Orobie Skyraid 2009: correre lungo il sentiero delle Orobie

corsa1.jpgPer tutti gli appassionati di montagna ed imprese al limite dell’impossibile l’appuntamento è per domenica 2 agosto con l’edizione 2009 dell’Orobie Skyraid, una gara di corsa in montagna a squadre che si snoda lungo il sentiero delle orobie orientali, dal rifugio di Valcanale fino al passo della presolana.

Una gara riservata ad atleti dalle capacità fisiche non comuni: correre in montagna comporta un dispendio di energie fisiche notevoli, oltre ad una capacità di concentrazione e di gestione delle proprie energie.

La gara si suddivide in 3 tappe, una per ogni atleta dei vari team in gara:

– la prima tappa è denominata SkyMarathon, perchè si tratta di correre una distanza di circa 42 km come nella disciplina olimpica della maratona, in questo caso la distanza viene coperta partendo dal paese di Valcanale arrivando al Rifugio Coca, passando per le tappe intermedie dei Rifugi Gemelli, Calvi e Brunone.
Il dislivello e’ di circa 2710 metri in salita e di 1918 in discesa.

– la seconda tappa è la SkyRace.
Il tragitto parte dal Rifugio Coca e porta al rifugio Albani, passando per il rifugio Curò.
In totale una trentina di chilometri di corsa in alta quota, nella quale gli atleti potranno sfruttare al meglio la loro capacità di corsa in montagna sfruttando un percorso con meno dislivelli rispetto al precedente.

– la terza ed ultima tappa è quella dello SkyClimbing.
Quest’ultima tappa parte dal Rifugio Albani e si conclude alla Presolana, passando per l’omonimo passo.
Questa è la tappa più breve ma non per questo meno dura o meno spettacolare poichè vi sono tratti in cui gli atleti dovranno arrampicarsi, oltre a correre.

La gara, sia quella maschile che quella femminile, partirà domenica mattina alle ore 6:00 a Valcanale e l’arrivo dei primi atleti alla Presolana è previsto attorno alle 14:30/15:00.

Un’evento da non perdere per tutti gli appassionati della corsa in montagna, poichè sarà possibile seguire i concorrenti lungo tutto il sentiero e quindi godere dei panorami unici e fantastici che il sentiero delle Orobie offre a tutti gli appassionati di trekking.

 

(foto presa da http://www.discoveryalps.it/images/foto/8617.jpg/_full.jpg)

La crisi economica a Bergamo: quali soluzioni?

Industria tessile.jpgBergamo era fino a qualche anno fa un’isola felice nel mercato del lavoro: disoccupazione su tassi talmente bassi da risultare quasi inesistente, piccole imprese che sorgevano ovunque, tantissimi piccoli artigiani, possibilità’ lavorative in quantità in diversi settori, su tutti quello metalmeccanico e manifatturiero.

Bergamo, come buona parte della Lombardia, attirava lavoratori anche da fuori provincia e fuori regione.
Trovare lavoro in bergamasca voleva dire assicurarsi un’occupazione a lungo termine, “assicurare il proprio futuro”, tanto per capirci.

Ad un certo punto sono iniziati i primi scricchiolii: il manifatturiero, soprattutto il tessile, ha cominciato a soffrire la concorrenza di paesi a basso costo del lavoro, Cina su tutti, e poi negli scorsi mesi anche a Bergamo è arrivata la crisi peggiore degli ultimi cento anni, quella che ha messo in ginocchio tutta l’economia mondiale.

Se fino a qualche anno fa i lavoratori in esubero da aziende in crisi potevano trovare sbocchi lavorativi in altri settori come per esempio in quello commerciale (a causa del fiorire come funghi di diversi centri commerciali in tutta la provincia), oggi purtroppo anche questa possibilità di ricollocamento sembra essere arrivata al capolinea.

A Bergamo e provincia la crisi c’è, ed è tanta.

