberi che le “incendiano” di rosso, giallo e verde, ai panorami che si aprono davanti agli occhi dei tanti camminatori in estate, fino al divertimento dello sciare sulle piste innevate in inverno.

Proprio in questo periodo della stagione però comincia la fase più critica per chi ama andare a sciare, in quanto il rialzo delle temperature crea il cosiddetto pericolo-slavine: valanghe di neve che si muovono sui crinali innevati col passaggio di sciatori che o per inesperienza o per mancanza di prudenza non esitano a sciare fuoripista in luoghi a rischio slavine.

Nel week-end appena passato il bilancio dei morti a causa delle slavine è stato pesante: purtroppo anche le nostre montagne hanno contribuito con una vittima, un giovane di 25 anni rimasto sepolto per 2 ore sotto una slavina, prima che il suo corpo venisse recuperato dai soccorritori oramai senza vita.

L’incidente mortale è avvenuto su un sentiero che conduge al rifugio Albani di Colere, dove la giovane vittima lavorava inseguendo il sogno di diventare un giorno guida alpina, spinto dal suo grande amore per la montagna.

Questo tragico avvenimento, purtroppo non l’unico nel suo genere, richiama tutti gli sciatori all’importanza del seguire le norme di sicurezza che devono sempre essere a conoscenza di chi frequenta le montagne innevate.
L’incidente mortale dell’Albani ha dinamiche diverse, si è trattato di una fatalità, ma questo non toglie che troppo spesso tante valanghe vengano causate da comportamenti sbagliati ed irresponsabili.

Serve capire che seguire le norme di sicurezza non è limitare la propria passione ed il proprio amore per la montagna, ma è dimostrare un senso di responsabilità ed un’amore ancor più grande per la montagna e per chi la frequenta, perchè passare qualche ora sulle piste da sci divertendosi in sicurezza è ancor più bello ed eccitante che mettere a repentaglio la propria vita e quella di chi ci sta accanto.

 

(foto presa da http://www.aostasera.it/userdata/immagini/foto/534/valanga_4465.jpg)

Marco Mengoni vincitore di Sanremo per i bergamaschi

sanremo2010.jpgLa 60esima edizione del festival della canzone italiana di Sanremo è andata agli archivi con la vittoria di Valerio Scanu e come era facile immaginare non sono mancate le polemiche sulla vittoria decretata dagli spettatori col televoto.

Il vincitore era infatti stato addirittura eliminato dalla giuria tecnica ma il pubblico da casa lo aveva ripescato grazie ai voti ottenuti col televoto, stessa sorte che era occorsa al contestatissimo trio composto da Pupo, dal principe Emanuele Filiberto e da Luca Canonici.

In tanti ci si aspettava un trionfo o di Malika Ayane o di Marco Mengoni, soprattutto quest’ultimo era entrato nel terzetto finalista e quindi era lecito prevedere un suo successo.
Invece ha vinto per il secondo anno consecutivo un cantante arrivato dalla trasmissione Amici di Maria de Filippi, segnale che adesso i vincitori li decidono i “consumatori” di musica, i giovani, e che la visibilità televisiva è diventata fondamentale.

Dicevamo della contestazione sul voto finale: un sondaggio realizzato tra i lettori de l’Eco di Bergamo aveva infatti assegnato lo scettro del vincitore a Marco Mengoni, con Malika Ayane sul secondo gradino e solo un terzo posto per Valerio Scanu.
Tutto sommato una classifica che mi vede molto d’accordo, anche sui pochi voti (solo il 3%) ottenuti dal trio Pupo-Filiberto-Canonici e su quelli ridotti ai minimi termini (1%) di Toto Cutugno e Nino d’Angelo.

Mengoni nel sondaggio ha ottenuto addirittura il 26% dei voti totali, 1 votante su 4 lo voleva vincitore del festival di Sanremo.
Scanu si è fermato a metà, al 13%, poco più sopra la Ayane, al 16%.

Saranno queste percentuali le stesse che si concretizzeranno nelle settimane a venire per quel che riguarda la vendita dei CD di questi cantanti?
Ai posteri l’ardua sentenza, certo mi vien facile pensare che alla fine la classifica delle vendite non si discosterà di molto da quella realizzata con questo sondaggio e che, sicuramente, sarà il risultato che interesserà di più ai cantanti citati ed ai loro discografici.

