Silver eliminato nella semifinale di X-Factor

silver.jpgSi sono spente in semifinale le speranze del giovane cantante bergamasco Silver di approdare alla finalissima di X-Factor.

Silver, alias Silvio Barbieri, è un ragazzo di 23 anni di Fara Olivana salito alla ribalta nelle ultime settimane grazie al grande palcoscenico che il programma televisivo X-Factor gli ha procurato.

Ad eliminarlo il ballottaggio col il gruppo tutto femminile delle Yavanna, per la verità davvero molto molto brave.
Personalmente il verdetto lo ritengo giusto ed anche arrivato con una settimana di ritardo.
Settimana scorsa infatti la serata di X-Factor era stata negativa per Silver: prima aveva confuso le parole di una prima canzone che aveva cantato, successivamente si era letteralmente ammutolito dopo le prime note de La Donna Cannone di De Gregori, canzone di cui aveva anche sbagliato l’attacco.

Il conduttore Francesco Facchinetti l’aveva erroneamente eliminato sbagliando la lettura del verdetto, ma ecco che questa settimana è arrivata la eliminazione.

Secondo molti, e tra questi la moglie di Celentano, la Mori, Silver farà una grande carriera musicale.
Gli facciamo di cuore i nostri migliori auguri, se li merita!

 

 

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Casa Accoglienza Eleonora Onlus e Dolcenera: un concerto di solidarietà

dolcenera.jpgLunedi 30 novembre grande appuntamento al teatro Donizetti di Bergamo con una protagonista della musica italiana: la cantante Dolcenera.

Sarà una serata particolare in quanto il concerto è organizzato a favore dell’Associazione Casa Accoglienza Eleonora Onlus, un’associazione locale che gestisce una struttura destinata a piccoli pazienti in attesa di un’intervento chirurgico, oppure bisognosi di cure in day hospital ma provenienti da fuori città.

La prima parte della serata vedrà all’opera la band Due Mondi mentre Dolcenera canterù nella seconda parte della serata proponendo, oltre alle sue canzoni, anche alcune tra le più belle canzoni di De Andrè.

La serata sarà anche l’occasione per conferire il premio della prima edizione del Premio Eleonora 2009.

I piccoli vincitori di questa gara di solidarietà sono gli alunni della scuola primaria di Caprino Bergamasco che hanno organizzato la vendita a fine di beneficenza del libro “Dimmi come giochi“.
Il libro è stato realizzato dall’insegnante Stella Sirtori e la sua vendita ha permesso di raccogliere ben 12.000 euro che sono stati consegnati a Giuseppe Locatelli, presidente della ONLUS.

La serata sarà presentata da Max Pavan e vedrà partecipare in qualità di madrina nientepopodimeno che Cristina Parodi.

Insomma, una serata di musica di qualità unita ad una iniziativa lodevole che coniuga la solidarietà con il mondo dei bambini.
Un grande plauso da parte mia a tutti i protagonisti di questo evento!

 

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La magica notte di Santa Lucia a Bergamo

slucia.jpgSi avvicina a grandi passi una delle feste più amati dai bambini di Bergamo e provincia (ma non solo dai nostri): la festa di Santa Lucia, la santa cieca che nella notta tra il 12 ed il 13 dicembre passa nelle case dei bambini per lasciar loro i doni che questi le hanno richiesto, inviandole una letterina dove esprimevano i loro desideri.

La notte di Santa Lucia è davvero una notte magica, unica, alla faccia di Halloween ed altre feste introdotte di recente.
E’ una notte nella quale tanti sogni si avverano, tanti desideri diventano realtà, tanti occhi si riempiono di gioia per i regali ricevuti, tanti cuori di mamme e papà si scaldano d’amore nel vedere la gioia traboccante dei propri figli di fronte ai nuovi giocattoli portati dalla cara Santa Lucia.

Ricordo ancora con grande affetto quelle magiche notti quando anche io ero bambino.

Ricordo la paura di entrare nella stanzetta e trovarvi Santa Lucia, perchè si diceva che la Santa avrebbe gettato della cenere negli occhi dei bambini che l’avrebbero vista rendendoli così ciechi.