Non passa giorno che sui media locali non appaiano notizie di aziende che aprono procedure di cassa integrazione o mobilità per i propri dipendenti e purtroppo questo trend non sembra essere ancora finito, checchè ne dicano i nostri cari politici.
La crisi continua a mietere vittime, a far fallire aziende ed a lasciare centinaia se non migliaia di persone senza lavoro.

Ma si può uscire da questa crisi, oppure non resta che assistere impotenti a questo stillicidio di attività produttive?

Da questa crisi possono nascere nuove opportunità, ci ripetono politici, economisti ed analisti finanziari, e qualcuno sembra crederci, per la verità.

La globalizzazione ha spostato inevitabilmente le produzioni di prodotti di bassa qualità nei paesi a piu’ basso costo del lavoro, come quelli del sud-est asiatico o del nord-africa, per cui una soluzione appare quella di puntare su produzioni di alta qualità tecnologica e quella di “scovare” nuove opportunità di business, nuovi settori non ancora sfruttati a dovere.

Uno di questi settori è il turismo.

Bergamo possiede diversi fattori che fanno credere che il turismo locale possa diventare una risorsa importante;
bellezze naturali e paesaggistiche come il lago d’Endine e quello di Iseo e le sue valli; bellezze artistiche come Bergamo Alta (ma non solo); un’aeroporto che vanta diversi milioni di turisti ogni anno.endine.jpg

Coordinare queste risorse tra loro potrebbe realmente aiutare il turismo locale a decollare creando importanti opportunità di business e soprattutto aumentando le risorse impegnate in questo settore.

Secondo me occorre promuovere Bergamo soprattutto all’estero, pensare alla creazione di pacchetti turistici all-inclusive a prezzi concorrenziali che portino turisti da ogni parte d’Europa e del mondo sulle sponde dei nostri laghi, negli alberghi delle nostre valli, nei musei della nostra città.

Personalmente non credo che questa sia fantascienza, anzi, sono convinto che se chi vuole investire in questo settore riceverà un’adeguato supporto dalle istituzioni attraverso incentivi alla creazione di strutture ricettive e soprattutto di attività turistiche (mostre, percorsi turistici) allora gli effetti positivi saranno davvero tanti.

In lontananza si intravede già Expo 2015, evento di portata mondiale che calamiterà milioni di persone a Milano e nelle città vicine, come la nostra.
Se sfruttato a dovere questo evento potrà offrire ulteriori soddisfazioni in questo ambito.

Sapremo noi bergamaschi inventarci (e re-inventarci) nuove opportunità in questo settore?
Io credo di sì, e voi?
Avete qualche idea più precisa e concreta in merito?

 

(foto presa da http://www.apfg.it/public/image/Industria%20tessile.bmp

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d5/Lago_endine_sponda_occidentale_veduta_da_Ranzanico_lago_02.jpg)

BreBeMi: un’opera non necessaria ma indispensabile

autostrada_03.jpgDopo la quarta corsia in A4, sembra che un’altro progetto a lungo cullato negli anni stia per prendere corpo: la BreBeMi, ovvero la nuova autostrada che collegherà Brescia, Bergamo e Milano.

Lo scorso 22 luglio il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha gettato simbolicamente la prima pietra di questo nuovo snodo viabilistico, intervenendo ad Urago D’Oglio all’inaugurazione del cantiere.

Un’opera “non necessaria ma indispensabile” l’ha definita Berlusconi nel suo intervento, e sono in molti a pensare che davvero questo nuovo tratto autostradale possa portare tanti benefici al traffico che ogni giorno intasa l’A4 tra Brescia, Bergamo e Milano.

Un traffico che è stato stimato sulle 100.000 vetture e camion al giorno, con punte anche molto più alte.
Soprattutto sono i TIR a rendere la viabilità sulla A4 un’incubo, e lo dice uno che questa autostrada la percorre giornalmente da più di 13 anni.

