27/01/2012

Il Giorno della Memoria a Bergamo, per non dimenticare

lager.jpgIl Giorno della Memoria si tiene quest'anno nell'ultimo week-end di gennaio con tutta una serie di iniziative che coinvolgono i bambini, i ragazzi e gli adulti: tutti.

Perchè è giusto che non si dimentichino gli orrori perpetrati 70 anni fa dalla follia del nazionalsocialismo e del nazifascismo: milioni di morti tra ebrei, invalidi, gay, handicappati, zingari, tra tutti coloro che non rientravano nei canoni della razza perfetta.

Bergamo non vuole dimenticare e anzi vuole che si ricordino e si preghi ancora per tutte le vittime di quella follia che per un decennio oscurò la storia dell'uomo.
Venerdì mattina alle 10 verrà deposta una corona d'alloro nel Parco delle Rimembranze in Rocca presso la lapide che ricorda gli ebrei bergamaschi deportati ed uccisi nei campi di concentramento.

Sarà toccante la cerimonia che si terrà presso il binario 1 della stazione ferroviaria, con la posa di una corona d'alloro alla lapide che ricorda i lavoratori delle fabbriche di Sesto San Giovanni che vennero deportati pure loro nei campi di concentramento, partendo prorio da quei binari per una destinazione che li portò nelle fauci del terrore e della morte.

Anche l'arte si mobilita per ricordare le vittime della follia nazista: al Teatro Donizetti l'attrice Anna Bonaiuto leggerà alcuni brani presi dal diario di una bambina ebrea che morì nel terribilmente famoso campo di concentramento di Auschwitz.

Al Teatro Sociale invece andrà in scena La Banalità del Male, nei giorni dell'1 e 2 febbraio prossimi, uno spettacolo incentrato sul tema della deportazione nei lager nazisti a cura di deSidera Scuola e del Centro culturale Niccolò Rezzara.

Giorni intensi, giorni di memoria e di preghiera, giorni utili per ricordare che dalla Storia dobbiamo sempre tratte insegnamenti validi per non sbagliare nuovamente.

Perchè purtroppo la condanna dell'Uomo è che esso, spesso, dimentica.

25/01/2012

Apre il Museo dell'Età Veneta, nuova imperdibile attrazione storica

bergamo-gen10-051.jpg_20112615819_bergamo-gen10-051.jpgGrandissimo appuntamento per tutti gli amanti della storia (e io ci sarò!) ed in particolare della storia della nostra città, ovvero Bergamo: sabato 28 gennaio alle ore 16:30 apre al pubblico il Museo dell'Età Veneta.

Sede del Museo dell'Età Veneta è il bellissimo Palazzo del Podestà in Città Alta, e l'occasione si presenta più che mai interessante ed ammaliante se si pensa che questo museo vanta tutta una serie di moderne tecnologie applicate nel pratico per aiutare i visitatori a ripercorrere i sentieri della storia del '500, l'epoca della dominazione Veneta a Bergamo.

Interattività e extrasensorialità, sono questi i 2 termini più utilizzati per descrivere le esperienze che i visitatori, e ci auguriamo tutti che siano tantissimi sin da sabato 28, potranno vivere per conoscere gli usi, i costumi, le abitudini e le storie di quegli anni.

Mappe, documenti, dipinti, tutto questo sarà dato in pasto a chi vorrà visitare le ben 7 sale dedicate al nuovissimo museo, dove storia ed arte si uniscono in un incrocio tra moderno ed antico per presentare la Bergamo degli anni della dominazione veneta, quando era il baluardo del vasto impero veneziano e dai suoi colli fungeva da sentinella nei riguardi della nemica Milano.

Un plauso grandissimo alla Fondazione Bergamo nella storia, autrice di questo progetto che deve essere spinto al massimo, fatto conoscere alle migliaia di ragazzi delle nostre scuole e fungere da attrazione anche per le migliaia di turisti che annualmente visitano la nostra bellissima città.



23/01/2012

Parcheggi a pagamento alle Gavazzeni

Siete mai stati alle cliniche Gavazzeni di Bergamo? Avete faticato per trovare un parcheggio libero nelle vicinanze dell'entrata della clinica?

Ecco, da inizio anno quei parcheggi oltre ad essere difficili da trovar liberi saranno anche a pagamento: 80 centesimi di euro l'ora per un massimo di 3 ore consecutive di sosta, che potrebbero anche diventare 4.

La via impattata da questa ordinanza del solerte comune di Bergamo è quella di via Europa, la strada appunto che divide le Cliniche Gavazzeni dagli istituti scolastici Natta, Paleocapa e Quarenghi.

La motivazione dietro questa decisione è quella di combattere il parcheggio scriteriato dei tanti pendolari che lasciano in quella zone le loro automobili per tutta la giornata per andare a prendere il treno nella vicina stazione.
Quindi, come aiuto nei confronti dei pendolari che lì parcheggiano, il comune ha deciso di implementare la sosta a pagamento. Andando a penalizzare anche, se non soprattutto, le centinaia di persone che giornalmente si recano in clinica per esami, visite e quant'altro, e non per futili motivi (se stessero bene, non se ne andrebbero in una clinica ma a fare un giro da qualche altra parte).

In buona sostanza mi sembra un provvedimento che lascia molto a desiderare, sicuramente non va nella direzione del continuo miglioramento dei servizi al cittadino.
Stiamo vivendo un periodo di forte crisi, di riduzione dei servizi, di tasse e balzelli messi un pò ovunque, quest'ultima decisione va esattamente in questa direzione con la scusante del disincentivamento della sosta selvaggia.

Almeno la scusa ce la potevano risparmiare... chè nisù l'è bambo.