Ricordo le letterine scritte con la mamma, la quale “spingeva” per determinati giochi mentre io ne volevo altri (poi ho capito perchè il fucile-giocattolo tanto desiderato non arrivò mai…).

Ricordo lo spettacolo dei nuovi giocattoli che quasi sempre arrivavano in sala, ed i cioccolatini e le caramelle che facevano da contorno, e l’impazienza di “provare” i giocattoli nuovi prima di recarsi a scuola e l’entusiasmo di portarne uno per mostrarlo agli amici, e la curiosità di vedere quali giochi avesse invece portato loro la Santa.

Ricordi che ora si ripropongono con le mie bimbe, nell’avvicendarsi di una tradizione che fonde dolcezza, tenerezza, divertimento, amore.

In questi giorni prepareremo la tradizionale letterina da portare poi alla Santa, nella sua tanto piccola quanto bella chiesetta in Bergamo, sul sentierone.
Una chiesa, quella di Santa Lucia in Bergamo, che in questi giorni è meta di un pellegrinaggio incessante di bambini che vanno a deporre la loro letterina nella cesta posta vicino alla statua della Santa.
Una cesta nella quale vengono deposti anche ciucci, biberon, bamboline, peluche, oltre ai desideri contenuti nelle letterine.

Una tradizione molto bella e sentita nella bergamasca quella di Santa Lucia, una tradizione che si perpetua di generazione in generazione e che nemmeno la globalizzazione è riuscita a cancellare.
Una tradizione che anche quest’anno porterà tanta gioia nei cuori di migliaia di bambini, e che riscalderà il cuore di tantissimi genitori.

Tutto merito di Santa Lucia!

 

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Leonardo Da Vinci, La Gioconda ed il Lago D’Iseo

gioc.jpgIl geniale Leonardo da Vinci sostò durante la sua vita nel bergamasco?
E fu qui che prese lo spunto per lo sfondo del suo dipinto più famoso, la Gioconda?

Così sembrerebbe stando alla tesi contenuta nel libro “Alla destra della Gioconda; dipinti, disegni e trascorsi di Leonardo sul lago d’Iseo” di Sandro Albini ed edito dalla Gam di Rudiano.
Ma chi è l’autore di questo libro?

Il signor Sandro Albini è un pensionato che per circa un’anno ha studiato lo sfondo della Gioconda cercando una collocazione che fosse compatibile con alcune tesi che vogliono rappresentati sullo sfondo alcuni monti del Lago d’Iseo, per la precisione la Cima dei Trenta Passi.

Abitando proprio ai piedi di quei monti, il signor Albini si appassionò al tema dopo aver sentito una domanda al proposito durante un quiz televisivo e verificò di persona quale potesse essere il punto usato dal grande genio per riprendere lo sfondo, fino ad arrivare ad una tesi molto interessante: lo sfondo della Gioconda è in effetti la Corna dei Trenta Passi, disegnata però rovesciata di 180 gradi.

Una tesi molto plausibile se si pensa che Leonardo era solito scrivere nello stesso modo, quindi perchè non avrebbe potuto anche dipengere usando la stessa metodologia?

Anche la pozza d’acqua è compatibile con alcune pozze riportate in alcuni scritti d’epoca, mentre il dubbio resta aperto per quel che riguarda il ponte, che potrebbe essere quello di Calepio o di Pontoglio.

Il genio di Leonardo ed il suo enigmatico quadro de La Gioconda continuano insomma a far discutere e ad appassionare la gente di ogni epoca e nazionalità, segno della grandezza di questo incredibile genio che tutto il mondo ci invidia.

 

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Tata Francesca e Marcello del GF9 ad Oriocenter

tatafra.jpgSOS Tata è un programma televisivo che è entrato nelle case e nei cuori di molte famiglie, specialmente quelle con figli più o meno piccoli.
La trasmissione credo la conoscano tutti: le diverse puntate sono incentrate su dei “casi” familiari da risolvere, nei quali vi sono dei genitori alle prese con dei seri problemi di educazione dei propri piccoli.
A quel punto interviene una delle 3 tate del programma e aiuta i genitori a riportare il clima familiare e l’educazione dei figli sui corretti canali.