La quarta corsia di recente costruzione ha portato dei benefici, certo è che un’ulteriore snodo autostradale che arrivi direttamente nella zona sud-est del milanese sarebbe un’ulteriore toccasana per la viabilità autostradale.tracciatoBrebemi2.jpg

La BreBeMi viene vista da molti anche come un’occasione per rilanciare l’economia locale ed aumentare l’occupazione, visto che nei 1259 giorni stimati per la costruzione vi lavoreranno circa 10.000 persone.
Inoltre sarà un’autostrada ad alto contenuto tecnologico: basti pensare ai caselli completamente automatizzati, all’impianto di illuminazione che sarà realizzato lungo tutto il tracciato per combattere le nebbie che toccano il territorio interessato, alle 4 aree di servizio.

Tutte rose e fiori allora?
Beh, non è proprio così perchè i 62 chilometri del tratto autostradale avranno inevitabilmente un’impatto ambientale altissimo in parecchie delle zone attraversate e negli anni non sono mancate le discussioni al riguardo.

Purtroppo questo è il prezzo che si è inevitabilmente portati a pagare nel momento in cui si progettano soluzioni di questa portata.
Spostare migliaia di vetture dall’attuale tratto della A4 su di un’altro percorso vuol dire anche spostare tutte le problematiche che un grande tratto autostradale porta insito con sè, come inquinamento, rumore, traffico.

Intanto il conto alla rovescia è cominciato, tra circa 1257 giorni vedremo se tutte le promesse iniziali saranno state mantenute e se la BreBeMi sarà stata completata nei tempi previsti.

 

(foto presa da http://www.verdiregionelombardia.net/LIvello%202/Livello3/Vertenze/TracciatiBrebemi/TracciatoBrebemi2.jpg

http://static.blogo.it/06blog/autostrada_03.jpg)

Il tour del mistero per un week-end medioevale

medium.jpgVolete vivere un week-end particolare, diverso dal solito, immersi in una magica atmosfera medievale, tra duelli, agguati e magie?

Se la risposta è positiva, allora da venerdi a domenica l’appuntamento da non perdere è a Bergamo alta.

Si comincia venerdi sera alle ore 21:15 con il tour del mistero organizzato dal Gruppo archeologico capitanato da Paolo Moschini, il quale sul tema “Assassinii eccellenti” ha organizzato un percorso nei luoghi meno conosciuti di Bergamo alta alla scoperta di antiche faide cittadine, di storie di lotte tra i filo veneziani conti Albani ed i filo spagnoli conti Brembati, di boia sanguinari e giustizie sommarie.

L’idea è quella di far riscoprire gli aspetti meno conosciuti del borgo medievale associando il tour con storie del passato, alla scoperta di lati ancora poco noti del nostro bellissimo borgo e della sua storia centenaria.

Il ritrovo per il Tour del mistero è fissato davanti all’ex-chiesa di Sant’Agostino, alla fara, alle ore 21:15.

I partecipanti sono invitati ad iscriversi perchè i posti sono limitati, ed a portare scarpe comode ed impermeabili ed una torcia elettrica.
Costo di partecipazione di 13 euro per gli adulti, chi compie gli anni il giorno dell’escursione non paga, mentre chi festeggia l’onomastico paga il 50%.

Proseguendo nel week-end a sfondo medievale, domenica sera è in programma la Faida sacrilega cinquecentesca organizzata sempre dal Gruppo archeologico di Paolo Moschini: una visita guidata di circa 1 ora e mezza da Porta San Giacomo fino a Piazza Duomo, alla scoperta dei conti Albani, Brembati e Landi e dei loro prodi bravi.
Costo di partecipazione di 5 euro, ritrovo a Porta San Giacomo alle ore 16:00.1medium2.jpg

Se la faida non vi attira, sempre domenica alla stessa ora ma con ritrovo in piazza vecchia presso la fontana Contarini è in programma l’evento Scultura medievale a Bergamo tra simbolismo e fantasia, un percorso guidato alla scoperta dei simbolismi delle decorazioni che abbelliscono il Palazzo della Ragione e la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Tre eventi per conoscere alcuni angoli poco noti della nostra bellissima Bergamo alta e le storie che in passato hanno animato questo meraviglioso borgo.