 

(foto presa da http://www.davidemaggio.it/pics3/festivaldisanremo2010_finale_scanu.jpg)

Domenica ricca di spettacoli teatrali per famiglie

bambini_90988.jpgDomenica 21 febbraio all’insegna del teatro per famiglie e bambini in Bergamo e provincia, con un numero ma soprattutto una qualità di spettacoli di tutto rispetto.

Partendo dalla città, andiamo al Teatro S. Giorgio dove alle ore 16:30 nell’ambito del programma di Giocarteatro, organizzato dal Pandemonium Teatro e dal Teatro Prova con il sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca, verrà rappresentata La valigia delle fiabe.
Una storia decisamente per i più piccini, con al centro le più belle fiabe di ogni tempo.

All’Auditorium di Piazza Libertà a Bergamo è in programma “L’acchiappasogni“, della Cooperativa Teatro Laboratorio di Brescia, spettacolo che si inserisce nell’ambito della rassegna “I Teatri dei Bambini“.
Anche qui al centro della storia ci sono le fiabe, questa volta quelle legate alla storia, alla cultura ed alla tradizione dei pellerossa indiani.

Sempre in Bergamo ma questa volta a Redona, organizzato dall’Associazione Le Piane, si terrà lo spettacolo dal titolo Cecco l’orsacchiotto, uno spettacolo del Pandemonium Teatro.
Lo spettacolo è liberamente ispirato a “Storie di orsacchiotto” di Else H. Minarik.

Spostiamoci infine in provincia, per la precisione a Villongo.
Qui la compagnia Teatro Litta di Milano propone BU! Divertente storia di paura, nell’ambito della rassegna Teatro da vivere insieme… con la famiglia.
Gli spettacoli si terrano al Cineteatro L’Isola allo ore 16:00

Come si può vedere per le famiglie che amano andare a teatro coi propri pargoletti le occasioni non mancano, anzi, è più una questione di selezionare quella che attira più delle altre.
Una bella occasione per passare un paio di ore in compagnia di una bella storia e di divertirsi in maniera costruttiva coi propri figli.

 

(foto presa da http://www.agorasedriano.it/wp-content/uploads/bambini_90988.jpg)

Tutto esaurito per il raduno degli alpini a Bergamo

aplpini.jpg“Non c’è più spazio nemmeno per una canadese”: no, non significa che dalle nostre parti le ragazze del Canada non trovino spazio, bensì il riferimento è alla tenda canadese e lo spazio che manca è quello per il raduno nazionale degli alpini a Bergamo nel prossimo mese di maggio 2010.

Gli organizzatori hanno infatti reso noto che sono andati sold out tutti gli hotel, alberghi e bed & breakfast della città: anche gli spazi per le tende sono esauriti, ecco quindi che non c’è praticamente più spazio nemmeno per una tenda canadese.

Che il raduno degli Alpini nella nostra terra avrebbe presentato numeri da record era plausibile e tutti in verità se lo aspettavano, ed infatti l’organizzazione mostra anche con un pizzico malcelato di orgoglio che tutto sta procedendo a gonfie vele e gli alpini stanno per accorrere in gran numero nella nostra città.

Si calcola che ad ora siano almeno 30.000 le persone in arrivo, contando le prenotazioni nelle strutture ricettive della città.
A queste vanno aggiunte altre 200-300 mila penne nere in arrivo nelle giornate del raduno, che si terrà dal 6 al 9 di maggio 2010.

Una vera e propria onda che scalderà il cuore di Bergamo e dei suoi abitanti, sempre cari a queste persone che tanto hanno dato per la nostra patria e che ancora oggi continuano ad impegnarsi con amore e dedizione al bene della nostra comunità, con opere di bene, di solidarietà, di carità, di volontariato.

Bergamo aspetta gli Alpini a braccia aperte e gli Alpini arriveranno a Bergamo con il loro grande cuore: un connubio perfetto, sarà sicuramente un successono!