Ebbene, sabato 21 novembre alle 16:30 ad Oriocenter sarà presente la tata bergamasca Francesca Valla per presentare il suo libro “Cara Francesca”, nato dallo spunto dei tantissimi genitori che le hanno scritto per chiedere aiuto sui problemi di educazione dei loro figli.
Come dire i no ai propri figli, come gestire le gelosie tra fratelli, come riprendere i capricci dei bambini, come gestire l’approccio con la scuola materna e la scuola primaria: domande che mettono in ansia i genitori ed alle quali si trova difficoltà a dare una risposta corretta, ed ecco quindi nascere da queste esigenze il libro di tata Francesca.

Un’ottima occasione per approfondire o per lo meno “ripassare” alcuni temi fondamentali nell’educazione dei propri figli.

Altro appuntamento, questa volta un pò più “leggero”, in programma nel week-end è quello relativo all’incontro con un’altro personaggio bergamasco diventato celebre negli ultimi tempi: mi riferisco a Marcello, il simpatico protagonista del Grande Fratello 9, programma nel quale ha mostrato tutta la sua carica di simpatia ed originalità conquistandosi la finale ed arrivando ad un soffio dalla vittoria finale.grande-fratello-9-marcello-ok.jpg

Marcello sarà sabato 21 novembre sempre ad Oriocenter per incontrarsi con i suoi tanti fans, quelli che lo hanno seguito (e votato) durante la scorsa edizione del Grande Fratello e tutti quelli che vorranno conoscerlo, fare una foto con lui o farsi fare un’autografo, grazie da una iniziativa di un suo sponsor, Aquiblue Piscine, azienda bresciana che ha fornito le bellissime piscine viste nelle edizioni del Grande Fratello.

 

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La mura di Bergamo Alta patrimonio dell’UNESCO?

muravenete.JPGLe mura venete di Bergamo alta patrimonio mondiale dell’UNESCO?

Se fino a qualche anno fa poteva sembrare un’azzardo, ora non è più così e tra qualche anno (si parla di 4) le cinta difensive di Bergamo potrebbero rientrare nella prestigiosa lista di monumenti patrocinati dall’UNESCO.

Il progetto a dire il vero è complesso, in quanto le mura venete entrerebbero a far parte di quello che è stato chiamato un “sito seriale”, ovvero una rete di diverse località che dalle Mura veneziane di Bergamo continua con Peschiera del Garda, Venezia e va in Croazia, a Zara, quindi sempre all’estero prosegue sull’isola di Korcula, a Cipro con Nicosia e infine a Famagosta.

Questa catena di località ha in comune le “Opere di difesa veneziane nel Mediterraneo tra il XV e il XVIII secolo”: sarebbe quindi un patrimonio mondiale dislocato geograficamente su più luoghi, un’idea davvero eccellente ed innovativa.

Il progetto è partito con l’amministrazione Bruni e continua adesso sotto il governo Tentorio, fortunatamente le buone idee per una volta tanto non hanno colori politici ma vanno oltre, al di là di barriere ideologiche e politiche.

Un’idea che potrebbe portare Bergamo ancor più in alto tra le destinazioni turistiche europee e nazionali, creando un’effetto positivo sia sull’economia locale sia per quel che concerne il prestigio della nostra città.

 

(foto presa da http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5e/BG_MuraVenete_05.JPG/330px-BG_MuraVenete_05.JPG)

 

Grande successo del corso per diventare norcino

scuola_di_norcino.jpgSi è concluso giovedi 12 novembre con la consegna degli attestati di frequenza il corso tecnico-pratico di norcino organizzato dall’Associazione Norcini Bresciani in quel di Calcinate.

Il corso, patrocinato dalla Provincia di Bergamo e dal Comune di Calcinate, era partito ad inizio settembre e prevedeva delle lezioni teoriche e pratiche a cadenza settimanale di circa 2 ore, nella quali sono stati affrontati tutti i temi inerenti a questo antico mestiere: l’igiene nella pratica della professione, conoscenze sull’anatomia dell’animale, le diverse ricette per creare i salumi, ed altri ancora.

Ma… facciamo un passo indietro: chi è il norcino?