(foto prese da http://webstorage.mediaon.it/media/2009/06/76655_397393_vallPB0800_7424334_medium.jpg

http://webstorage.mediaon.it/media/2006/08/0902BB10_medium.jpg)

La nuova Atalanta di Gregucci e Acquafresca è pronta a stupire

atal1.jpgNel fresco ritiro trentino di Brentonico è cominciata ufficialmente da qualche giorno la stagione 2009-2010 dell’Atalanta calcio, più affettuosamente chiamata Dea dai suoi tanti tifosi.

Una stagione importante perchè quella appena cominciata è la 50esima partecipazione al massimo campionato di calcio professionistico per la squadra orobica e tutti, dalla dirigenza all’allenatore fino ai neo-acquisti, ci tengono a ben figurare in un’anno così importante per la storia del club.

Tante le novità in squadra: se ne sono andati i pezzi migliori, a partire secondo me dal vero fuoriclasse degli ultimi 2 anni, ovvero l’allenatore Gigi Del Neri.

Molti erano gli scettici 2 anni fa quando la società decise di affidare le redini della squadra all’ex-allenatore del Chievo: si criticava la sua tattica troppo spregiudicata, un carattere un pò difficile, la scarsa esperienza avuta oltre a quella col Chievo.
Invece i 2 anni passati sono stati una favola, ricchi di risultati d’eccellenza e soprattutto di bel gioco: tanti gol, tanti risultati importanti, tanti giocatori lanciati nel grande calcio.

Tra questi ultimi cito le recenti cessioni di Floccari al Genoa e di Cigarini al Napoli, 2 ottimi giocatori di cui sentiremo spesso parlare bene, soprattutto il secondo, un giovane regista che se continuerà a crescere come ha fatto vedere a Bergamo allora potrà ambire anche alla maglia della Nazionale.

Si diceva dei nuovi arrivi e delle tante facce nuove in squadra: cominciamo subito col parlare del sostituto di Del Neri.

La società ha deciso di puntare su di un debuttante in serie A, Gregucci, in arrivo da ottime stagioni in serie B con il Vicenza.

La dirigenza cercava un’allenatore promettente, giovane, voglioso di mettersi in mostra, che proponesse un gioco piacevole: l’identikit di Gregucci appunto, ed ora toccherà a lui dimostrare che la scelta non è stata un’azzardo.

A sostituire Floccari è arrivato uno degli attaccanti giovani più promettenti: Acquafresca, anche se solo in prestito dal Genoa per una stagione, ma su di lui si può puntare ad occhi chiusi.
Veloce, forte di testa e di piede, implacabile sotto rete, bravo a giocare negli spazi stretti così come in contropiede, giovane e con tanta voglia di emergere: insomma, proprio la punta che serve ad una squadra come l’Atalanta.

Con lui in attacco l’inossidabile Doni ed un’altro neo-acquisto, l’ex-attaccante del Lecce Tiribocchi, punta esperta pronta a far fiatare i titolari.

A centrocampo sono arrivati Caserta, Barreto ed il bergamasco Madonna, un giovane cresciuto nelle giovanili atalantine e andato poi all’Albinoleffe a farsi le ossa, per usare un termine in voga in ambito “pallonaro”.

In difesa è arrivato Bianco dal Cagliari, ma l’acquisto forse più importante è la conferma di Manfredini, vero e proprio faro della retroguardia.

Il portiere Consigli, protagonista della seconda parte dello scorso campionato e degli Europei Under 21, sarà invece chiamato alla consacrazione definitiva in serie A, e se così avverrà allora c’è da scommettere che la prossima estate potrebbe anche partire per giocare in una grande squadra.doni.jpg

Insomma, le aspettative verso questa squadra sono grandi e le carte da giocare sono tante e buone.
Tocca adesso a giocatori ed allenatore far quadrato e lavorare insieme per costruire un buon spirito di gruppo ed una squadra coesa e combattiva, com’è nel DNA di tutte le recenti formazioni che hanno ben figurato nei passati campionati.