 

(foto presa da http://www.webalice.it/cwocll/dreamAPAPAR/cral/alpini.jpg)

Bergamaschi alle Olimpiadi di Vancouver

olimpiadi.jpgSono cominciate le Olimpiadi invernali di Vancouver in Canada, purtroppo funestate dalla morte di un’atleta georgiano durante una delle ultime prove a poche ore dalla cerimonia di apertura dei giochi.

Queste Olimpiadi invernali parlano anche un poco bergamasco poichè vi sono 3 atleti provenienti dalla nostra provincia in gara: si tratta di Renato e Fabio Pasini, i 2 fratelli di Valgoglio che gareggiano nello sci di fondo e di Nicole Della Monica, 20enne di Albano Sant’Alessandro, che gareggia nel pattinaggio di figura.

In verità vi sono anche altri 2 bergamaschi: Davide Milesi di Piazza Brembana gareggerà nella corsa con le ciaspole che a Vancouver è però uno sport dimostrativo, e Deborah Scanzio nel freestyle, che è però “oriunda” essendo di origine svizzera, pur abitando a Casazza.

In tutto quindi 5 atleti che cercheranno nel possibile di tenere alto l’onore non solo dell’Italia ma anche della nostra provincia, una provincia che ha una grande tradizione negli sport invernali e qualche medaglia in passato l’ha anche portata a casa.

Ma sarà per questi atleti soprattutto un’esperienza indimenticabile, una di quelle che si fanno forse una sola volta nella vita, e che lascerà sicuramente nei loro cuori un ricordo indelebile.

Facciamo tutti il tifo per i nostri 3, anzi 5 rappresentanti e speriamo che alla fine tutti e 5 raccontino di questa Olimpiade come di un’esperienza fantastica… magari arricchita anche da una medaglia!

 

(foto presa da http://www.cinetivu.com/wp-content/uploads/2010/02/Vancouver-2010.jpg)

Carnevale a Bergamo e provincia

carnevale.jpgIl week-end in arrivo vede in primo piano una delle feste più attese, più amate, più appaganti per un bambino: il Carnevale!

A Carnevale ogni scherzo vale, dice un vecchio detto, e mai proverbio fu più azzeccato!
Carnevale è il momento degli scherzi, dei divertimenti, del travestirsi per entrare in una nuova dimensione, spogliandosi dei propri abiti per poter impersonare, anche se solo per poche ore, un qualcuno diverso da quello che siamo abitualmente, nel nostro tran-tran quotidiano.

Carnevale infatti è la festa non solo dei bambini, ma anche dei ragazzi, dei giovani, e pure – perchè no?!?!? – degli adulti, i quali per qualche momento si disfano della propria “maschera quotidiana” per indossarne un’altra, più buffa, più divertente.

Ma Carnevale resta indubbiamente la festa dei bambini, e proprio a loro sono dedicate le tante sfilate organizzate in città ed in provincia.
Il portale dei Bambini a Bergamo ha preparato una lista abbastanza ricca di sfilate nei vari paesi della provincia bergamasca: dalla Val Seriana alla pianura, dalla Val Brembana alla Val Cavallina, ogni paese si organizza per organizzare una giornata di festa e di divertimento per i propri bambini.

Sarà un tripudio di maschere, di coriandoli, di principesse, eroi dei cartoni animati, protagonisti della politica, dell’economia, dello sport dello spettacolo: per tutti loro ci sarà una maschera che li prenderà in giro, in maniera leggere e scherzosa.
E saranno di sicuro i bambini quelli che daranno il meglio, impersonificando al meglio il personaggio della loro maschera: lo sappiamo bene, un giorno di tanti anni fa ci siamo passati anche noi…

 

(foto presa da http://www.comune.foligno.pg.it/resources/spettacolo/immagini/carnevale1.jpg)

I quotidiani bergamaschi sono su Facebook!

FB.jpgQuello de l’Eco di Bergamo nel momento in cui scrivo è a quota 2375, mentre quello di Bergamonews ne ha 1413.
Non stiamo parlando di dipendenti, di articoli scritti giornalmente, di chissà quale statistica ma bensì (qualcuno già l’avrà capito) di fans su Facebook, nei rispettivi gruppi creati per questi 2 quotidiani di Bergamo.