Beh, dalle nostre parti in dialetto si chiama in tanti modi, dal “masadur” al “copa ‘zzù“, ma la sostanza è sempre quella: il norcino è la figura professionale addetta alla macellazione del maiale e alla trasformazione delle sue carni in gustosi salumi quali il salame, la pancetta, il prosciutto.

Una tradizione antichissima, ed il nome norcino deriva da Norcia, bellissima cittadina umbra dalla quale nel medioevo provenivano i migliori norcini.

Un mestiere che sembra appartenere al passato, che parrebbe perso nei meandri della tradizione contadina della nostra terra e che invece è ancora vivo e molto sentito in bergamasca.
Basti guardare al numero degli iscritti a questo corso, oltre 60, ed alla giovane età di buona parte degli iscritti, segnale che ci sono ancora tante persone interessate a mantenere vive alcune nostre tradizioni e a tramandarle alle generazioni future.

Un mestiere sicuramente duro, pesante, ma ricco di tante soddisfazioni: basti pensare al piacere di poter offrire un proprio salame agli amici, a vederli degustare con gioia un’insaccato creato con le proprie mani.

E poi il lato economico: in tempo di crisi riscoprire una tradizione come questa, per molti aspetti sempre più difficile da trovare, può rappresentare un’interessante sbocco a livello professionale.

Prossimamente verrà organizzato un’altro corso: gli iscritti hanno già raggiunto numeri molto alti, altro segno dell’interesse e della curiosità attorno a questa professione.
Se volete saperne di più a questo punto vi consiglio di dare un’occhiata al sito dell’Associazione Norcini Bresciani.

(foto presa da http://www.lafattoria.it/images/scuola_di_norcino.jpg)

La fiera del Mobile e Mauro Corona, 2 appuntamenti imperdibili

salone.jpg83 espositori dislocati su di una superficie di 13.000 metri quadrati in 400 stand: sono questi i numeri con i quali si presenta il salone del mobile, evento molto importante a livello locale e nazionale giunto alla settima edizione.

La crisi economica ha colpito molto duramente questo settore, fortemente legato a quello edile, ed il salone del mobile è un tentativo per gli operatori del settore di risollevarsi e ripartire, di dimostrare come in questo settore vi sia ancora tanta vitalità, tanta inventiva, tanta voglia di guardare avanti con fiducia e non mollare di fronte alla crisi di vendite.

Il Salone del mobile del complemento d’arredo si terrà presso la Fiera Promoberg in 2 fasi: dal 13 al 16 novembre e dal 19 al 22 novembre

Il salone si rivolge ad operatori del settore, ad appassionati, a curiosi, a chi vuole passare qualche ora visitando stand ricchi di tante novità tecnologiche e non solo.

Gli orari: nei giorni feriali dalle 18 alle 21 mentre nel week-end l’apertura andrà dalle 10:30 alle 21:00, per un costo d’ingresso di 5 euro, ridotto a 3 euro, gratis sotto i 12 anni d’età.

Da riportare anche l’evento in programma sabato 14 novembre presso il teatro dell’oratorio di S. Caterina: l’incontro col mitico alpinista-scrittore Mauro Corona.corona.jpg
Chi ha letto qualcuno dei suoi libri conoscerà lo stile unico dell’alpinista di Erto, uno stile ricco di calore, di amore per la natura e le sue montagne, un modo di scrivere appassionato e concreto, insomma un vero Artista, uno di quei pochi con la A maiuscola.

Mauro Corona sarà a Bergamo per presentare il suo nuovo libro “Il canto delle manére“.

L’appuntamento é organizzato dall’associazione Soffia nel Vento in collaborazione con Cai e Spazio Autismo: un’appuntamento da NON PERDERE!!!

 

(foto presa da http://webstorage.mediaon.it/media/2007/11/Salone_Mobile01_medium.jpg

http://www.sciretti.it/uploaded_images/mauro-729143.jpg)

Bimbisicuramente: bambini in automobile in tutta sicurezza

seggiolino-2.jpegBimbisicuramente è una bellissima iniziativa presente non solo a Bergamo ma bensì in tutta Italia.
Ne parlo qui sul blog perchè il tema della sicurezza in auto è molto importante, soprattutto quando applicato ai bambini.