C’è da sperare anche nella giusta partecipazione dei tifosi della DEA: spero in un campionato senza incidenti, senza squalifiche del campo, senza multe per la società, senza diffide per la curva.

Sarebbe a parer mio il miglior risultato possibile, dimostrazione che il pubblico bergamasco è, a prescindere dai risultati della DEA, un pubblico da Champions League!

 

 

Un tour tra i monumenti di Bergamo Alta

fontana.jpgDai post precedenti si sarà capito che sono un’innamorato di Bergamo alta, il borgo medioevale che si adagia sui colli orobici e che rappresenta la principale attrazione turistica della città.

A Bergamo il borgo medioevale viene chiamato città alta: andare in città alta a fare 2 passi è passatempo abbastanza comune d’estate, quando il borgo si riempie di turisti arrivati per ammirarne le bellezze artistiche e di indigeni bergamaschi alla ricerca di un pò di fresco dalla calura della pianura.

Ma quali sono le principali attrattive di città alta?
Quale tour compiere e cosa visitare?

Beh, dire che c’è l’imbarazzo della scelta non è una frase fatta.

Innanzitutto per salire in città alta utilizziamo la funicolare, la quale da viale Vittorio Emanuele ci permette di arrivare in pochi minuti direttamente nel cuore del borgo antico, e di ammirare la bellezza del panorama sottostante durante la risalita.funicolare.jpg

Uscendo dalla stazione di arrivo sbuchiamo in piazza Mercato delle Scarpe, dalla quale ci dirigiamo verso la Rocca, seguendo la strada che sale dalla parte destra della strada.
La Rocca era l’ultimo baluardo difensivo della città, quello dove ci si rifugiava in casi di estremo pericolo.
Oggi alla Rocca sorge un bellissimo parco dal quale si può ammirare un panorama mozzafiato su Bergamo bassa, un’angolo romantico ed incantevole che soprattutto d’estate si riempie sia di turisti che di coppie di innamorati in cerca di ispirazione romantica.

Lasciamo la rocca per dirigerci verso piazza vecchia, il cuore del vecchio borgo cittadino.
Proseguendo per via Gombito possiamo ammirare l’omonima torre prima di arrivare finalmente in piazza Vecchia; qui in sequenza potremo ammirare la biblioteca Civica, il Palazzo della Ragione, la bellissima fontana dei Contarini, il palazzo del Podestà ed il campanone, il quale che ogni sera suonava 100 rintocchi di campana per segnalare la chiusura delle porte della città: chi al centesimo rintocco si trovava all’esterno della città alta non avrebbe più potuto entrare nel borgo fino al giorno seguente.

campanone.jpgUn suono emozionante che non lascia indifferenti, 100 lunghi rintocchi che ancora oggi vengono suonati alle 10 di sera e che infondono un’ulteriore tocco di magia alla già splendida cornice medievale di città alta.

Lasciandoci Piazza Vecchia alle spalle per passare sotto l’ampio porticato del palazzo della Ragione sbuchiamo in un’angolo che raggruppa il Battistero, la piccola ma bellissima cappella Colleoni, il Duomo e Santa Maria Maggiore.

La nostra gita si conclude poi con una camminata che ci porta fino a Colle Aperto, dalla quale potremmo proseguire per San Vigilio, altro piccolo incantevole angolo cittadino dal quale godere di un’altro panorama mozzafiato sulla sottostante pianura cittadina.

Una breve gita questa che si concentra solo sui principali monumenti di Bergamo alta, quelli più rinomati, ma tantissime sono le bellezze artistiche che non ho citato ma che meriterebbero una citazione, su tutte le famosissime mura venete che incorniciano il borgo e che in passato lo proteggevano dalle incursioni nemiche.