I 2 quotidiani bergamaschi infatti sono sbarcati sul social network più famoso del mondo e qui continuano il loro lavoro di informazione nei riguardi dei loro lettori, che in questo caso sono i fans che han deciso di entrare a far parte dei loro gruppi per rimanere sempre aggiornati con le notizie pubblicate dai gestori dei gruppi.

I 2 gruppi si differenziano in alcuni particolari: quello dell’Eco di Bergamo si concentra sulle notizie di cronaca, mentre quello di BergamoNews pubblica anche tante foto e sembra sotto questo aspetto più dinamico e più ricco di quello dell’Eco di Bergamo.

Anche l’area delle discussioni è popolata sul gruppo di Bergamonews, mentre dall’altra parte è desolatamente vuota, nonostante un numero quasi doppio di fans.

Insomma, la sensazione è che i 2 quotidiani abbiano scoperto il potere mediatico del social network facebookiano ma che ancora non ne abbiano sfruttato tutte le potenzialità: stiamo allerta e vediamo se nelle prossime settimane miglioreranno entrambi sotto questo punto di vista.

 

(foto presa da http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2009/07/facebook-logo.jpg)

Multa agli accattoni: ne sentivamo il bisogno?

multe.jpgHa fatto molto discutere negli scorsi giorni la decisione adottata dal Comune di Bergamo di multare le persone che chiedono l’elemosina ai bordi delle strade.

Le multe sono state comminate ad una decina di persone in base all’ordinanza del sindaco Franco Tentorio contro l’elemosina e l’accattonaggio, per un’importo di 200 euro per singola multa.

Una decisione che non poteva non far scalpore: che ci siano tante, forse troppe persone per strada a chiedere l’elemosina non vi sono dubbi, così come non ci sono dubbi che probabilmente dietro molte di loro vi sono strutture clandestine che sfruttano queste persone a loro vantaggio, obbligandole a chiedere l’elemosina pena punizioni fisiche o violenze simili.

Però non è forse questa la strada per combattere questa forma di sfruttamento, se questo è il vero obiettivo dell’ordinanza.

Forse bisognerebbe capire i bisogni di queste povere persone ed aiutarle ad uscire dalla povertà in cui vivono, e se sono sfruttate bisognerebbe colpire con durezza chi sfrutta, chi sta alle loro spalle.

Personalmente non credo che le strade senza accattoni (passatemi il termine) siano migliori, piuttosto sarebbe migliore la nostra città se i delinquenti che vengono fermati dalle forze dell’ordine andassero tutti in prigione, per restarci.

Invece sembra che così facendo si voglia colpire il più debole, che si voglia andare sul sicuro contro chi non ha mezzi per difendersi, lasciando tutto sommato una sensazione apparente di “giustizia” quando in realtà niente è cambiato.

 

(foto presa da http://media.libero.it/c/img52/webbando//05/540/2005/4/homeless_ap.jpg)

Corso di geroglifico egiziano!

egizi.jpgA volte si legge di iniziative molto particolari ma questa secondo me merita un posto di rilievo: a Bergamo si terrà in fatti un corso per imparare a decifrare i geroglifici, la scrittura degli antichi egizi.

Il corso lo organizza il museo Archeologico di Bergamo e si articolerà in 7 incontri durante i quali i partecipanti saranno coinvolti in attività teoriche e pratiche in laboratorio, mirate a dare ai partecipanti la capacità di decifrare e riprodurre i caratteri geroglifici che ammiriamo oggi sui papiri egiziani.

Gli incontri si terranno nei mesi di Marzo ed Aprile il martedì dalle ore 20 alle 22 presso la sala Curò di Piazza Cittadella.
La quota d’iscrizone è di 30 euro, per info e iscrizioni (entro il 15 marzo): archeodidattica@comune.bg.it, tel 035242839 (Cristina Salimbene o Claudia Plati).

Complimenti agli organizzatori di questo corso e a chi vi parteciperà, si tratta di una iniziativa lodevole perchè avvicina il pubblico ad una realtà tanto lontana nel tempo ma altrettanto affascinante per via di quell’aura di mistero che ancora oggi la avvolge.

 

(foto presa da http://imagecache2.allposters.com/images/pic/AGF/9591~Geroglifici-II-Posters.jpg)