In auto non sempre i bambini viaggiano con le cinture allacciate correttamente, spesso sono addirittura lasciati liberi.
Sono proprio queste piccole cose
a fare la differenza, purtroppo in peggio: basta una frenata brusca ed il bambino rischia di farsi male, a volte incappa in gravi danni fisici.

Se poi ci mettiamo i dati di una ricerca che indica in 2 italiani su 3 il numero degli adulti che non sanno come mettere i proprio figli in sicurezza in automobile, allora capite bene quanto questa campagna sia più che benvenuta, ed utile!

BimbiSicuramente è partita il 9 novembre e si concluderà il 15 novembre, ed è promossa da FIAT e UCIF, l’Associazione Italiana dei Concessionari Fiat.

Recandosi presso uno dei tantissimi concessionari FIAT italiani, di cui parecchi aderenti anche in provincia di Bergamo, sarà possibile consultare del materiale inerente la campagna Bimbisicuramente e ricevere anche notizie utili su quali seggiolini sono sicuri e come vanno usati dai genitori nei confronti dei propri figli.

Per esempio, sapete cos’è l’ISOFIX? No?
Beh, allora visitate il sito ufficiale dell’iniziativa e scoprirete di cosa si tratta.

Insomma, Bimbisicuramente è una iniziativa molto valida che merita di ricevere quanta più visibilità possibile perchè legare i propri figli in sicurezza nella propria automobile può fare la differenza tra la vita e la morte.

Vi sembra poco?

 

(foto presa da http://www.pianetamamma.it/pictures/20090326/32-seggiolino-2.jpeg)

E’ (finalmente) migliorato il traffico in Val Seriana

strada.jpgGià da tempo ne volevo scrivere, poi un’articolo letto ieri su L’Eco di Bergamo mi ha dato il LA definitivo per buttare giù questo post sulla nuova superstrada della Val Seriana aperta lo scorso anno e che tanti benefici sembra aver portato alla viabilità della valle.

Percorro questa nuova strada diverse volte al mese e la prima impressione è stata da subito molto buona: il traffico è decisamente più scorrevole rispetto al tragitto precedente che entrava in diversi paesi e subiva i rallentamenti di semafori e passaggi pedonali.

La superstrada corre dritta da Alzano Lombardo fino a Gazzaniga ed i tempi di percorrenza si sono ridotti sensibilmente.
Oltre a questo, naturalmente anche lo smog all’interno dei paesi attraversati dalla vecchia provinciale è diminuito: basta code ai semafori, basta serpentoni chilometrici che si muovevano a pochi chilometri all’ora e così anche il livello dello smog è diminuito.

Tutto bene allora?

Beh, non proprio.
Ai dati positivi sul traffico snellito ed i tempi di percorrenza diminuita vanno però aggiunti gli aspetti meno positivi che sono relativi ad alcuni cartelli presenti sul tragitto che obbligano il guidatore a mantenere diverse velocità di percorrenza che proprio non hanno senso.

In alcuni tratti infatti sono presenti dei rilevatori di velocità che “spaventano” il guidatore in quanto precedono dei cartelli che indicano limiti di velocità assurdi: 60 Km/h su una strada a percorrenza veloce come quella proprio stridono, non hanno senso.

Se si prova a rimanere sotto i limiti di velocità consentiti si formano in pochi minuti delle lunghe code e naturalmente i veicoli in colonna manifestano senza tante remore la loro contrarietà alla bassa velocità.
Eppure quelle sono le indicazioni stradali, chiaramente prive di senso.

Inoltre vi sono delle striscie che dovrebbero presagire a dei lavori in corso che… non si sono mai visti!
Anche in quei frangenti il limite consentito è piuttosto basso, ma i lavori dove sono?

Insomma, sicuramente la superstrada unitamente al tram delle valli ha aiutato non poco le migliaia di autovetture e di camion che quotidianamente la percorrono, ma restano ancora alcuni punti non chiari da sistemare, in primis come scritto c’è la segnaletica stradale.

Dovremo aspettare degli anni anche per questi aggiustamenti?
Vedremo…

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