Bergamo alta merita davvero una giornata di visita perchè è difficile non rimanere affascinati dalle tantissime opere d’arte presenti.
Un borgo forse non ancora abbastanza conosciuto anche da noi bergamaschi (e per certi versi mi ci metto pure io), ragion per cui in queste calde settimane estive un bel giro a piedi per la città sarebbe davvero un’ottima idea.

Consigli personali: lasciare la macchina in uno dei parcheggi della città bassa, usare la funicolare per salire alla città alta o, in alternativa se si vuole camminare un pò, percorrere la scala che parte proprio a pochi metri dalla stazione della funicolare, munirsi di scarpe comode, di un’ottima guida e di una macchina fotografica.

Panoramica bergamo 02 - piazza Vecchia.jpg

(foto prese da http://www.sas-sas.it/images/WBG_Funicolare.jpg
http://www.comune.bergamo.it/servizi/gestionedocumentale/visualizzadocumento.aspx?id=4007
http://www.veridiano3.com/immagini/Bergamo/Panoramica%20bergamo%2002%20-%20piazza%20Vecchia.jpg
http://images.google.it/imgres?http://www.globopix.net/foto/lombardia/bergamo_IT01BG025.jpg)

Il meraviglioso spettacolo delle Cascate del Serio

cascate.jpgGli amanti della montagna sanno che la bergamasca è terra ricca di tanti percorsi affascinanti e suggestivi e che l’estate è un periodo florido di iniziative per vivere una giornata a stretto contatto con la natura.

Uno degli eventi più caratteristici dell’estate “montanara” è l’apertura delle cascate del Serio, che da qualche anno a questa parte viene ripetuta in più appuntamenti nell’arco del periodo estivo.

Le cascate del Serio si trovano nel territorio del comune di Valbondione, in alta Valle Seriana, e con il loro triplice salto di ben 315 metri sono le più alte d’Italia e le seconde in Europa.
Il salto venne interrotto nel lontano 1931 quando venne costruita una diga per produrre energia elettrica sfruttando l’acqua del lago Barbellino, ma nel 1969 l’ENEL decise di riaprire le cascate in alcune giornate dell’anno per permettere ai turisti (e non solo) di poter ammirare lo splendido spettacolo naturale del triplice salto delle cascate.

L’apertura della diga con il conseguente tuffo dell’acqua dalla cascata viene preceduta dal suono della sirena della diga, un fischio lungo, quasi lugubre, che stride col luogo nel quale ci si trova.
L’apertura della cascata dura solitamente mezzora, ma tanto basta per far radunare in ogni occasione migliaia di persone.

Ho assistito diverse volte negli anni passati a questo evento ed ogni occasione era qualcosa di unico: vuoi per la massa imponente di gente che si ritrova sul sentiero e nei prati sopra il paese per ammirare lo spettacolo, vuoi per la meraviglia offerta dalle cascate, vuoi per l’incantevole zona nella quale è incastonata questa perla della natura, la giornata dell’apertura delle cascate del Serio è sempre stata una giornata speciale delle mie estati passate.

Quest’anno la prima apertura è avvenuta lo scorso 21 giugno ma nel week-end in arrivo si replica con un’apertura speciale: le cascate verranno infatti aperte non di mattina ma di sera, dalle ore 21:30 alle ore 22:00 di sabato 18 luglio, replica di un’apertura notturna avvenuta per la prima volta in assoluto lo scorso anno e molto apprezzata dai numerosi turisti accorsi in loco.

Un’occasione ancor più ghiotta per ammirare le cascate in una veste tutta particolare, quella notturna, a cui si aggiunge anche la camminata enogastronomica denominata “La cascata tra notte e gusto” organizzata dall’Ufficio Turistico di Valbondione, che porterà i partecipanti a godere non solo della bellezza delle cascate ma anche della bontà di alcuni piatti tipici della bergamasca.

Per partecipare alla camminata enogastronomica è necessaria l’iscrizione, per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio Turistico di Valbondione all’email: info@lizzolasci.it oppure telefonando al numero 0346.44090

Se parteciperete a questo evento fatemi sapere com’è andata, son sicuro che sarà un’esperienza davvero memorabile.

 

(foto presa da http://www.diegofavareto.com/images/foto/Cascate%20del%20Serio%2008-10-2006/005%20-%20Cascate%20del%20Serio.jpg)

A Bergamo alta in ascensore

bgalta.jpgQuant’è bella la parte più antica di Bergamo, quella che si adagia da secoli sui colli bergamaschi e che tutti noi chiamiamo amichevolmente “città alta“!

Quella che ogni anno attira migliaia di turisti in visita per ammirare la splendida piazza vecchia, il duomo, il campanone con i suoi 100 rintocchi serali che infondono nell’aria un profumo di magia medievale, i vicoli che permettono di ammirarne le bellezze ad ogni angolo, la rocca di San Vigilio… insomma, uno spettacolo unico ed un gioiello di rara bellezza di cui ogni bergamasco va fiero!

Ma come in tutte le belle storie, anche in questo caso c’è un MA… che è legato al COME arrivare in città alta!

Con la propria automobile è una impresa molto ardua: vuoi perchè (giustamente) nel week-end le 4 porte che si aprono nelle mura venete vengono chiuse in determinati orari per alleviare il traffico che altrimenti intaserebbe le strade sulle mura, vuoi perchè anche arrivandoci poi trovare parcheggio è difficile, il mezzo più semplice diventa l’autobus, anche se non tutti amano questa soluzione.

In cantiere c’era allora l’idea di realizzare una torre esterna alle mura che portasse i turisti direttamente sulle mura venete, grazie ad un’ascensore posto all’interno della torre in questione.

Un concorso per il progetto preliminare di realizzazione dell’opera c’era stato lo scorso anno con un vincitore, ma tante persone avevano storto il naso all’idea di vedere una torre piazzata davanti alle mura venete a “disturbare” la veduta di questo bellissimo monumento.

S’era scomodato anche Vittorio Sgarbi, sulle pagine di una nota rivista, nel criticare questa scelta avanzando invece l’idea di realizzare delle scale mobili per alleviare l’impatto negativo da un punto di vista estetico ed artistico.

E’ di pochi giorni fa la notizia che la nuova amministrazione comunale ha optato per l’accantonamento del progetto della torre esterna per realizzare invece un’ascensore all’interno delle mura stesse, lasciando così intatto il fascino visivo dell’opera muraria realizzata sotto la dominazione veneziana.

Un’opera che dovrebbe costare il doppio rispetto alla torre esterna, ma è convinzione della nuova amministrazione che tale opera valga bene questa spesa.

E se invece, molto più semplicemente, venissero potenziati i servizi pubblici da e per città alta, magari con una politica di prezzi che invogli la gente a lasciare la propria autovettura in comodi parcheggi all’esterno della città bassa?

Questa è una mia opinione personale e non credo che questa soluzione sia impossibile da realizzare, sicuramente la torre interna alle mura resta un male minore rispetto al progetto originale.

Resta da vedere se e quando tale opera verrà realizzata, credo proprio che ci sarà ancora occasione di riparlarne su questo blog.

 

(foto presa da http://3.bp.blogspot.com/_DG_ldFuyG-g/SBukyxgO2JI/AAAAAAAAAnw/rlWAfIw1IZg/s400/Bergamo+Panorama+Citt%C3%A0+Alta.gif)

Giusto rimuovere le piste ciclabili

piste1.jpgIn un recente post avevo parlato della bella iniziative delle BiGi a Bergamo, ovvero la rete di postazioni di biciclette comunali noleggiabili per pedalare in lungo ed in largo per la nostra città.
Un’ottima iniziativa che punta ad eliminare la dipendenza dalle automobili con risvolti positivi sulla salute di tutti, di chi pedala e di chi vive in città.

Purtroppo è di questi giorni una notizia che lascia un poco di amaro in bocca e che va in controtendenza rispetto agli obiettivi della BiGi: la nuova amministrazione comunale ha annunciato di voler eliminare 2 piste ciclabili, quella di viale Papa Giovanni e quella di Viale Giulio Cesare, ed anche di voler rivedere la struttura delle zona 30.
Il motivo di questa decisione va ricercato nella tortuosità di alcuni passaggi di queste 2 piste ciclabili e nella volontà di ripensare la zona 30 di Longuelo.

Una notizia che non è piaciuta molto ai bergamaschi, stando a quanto si può leggere sui giornali locali e sul web.
La domanda più ricorrente infatti è: se le 2 piste ciclabili non sono state realizzate in maniera ottimale, perchè rimuoverle del tutto invece di provare a migliorarle?
E’ questa una scelta politica (eliminare qualcosa che è stato fatto dalla precedente amministrazione) o una reale volontà di migliorare la viabilità della città?

La viabilità della città dovrebbe però andare sempre più nella direzione di privilegiare quei mezzi che non inquinano e alleggeriscono il traffico di automobili, e non solo.
La bicicletta e le piste ciclabili ben rappresentano questa soluzione: inoltre l’integrazione con l’iniziativa delle BiGi è l’ideale per stimolare sempre più i bergamaschi a vivere la loro città in bicicletta, lasciando le automobili nel box o in parcheggi periferici per raggiungere la città coi mezzi ed utilizzare successivamente le biciclette.

Certo vedere a Bergamo tante biciclette quante se ne vedono in alcune città del nord Europa può sembrare pura utopia, però il percorso verso una realtà di questo tipo si compie facendo un passo alla volta, non certo smantellando un paio di piste ciclabili.

Stiamo a vedere come evolverà questa situazione e se la preannunciata decisione verrà in qualche modo rivista, magari puntando ad un miglioramento di quanto già è stato fatto e rilanciando la viabilità senza automobili con ulteriori iniziative che premino chi effettua questa scelta.

 

(foto presa da http://www.bergamonews.it/blog/files/piste.jpg)

On the road 2009 contro le stragi del week-end

str.jpgTra le tantissime offerte dell’imminente week-end in bergamasca voglio segnalare un’iniziativa che merita di essere pubblicizzata: si chiama “On the road 2009” ed è un progetto che punta a coinvolgere ragazzi e genitori sulla delicatissima tematica delle stragi del sabato sera.

Sabato 4 luglio s’è svolta la prima nottata dedicata a questo progetto, una esperienza che ha coinvolto 9 ragazzi delle scuole superiori che li ha portati a stare accanto ai rappresentanti delle forze dell’ordine impegnati ad effettuare i controlli stradali sulle strade bergamasche.

Una prima esperienza molto positiva per tutti i ragazzi coinvolti, ed ora si passa ai grandi, ai genitori, i quali sabato 11 luglio affiancheranno a loro volta la polizia locale.
Ma non ci saranno solo loro.

Infatti è attesa la partecipazione sia del questore Dario Rotondi che del prefetto di Bergamo Camillo Andrena, quest’ultimo ideatore dell’iniziativa che punta a sensibilizzare giovani e genitori sulla tragica problematica delle stragi del sabato sera.

Purtroppo questo è un problema al quale ancora non è stata trovata una valida soluzione; ogni lunedi leggiamo o sentiamo tramite i media nazionali di tanti giovani coinvolti in incidenti mortali durante le notti del week-end, giovani che spesso risultavano alla guida della loro autovettura in non perfette condizioni psico-fisiche per via di un’abuso sconsiderato di alcool e/o droghe.

Benvengano allora iniziative come questa che mettono soprattutto i giovani a diretto contatto con chi opera per prevenire incidenti mortali.
Solo la fattiva e responsabile collaborazione di tutte le parti coinvolte (giovani, genitori, istituzioni) potrà sconfiggere questa tragica piaga.

Vi lascio con il sito ufficiale dedicato a questa iniziativa, da visitare!

(foto presa da http://edicola.ilcittadino.it/edicola/2008/08/19/Foto/93735cc5526511080b260774bbdc72d0.jpg)